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INFORM - N. 143 - 18 luglio 2002

Tremaglia insiste: "Il plenum della Camera con i seggi della Circoscrizione Estero"

Se la proposta di legge sarà approvata gli italiani nel mondo saranno chiamati al voto per eleggere i 12 deputati recentemente congelati dalla Camera.

ROMA - E' un Tremaglia sereno ma determinato quello che illustra ai giornalisti il progetto di legge con il quale cercherà di portare gli italiani all'estero nella Camera dei Deputati con una legislatura d'anticipo. Un unico articolo, che chiede esplicitamente la copertura dei 12 seggi attualmente mancanti per il completamento del plenum della Camera con i 12 posti riservati alla circoscrizione Estero dall'articolo 56 della Costituzione. Una rivendicazione costituzionale che il Ministro degli Italiani nel mondo chiede con decisione e senza inutili perifrasi. In questi mesi - esordisce infatti il rappresentante del Governo - la Camera è stata incapace di affrontare in termini positivi il discorso dei seggi vacanti e di dare, con l'assegnazione dei mandati, un significato democratico all'espressione del voto. In questo ambito, non so con precisione quanti siano, ma penso che all'incirca due milioni di cittadini abbiano avuto il voto cancellato.

A questi cittadini che hanno espresso il loro consenso elettorale è stato quindi detto, dopo un anno di attesa, che i seggi da loro votati non esistevano più. Questo è un elemento di una gravità unica, mai accaduto nel passato. Il 15 di luglio è stato presentato ed approvato un ordine del giorno - ricorda il Ministro dopo aver ribadito il suo rispetto per la coraggiosa battaglia di Marco Pannella che ha cercato con tutte le sue forze una soluzione democratica del problema - che ha "cambiato" la Costituzione italiana. In questo caso non ci sono però voluti i lunghi anni di scontri, delusioni ed attese che hanno portato alla definitiva approvazione della riforma sul voto all'estero. Io non voglio giudicare la ragione politica che ha ispirato la decisione del 15 luglio - continua Tremaglia dichiarandosi d'accordo con la necessità di trovare una soluzione atta ad evitare il rischio di far saltare tutti i provvedimenti legislativi approvati dal Parlamento - ma la Camera non è stata in grado di assegnare i seggi ed ha deciso di cancellare, attraverso l'ordine del giorno, i seggi vacanti. Da qui nasce la constatazione di un vuoto costituzionale. Per cambiare i numeri previsti dalla Costituzione - in questo contesto il plenum dei deputati è fissato a 630 - vanno infatti seguite le complesse procedure dall'articolo 138.

Per ritornare al plenum dell'assemblea - prosegue con forza il Ministro dopo aver ricordato la perfetta corrispondenza numerica tra i 12 seggi mancanti all'appello e quelli previsti per la circoscrizione Estero - noi dovremo quindi fare in modo che vi siano altri dodici deputati. E allora, nella mia veste di Ministro degli Italiani nel mondo, di fronte alla carenza costituzionale chiedo il rispetto e l'attuazione delle norme previste dagli articoli 48, 56 e 57della Costituzione.

Ho parlato di questa questione - riferisce Tramaglia indicando però tra i nomi dei tanti referenti istituzionali interpellati solo quello di Giovanni Bianchi, Presidente del Comitato parlamentare per gli Italiani all'estero - sul piano istituzionale e politico. Seguendo le regole che sempre mi sono dato, ho avuto incontri con esponenti della maggioranza e dell'opposizione ricevendone adesione e rispetto. Con la legge che noi proponiamo, una norma molto semplice formata da un solo articolo, saranno chiamati a votare solo gli italiani residenti all'estero. Un discorso certamente aperto - ho intenzione di presentare al più presto questo provvedimento di cui assumo la piena responsabilità - che avrà bisogno di un largo sostegno. Sulla base delle larghe intese raggiunte in passato chiederò quindi l'adesione al progetto di tutti i parlamentari. A conclusione della conferenza stampa Tremaglia, dopo aver espresso pieno apprezzamento per la forte politica di italianità portata avanti dal Presidente Ciampi, ha lanciato un appello dichiarando la sua disponibilità a colloquiare, anche attraverso gli operatori dell'informazione, con il Capo dello Stato. (Lorenzo Zita-Inform)

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La bozza della proposta di legge "Disposizioni in materia di elezione dei Deputati assegnati alla circoscrizione Estero"

Articolo unico

1. Al fine di garantire il pieno rispetto e la puntuale attuazione della Costituzione, che fissa in 630 il numero di Deputati, dei quali 618 eletti nel territorio nazionale e 12 nella circoscrizione Estero, in via di prima applicazione della legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante disposizioni per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero, i 12 seggi attualmente mancanti per il completamento del plenum della Camera dei Deputati sono coperti dai 12 seggi riservati alla circoscrizione Estero dall’art. 56, secondo comma, della Costituzione.

2. Entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il Presidente della Repubblica convoca i comizi elettorali per l’elezione dei 12 Deputati assegnati alla circoscrizione Estero.

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Seggi vacanti - Un appunto dei professori Paolo Armaroli, Stefano Ceccanti e Tommaso Edoardo Frosini

Obiezioni e contro-obiezioni giuridiche alla proposta di legge recante disposizioni in materia di elezioni dei deputati assegnati alla circoscrizione Estero.

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