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INFORM - N. 140 - 15 luglio 2002

L'assessore Muraro ha illustrato la quarta edizione di "Interscambi giovanili"

"I giovani trentini nel mondo, una risorsa di tutto il Trentino"

TRENTO - E' partita il 1 luglio scorso e si concluderà domenica 21 la prima fase del programma "Interscambi giovanili" , edizione 2002/2003, la fase cioè che vede alcuni giovani, figli di emigrati trentini, ospiti nella terra di origine presso altrettante famiglie sparse un po' in tutta la provincia, sotto l'impulso dell' assessore ai Lavori pubblici e all'Emigrazione della Provincia Autonoma di Trento, Sergio Muraro. E proprio l'assessore ha illustrato il 15 luglio, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, gli obiettivi del progetto.

"Da qualche anno ha spiegato - la Provincia Autonoma sta cercando di mettere in piedi una sorta di "rete" fra giovani residenti in Trentino e figli o discendenti di nostri emigrati all'estero. In quest'ottica si inserisce l'iniziativa "Interscambi giovanili" che è partita nel '99 in forma sperimentale e che torna anche quest'anno ormai siamo alla quarta, collaudata, edizione con rinnovato impulso e con nuove ambizioni".

La presenza di questi giovani testimonia la direzione di marcia che questa Giunta provinciale si è data nell'affrontare la questione emigrazione: ripartire dai giovani, da quelli che sono cioè l' ossatura della società del domani, per impedire che la memoria del Trentino vada perduta con la scomparsa delle generazioni più vecchie e per consentire al Trentino di tessere una forte rete di rapporti nel mondo con le nostre comunità.

I quattordici ragazzi coinvolti nell'Interscambio 2002, tutti di età compresa tra i 18 e i 33 anni, provengono anche quest'anno in prevalenza dal Sudamerica e dall'Australia.

L'ambizione maggiore dell'iniziativa provinciale consiste nel consolidamento continuo di una sorta di "registro" delle famiglie (trentine e residenti all'estero) disposte ad accogliere in futuro altri giovani destinatari delle prossime edizioni di questo progetto. Il registro, che da un paio d'anni è in via di definizione, raccoglie numerosi recapiti di famiglie residenti all'estero e di famiglie trentine che hanno manifestato disponibilità all'iniziativa.

Il programma "Interscambi giovanili" offre l'opportunità di un confronto tra culture diverse, vivendo e condividendo l'esperienza in un ambiente familiare.

L'Ufficio Emigrazione ha proposto un calendario di appuntamenti " ufficiali" nei quali sono stati inclusi itinerari di base per visite culturali e turistiche al territorio, con particolare riferimento alle città di Trento, Rovereto, area Alto Garda, Dolomiti. E' stata inclusa anche una giornata di visita a Venezia. Nel programma sono integrati momenti di incontro con alcune realtà associative-economiche e culturali locali.

Per gli altri giorni la gestione del tempo è assolutamente libera; ogni famiglia può proporre gite ed escursioni. I giovani che ospitano sono stati invitati e sensibilizzati a rendersi disponibili ad accompagnare il giovane ospite per una visita giornaliera nel "suo" luogo di origine, preparando eventuali contatti con la realtà locale (visita alla chiesa, contatti con parenti o conoscenti eccetera); organizzare e proporre qualche attività sportiva, ludica anche leggera (piscina, giro in bici, passeggiata), coinvolgendo i propri amici e conoscenti, e contattando gli altri giovani che partecipano all'interscambio e vivono nella stessa area in modo da creare una rete di scambio e confronto internazionale; raccogliere presso gli Uffici Turistici locali o presso gli sportelli dei Comuni informazioni ed opuscoli relativi a manifestazioni che potrebbero essere di interesse comune.

Le novità rispetto all'anno scorso consistono nel maggior numero di giovani coinvolti (quattordici, contro i tredici del 2001, i nove del 2000 e contro i sei del '99) e in una maggiore diffusione sul territorio trentino: quest'anno gli ambiti di riferimento sono Altopiano della Paganella (Fai), Piana Rotaliana (Mezzocorona, Lavis) Trento, Rovereto, Alta e Bassa Valsugana (Levico Terme, Borgo Valsugana, Torcegno, Carzano), Altopiano della Vigolana (Vigolo Vattaro), Primiero (Mezzano). Partecipano per la prima volta a questo programma anche rappresentanti del Cile (Gianna Campostrini) e del Nordeste brasiliano (Aline Zorthea di Salvador de Bahia).

L'ospitalità (vitto e alloggio) è a carico della famiglia trentina. La Provincia Autonoma di Trento rimborsa l'80% del biglietto aereo dei giovani provenienti dall'estero e copre al 100% l'assicurazione infortuni.
Quella di domenica 14 lugli, è stata una giornata importante per i ragazzi ospitati in Trentino. Si è pensato di cogliere l' occasione della Festa patronale di San Prospero in programma a Borgo Valsugana per inserire una informale "Festa dell'ospite" dedicata agli amici oriundi trentini. In mattinata l'assessore alla Cultura del Comune di Borgo ha accolto il gruppo per un breve saluto presso la sede municipale. Nel primo pomeriggio sono state utilizzate le strutture sportive del locale Palazzetto dello Sport per creare momenti di animazione e conoscenza tra giovani ospiti e giovani residenti. Nel tardo pomeriggio, nell'ambito della festa, è stato allestito anche uno stand presso il quale i giovani ospiti hanno potuto presentare i loro Paesi alla comunità trentina.

Domenica 21 luglio, ultimo giorno di soggiorno, il gruppo visiterà invece l'ambito dolomitico e parteciperà ad un'altra tipica Sagra patronale in programma nel Primiero.

Ulteriori informazioni si possono ottenere visitando il sito Internet curato dall'Assessorato provinciale all'Emigrazione. (Danilo Fenner-Inform)


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