* INFORM *

INFORM - N. 143 - 18 luglio 2002

La FIEI sul rinnovo degli organismi del Forum per gli Italiani nel mondo

"Non sono stati resi noti i contenuti e le precise indicazioni emerse dalla riunione"

ROMA - La FIEI, Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione promossa dalla FILEF e dall’Istituto Fernando Santi, interviene a proposito dell’incontro che ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti del Forum per gli Italiani nel Mondo, lamentando però che non siano state ancora rese note le indicazioni e i contenuti emersi dalla riunione.

Un comunicato stampa DS del 16 luglio informa del rinnovo degli organismi del Forum per gli Italiani nel Mondo: nuovo Presidente Andrea Manzella, al posto di Furio Colombo, coordinatore riconfermato, Norberto Lombardi. Segue un numeroso elenco di componenti la Presidenza e il Coordinamento ed infine, un elenco di nominati "di diritto" nei diversi paesi di emigrazione, operanti in strutture sindacali, di patronato e in strutture associative.

Non vi è purtroppo traccia dell’interessantissimo dibattito e delle precise indicazioni che da esso sono scaturite durante l’incontro di giovedì 11 luglio presso i locali della Fondazione Basso, a Roma.

Tali indicazioni, sostenute dalla stragrande maggioranza degli intervenuti, convergevano essenzialmente su due questioni: la prima, che il Forum, pur promosso dai DS, si caratterizzasse fin dall’inizio come struttura aperta che andasse oltre la specifica dimensione dei DS all’estero ricercando da subito adesioni negli ambiti politici della sinistra e del centro-sinistra; la seconda, che coerentemente alla necessità di aprirsi alla società civile, con l’obiettivo di addivenire ad ampie aggregazioni in grado di ricomporre la presenza riconducibile all'Ulivo e alla sinistra in emigrazione, il Forum non dovesse riprodurre strutture di tipo associativo, che rischierebbero in quanto tali, di limitare già in partenza gli ambiti e le funzioni che ad esso verrebbero attribuite, creando inevitabilmente situazioni di sovrapposizione e confusione tra rappresentanza associativa e rappresentanza politica.

Su tali questioni, sia il neo Presidente Sen. Andrea Manzella, sia il responsabile dell’area Italiani all’estero dei DS, On. Gianni Pittella, hanno avuto modo di convenire puntualmente sulle perplessità sollevate, indicando la necessità di una ampia apertura del Forum a tutte le ispirazioni politiche della sinistra e dell’Ulivo, di ipotizzarne una strutturazione essenziale evitandone la formalizzazione in termini associativi, proprio in quanto il Forum avrebbe come missione fondamentale proprio quella di recepire e far emergere la ricchezza sociale presente in emigrazione e tra gli italiani all’estero, ed inoltre, perché sono da escludere a priori repliche e sovrapposizioni con la dimensione associativa già presente.

Come segreteria della FIEI, federazione di associazioni che ha come punto di riferimento il mondo del lavoro e il sindacato della CGIL in specie e che sviluppa la propria iniziativa ed il confronto autonomo con le forze politiche, riteniamo molto positivi i contenuti emersi dalla discussione di giovedì 11 luglio, che ha proposto indicazioni che ci trovano concordi; essi sono risultati molto diversi dalle premesse illustrateci in un incontro avvenuto giovedì 4 luglio, e peraltro confermate dall’atto di convocazione della riunione, nel quale si parla di potenziale rete associativa dei forum all’estero che può addirittura "diventare una vera e propria rete di servizi". Questa impostazione produrrebbe infatti, ove confermata, ulteriori ambiguità e difficoltà con altre strutture di servizio già presenti in emigrazione, compresi i patronati.

Nell'ambito dell'assemblea dell'11 giugno abbiamo chiesto che i contenuti e le precise indicazioni emersi da questa riunione venissero formalizzati in un apposito documento, utile per far comprendere con chiarezza le prospettive verso cui si intende agire e di cui, conseguentemente, prendere atto anche per sollecitare adesioni convinte. Spiace registrare . conclude la FIEI - che ad oggi tale necessario documento non sia stato ancora redatto -o reso noto- lasciando senza risposta le osservazioni critiche che quel dibattito, in modo vincolante, ha fatto emergere. (Inform)


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