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INFORM - N. 146 - 22 luglio 2002

Elio Coppola : un caloroso "bravo!" a Bruno Zoratto

OTTAWA - Caro Zoratto, era ora che qualcuno denunciasse apertamente la scandalosa situazione dei sussidi dall'Italia ai mezzi di informazione all'estero. A parte le discrepanze da Lei segnalate, molto vi sarebbe anche da dire in merito al ruolo della FUSIE che certamente sarà a conoscenza di tale piaga. Cosa dire poi, della "Stampa dall'Italia per gli italiani all'estero", bollettini con notizie scadute, inutili e inutilizzabili, giungendo con mesi, dico "mesi" di ritardo per posta: un servizio che le testate all'estero non hanno mai chiesto e che serve solo ad alimentare la strumentalizzazione degli Italiani all'estero. (Mi permetto di "dire la mia" con un minimo di cognizione di causa, essendo stato per oltre 30 anni direttore responsabile de "L' Ora di Ottawa", il settimanale in lingua italiana della capitale del Canada).

Mi auguro, caro Zoratto, che il Suo intervento non solo faccia aprire gli occhi a chi per decenni ha scelto di ignorare lo sconcio delle precarie condizioni economiche in cui si trovano i mezzi di informazione in italiano all'estero, ma che metta in evidenza l'impellente necessità di dare ad istituzioni come COMITES e CGIE l'autorità, la forza politica che per il momento esiste a parole ma non si traduce poi in azione, in ufficiale riconoscimento non solo delle responsabilità, dei doveri, ma anche dei diritti.

Solo allora, credo, si potrà parlare di vera collaborazione di tali organismi con le Ambasciate e i Consolati italiani all'estero. Cordialità e...buon lavoro. (Elio Coppola) ecoppola@magma.ca

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