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INFORM - N. 141 - 16 luglio 2002

Alla "Dante Alighieri" evidenziato l’impegno per la valorizzazione del territorio di Isernia

ROMA - "I tesori archeologici e storici del Molise, unici al mondo, rappresentano una risorsa eccezionale per lo sviluppo del turismo e di altre attività economiche. Risorsa che intendiamo sfruttare con nuovi progetti e iniziative mirate". Sono parole pronunciate dal Presidente della Camera di Commercio di Isernia, dott. Agostino Angelaccio, in occasione del Convegno svoltosi odierna a Roma, in Palazzo Firenze, Sede Centrale della Società Dante Alighieri, sul tema "Isernia e il suo territorio".

L’iniziativa, legata al Progetto Loredemo, nato allo scopo di creare un modello di sviluppo delle risorse locali con la partecipazione di altri collaboratori comunitari quali la Svezia, la Grecia e la Spagna, e di migliorare la capacità di azione e di metodi per il raggiungimento di un incremento socio-economico nell’ambito del turismo in regioni meno favorite, è stata promossa, oltre che dalla "Dante Alighieri", dall’Azienda Speciale S.E.I. ("Sviluppo Economico Isernia"), dalla "Loredemo" e dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Dopo il saluto iniziale del dott. Alessandro Masi, Segretario Generale della "Dante", il quale, anche a nome del Presidente Ambasciatore Bruno Bottai, ha augurato alla Regione molisana di "diventare presto ambasciatrice della cultura italiana nel mondo, visto che tanti sono gli originari di questa Regione che all’estero diffondono il nostro idioma ed il nostro stile di vita", è stata la volta dei vari relatori: la dott.ssa Antonella Minelli, del Centro Europeo Ricerche Preistoriche ("Il giacimento paleolitico di Isernia: la Pineta e nuove individuazioni") ha sottolineato non solo la bellezza ma soprattutto l’importanza storica del sito paleolitico di Isernia, "ricco di testimonianze che permettono addirittura di ricostruire gli aspetti che riguardano l’organizzazione sociale e la cultura dell’Homo erectus. I lavori realizzati fino ad oggi hanno permesso di individuare evidenze preistoriche nel territorio della Provincia di Isernia e di considerare lo stesso territorio nella sua estesa ricchezza culturale che abbraccia diversi periodi storici"; la dott.ssa Maria Graziella Florio, sostituta del prof. Federico Marazzi, dell’Istituto Universitario "Suor Orsola Benicasa" di Napoli ("Scavi di San Vincenzo al Volturno, Alto Medio Evo"), ha esposto le principali finalità del progetto, ossia "congiungere il Complesso del S. Vincenzo Maggiore a quello Minore, così da renderlo una fonte inesauribile di risorse turistiche e culturali dell’intera Regione. Ad oggi oltre 600 studenti hanno dato il loro contributo all’evolversi e alla realizzazione dell’iniziativa"; l’ing. Mario Petrone, dell’Università degli Studi del Molise ("Loredemo on line"), ha evidenziato la funzione delle nuove tecnologie e, in particolare, dell’avvento di ‘Internet’, nel contatto con migliaia e migliaia di consumatori del turismo molisano: "grazie a ‘Loredemo on line’ si può ottenere qualsiasi informazione sui luoghi archeologici da visitare e su tutto quanto è necessario sapere per un’escursione nell’intera Provincia di Isernia"; il dott. Nicola Mastronardi ("Itinerari del Territorio Molisano: la civiltà della transumanza"), infine, ha esposto il fascino incredibile di ciò che rimane dei grandi Tratturi dell’Appennino Italiano, larghi fino a 111 metri, privilegiate strade d’accesso ai luoghi più belli e storicamente più significativi del Molise, definibili "un paesaggio naturale che non di rado lascia senza fiato il viaggiatore", ed ha illustrato il progetto che mira a conservare, con l’imprescindibile contributo dello Stato, queste preziosissime testimonianze storiche

Le diverse relazioni sono state arricchite dalla proiezione di filmati e diapositive, che hanno messo ancora più in luce la bellezza straordinaria del capoluogo più piccolo d’Italia, Isernia, ed il forte impegno di salvaguardarne il fascino e l’immenso patrimonio culturale. (Inform)


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