* INFORM *

INFORM - N. 142 - 17 luglio 2002

Dal 23 al 28 luglio a Toronto la XVII Giornata mondiale della Gioventù

Al Molson Amphitheatre di Toronto migliaia di ragazzi provenienti dall'Italia incontreranno i giovani canadesi di origine italiana.

ROMA - Dal 23 al 28 luglio si terrà a Toronto la XVII Giornata mondiale della Gioventù che avrà per tema "Luce del mondo, Sale della Terra". Per questo importante avvenimento - che sarà caratterizzato nell'ultima giornata dal diretto incontro del Santo Padre con i giovani - si recheranno in Canada, oltre ad importanti esponenti del Governo e della Chiesa italiana come il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana Cardinale Camillo Ruini, circa 20.000 giovani italiani. Un gigantesco pellegrinaggio che prenderà ufficialmente il via il 23 luglio con la celebrazione in Canada della Santa Messa di benvenuto presieduta dal Cardinale Aloysius Ambrozic, Arcivescovo di Toronto.

Ma uno dei momenti salienti dell'intera settimana sarà, senza alcun dubbio, la manifestazione che si terrà al Molson Amphitheatre nel pomeriggio del 24 luglio dal titolo "Italyani". Un incontro - promosso dl Servizio per la pastorale giovanile della CEI e patrocinato dal Ministero degli Italiani nel mondo - che darà la possibilità ai giovani partecipanti italiani di conoscere i loro coetanei canadesi di origine italiana con le loro famiglie. Un aperto confronto tra due realtà sicuramente diverse, ma accomunate da un medesimo retaggio culturale. Un concetto, quello dello fusione culturale nel rispetto delle singole identità, che viene simbolicamente evidenziato anche dall'inserimento della "Y" anglosassone nel titolo dell'incontro. (Inform)

Don Elia Ferro (Migrantes): una collettività di vecchia data si confronterà con dei giovani che portano i valori di un'Italia vera, moderna e "sbarazzina"

Per cercare di approfondire il variegato programma della manifestazione - "Italyani" potrà essere seguito anche nel nostro Paese attraverso la diretta televisiva realizzata da Sat 2000 - e per capire fino in fondo le prerogative e gli obiettivi dell'evento abbiamo rivolto alcune domande al Direttore nazionale della Pastorale degli Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes, don Elia Ferro.

La Giornata mondiale della Gioventù di Toronto sarà la prima del terzo millennio - ha detto don Elia dopo aver ricordato i precedenti incontri di Manila, Buenos Aires, Denver e Roma. Questa settimana, ricca di incontri, catechesi e preghiere, avrà il suo momento culminante nella giornata finale quando il Papa a Downsview Park incontrerà i giovani e presenzierà la Santa Messa.

Questo evento, rganizzato della Pastorale giovanile di tutto il mondo, è il risultato di un luogo e complesso lavoro preparatorio. Dopo il successo della passata edizione ha proseguito il responsabile della Migrantes ricordando lo storico incontro del Papa con i giovani a Roma nell'anno del Giubileo - in Italia si è registrato un crescente interesse verso questa manifestazione. A tutt'oggi infatti sono 19.500 gli iscritti alla Giornata della Gioventù di Toronto che partiranno dal nostro Paese. Un successo che va attribuito all'intenso lavoro preparatorio svolto in tutta Italia dai movimenti regionali e dal Pontificio Consiglio.

In questo contesto vi è stato poi il lavoro preparatorio della comunità italiana di Toronto che può contare su 150.000 titolari di passaporto e 650.000 oriundi. Dopo un primo incontro alla vigilia del tragico 11 settembre dello scorso anno con i sacerdoti di Toronto (in questa zona sono almeno 40 le parrocchie che celebrano messa nella nostra lingua). la Migrantes è stata coinvolta nella realizzazione di un comitato organizzatore che è stato arricchito dalla partecipazione dei rappresentanti del Columbus Centre, dei Comites e dell'Italian Pastoral Commission.

Vista la valenza della comunità italiana in Canada e la consistenza del gruppo di giovani provenienti dal nostro Paese, si è pensato di dedicare una giornata all'incontro tra le due comunità. Nasce da questa considerazione ha rilevato don Elia Ferro illustrando gli aspetti salienti dell'incontro - la grande manifestazione dal titolo "Italyani" che si terrà il 24 luglio presso il Molson Ampitheatre di Toronto. Un momento di festa, di preghiera ma anche di incontro che metterà in diretto contatto i giovani provenienti dall'Italia con quelli della collettività italo canadesi e le loro famiglie.

All'apertura della manifestazione vi saranno gli indirizzi di saluto del Presidente della CEI, Cardinale Camillo Ruini, del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia, del Cardinale Aloysius Ambrozic e del Presidente della Conferenza episcopale canadese Jacques Berthelet. Ci sarà poi un momento di saluto con il dono alla Chiesa canadese, da parte della delegazione italiana, del crocefisso di S. Damiano d'Assisi e della statua della Madonna di Loreto. Seguirà il grande concerto che vedrà sul palcoscenico noti artisti della musica italiana come Antonella Ruggero, Paolo Vallesi, Beppe Cantarelli, Massimo Varini Trio, Lisa, Hope Music Group e Anna Tatangelo.

Quale lo scopo dell'iniziativa? Quello ha spiegato don Elia - di far conoscere ai nostri giovani, che non sanno quasi nulla di questa realtà, "l'altra Italia". Un'Italia vera fatta di persone di visi, di case, di lavoro e serietà. Persone che non hanno dimenticato il loro passato, ma allo stesso tempo si sono fatte onore nel Paese d'accoglienza. Un incontro, quello di Toronto, che impedirà alla nebulosa degli italiani nel mondo di rimanere un oggetto misterioso.

L'altro aspetto, evidenziato dal responsabile Migrantes, è che con questa iniziativa la comunità italiana del Canada - una collettività di vecchia data ancorata alle proprie nostalgie - avrà modo di confrontarsi con dei giovani che portano i valori di un'Italia vera, moderna e "sbarazzina". Possiamo quindi dire che i giovani in partenza rappresentano gli ambasciatori della moderna italianità. Questi giovani faranno vedere ai vecchi ambasciatori di italianità come le loro radici non siano ferme nel tempo, ma stiano crescendo alla stregua di nuovi virgulti. Finalmente, con questa manifestazione ha concluso don Elia Ferro - avremo inoltre un'altra occasione di informazione tra comunità che non sia fatta solo dalla radio e dalla televisione o dalla carta stampata, ma anche da incontri collettivi di elevato peso sociale e culturale. (Lorenzo Zita-Inform)


Vai a: