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INFORM - N. 144 - 19 luglio 2002

Crisi Argentina: sottoscritto alla Farnesina un accordo tra l’ILO e "Italia Lavoro" per il rilancio dell'occupazione

Stanziati 8 milioni di euro per la lotta alla povertà ed il potenziamento della formazione professionale

ROMA - Alla presenza del Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini e del Sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli è stato sottoscritto alla Farnesina l'accordo tra l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e Italia Lavoro S.p.A., rappresentate rispettivamente dal direttore della sede romana Claudio Lenoci e dall'amministratore delegato Natale Forlani. Un programma triennale - finalizzato al sostegno dell'occupazione, alla lotta alla povertà, alla semplificazione degli accessi alla cooperazione internazionale, al rafforzamento del mercato del lavoro e al miglioramento del sistema di collocamento - che avrà come obiettivo prioritario l'Argentina e sarà finanziato con un primo stanziamento di otto milioni di euro.

Il progetto prevede la creazione sul territorio argentino di sei unità operative che - al fine di migliorare il sistema della intermediazione lavorativa e di attivare precise iniziative di sostegno per il potenziamento dei servizi di formazione - promuoveranno e consolideranno un sistema di rete nelle provincie di Gran Buenos Aires, Còrdoba, Mendoza, Santa Fé, Mar del Plata e Neuquén. In questo contesto, anche grazie al collegamento con il "portale del lavoro" realizzato da "Italia Lavoro", le unità territoriali promuoveranno sia specifiche opportunità commerciali - come ad esempio l'attivazione di società miste formate da imprese argentine ed estere - sia un fattivo scambio di esperienze nel campo della cooperazione.

Il Sottosegretario Baccini - dopo aver rilevato che questo progetto per Argentina si inserisce sulla più ampia iniziativa di sostegno di 100 milioni di euro varata dall'Italia per aiutare la piccola e media impresa italo-argentina - ha ricordato che l'obiettivo prioritario del Governo rimane quello di promuovere una concreta cooperazione in loco che favorisca un'accelerazione della crescita economica dei Paesi in via di sviluppo. Un'azione di "diplomazia preventiva", quella portata avanti dal nostro Paese nei confronti dell'Argentina e di altre Nazioni a rischio, che, al fine di scongiurare ulteriori effetti destabilizzanti sul sistema politico ed economico di questo grande Paese d'accoglienza di nostri connazionali, si è concretizzata anche in ripetute richieste di intervento al Fondo monetario e alle altre Istituzioni finanziarie internazionali. "In questo ambito progettuale - ha inoltre sottolineato il rappresentante del Governo - è stata prevista, al fine di evitare che il ritorno in patria degli oriundi argentini possa rappresentare solo una soluzione marginale, sia l'ipotesi di un preventivo aggiornamento professionale agli standard lavorativi europei dei giovani di origine italiana che vogliano trovare un'occupazione in Italia, sia la possibilità di sviluppare mirate iniziative di cooperazione, atte a favorire la ripresa della produzione, dei trasporti e dell'ambiente e di tutti quei servizi che possano incentivare la permanenza in Argentina delle giovani generazioni".

A sua volta il Sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli, dopo aver ricordato l'indiscussa valenza assistenziale delle iniziative promosse dal Governo in favore dell'Argentina, ha sottolineato come, grazie alla sottoscrizione dell'accordo tra l'ILO e "Italia Lavoro", potrà essere finalmente attivato un efficace sistema di rete che favorirà la ripresa del mercato del lavoro e consentirà la sperimentazione in loco delle tecniche di sviluppo già utilizzate con successo in Italia. Per l'esponente del governo questa importante iniziativa di sostegno alla piccola e media impresa argentina dovrà inoltre aprire la strada ad una nuova riflessione politica che, anche per programmare al meglio le complesse dinamiche dei flussi migratori, renda possibile un reale coordinamento tra le iniziative di cooperazione e quelle preposte al monitoraggio e al controllo dell'immigrazione. (Lorenzo Zita-Inform)


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