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INFORM - N. 146 - 22 luglio 2002

I "nipoti" degli emigrati tornano in Toscana: corsi di lingua e cultura italiana per riscoprire le proprie origini

L'assessore regionale Mariella Zoppi ha incontrato settantuno ragazzi provenienti da dodici Paesi

FIRENZE - Riscoprire le proprie origini attraverso la lingua e la cultura italiana: 71 ragazzi provenienti da 12 paesi meta di emigrazione toscana e decisi a recuperare le proprie radici, si sono incontrati con l'assessore regionale alla cultura e ai rapporti con le comunità toscane all’estero, Mariella Zoppi. "E' sempre bello incontrare questi giovani- ha detto l'assessore dopo aver portato il saluto della Toscana ai figli e nipoti degli emigranti che anni fa lasciarono la regione per 'cercare fortuna' - è bello ascoltare il loro italiano che fiorisce e, soprattutto, vederli diventare amici superando molte barriere grazie all'entusiasmo per questa esperienza ed alla consapevolezza di avere radici in comune".

"Quest'anno abbiamo ottenuto un grande risultato - ha spiegato l'assessore - siamo riusciti a coinvolgere praticamente tutti i paesi interessati dall'emigrazione toscana. E' molto interessante vedere questi ragazzi che si confrontano e scambiano tra loro diverse esperienze di vita e vederli riscoprire la loro 'italianità' attraverso lo studio della lingua e le visite in Toscana sotto la guida dei tutor dell'Università di Siena e del Collegio Colombo di Viareggio. Il tutto con lo sguardo rivolto alla seconda Conferenza dei giovani toscani nel mondo, che si terrà il prossimo anno e proseguirà il percorso iniziato nel 2000".

I giovani - dei quali 21 provenivano dal Brasile, 18 dall'Argentina, 18 dagli USA, 3 dal Cile, 3 dal Venezuela, 2 dall'Uruguay, 1 dall'Australia, 1 dalla Nigeria, 1 dal Sud Africa, 1 dal Belgio e 1 dalla Svizzera (per un totale di 40 ragazze e 31 ragazzi) - sono in Italia per partecipare ai corsi di lingua e cultura italiana promossi dall'Università di Siena e dal Collegio Cristoforo Colombo di Viareggio nell'ambito del 'Progetto Giovani'. Con un italiano stentato, ma pieni di entusiasmo, alcuni di loro hanno voluto ringraziare l'assessore e gli organizzatori dell'iniziativa: "Questa per noi è un'opportunità unica - ha detto Augusto, proveniente da Caracas in Venezuela, originario di Livorno e portavoce anche del gruppo sudamericano - abbiamo l'occasione di vivere un'esperienza che non credevamo possibile e, tornando nel nostro paese, porteremo con noi una nuova forza". (pp-Inform)


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