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INFORM - N. 139 - 13 luglio 2002

Assemblea Plenaria del CGIE: illustrato lo stato dei lavori dell'Indagine sui giovani italiani all'estero

I rilievi del Presidente della Commissione Informazione e Comunicazione Bruno Zoratto

ROMA - Per capire dove sono, cosa rappresentano e come interpretano la libertà i giovani italiani nel mondo è stata finanziata dal CGIE una specifica ricerca. Un'indagine di vaste proporzioni, curata da tre istituti di ricerca, che cercherà di analizzare e fotografare, attraverso interviste dirette e mirate consultazioni telefoniche, le esigenze e le aspettative dei giovani italiani che vivono all'estero. La prima parte della ricerca, suddivisa in tre tronconi, è già stata avviata su sei ( Brasile, Francia, Argentina, Svizzera, Tunisia, Belgio) dei 18 Paesi interessati. Nel corso dell'Assemblea Plenaria del CGIE lo stato dei lavori dell'indagine è stato illustrato dal Prof. Marco Livia che ha in primo luogo annunciato il completamento della prima fase sia per quanto riguarda la realizzazione della ricerca, sia per quanto concerne la stesura della bibliografia ragionata. Dai ricercatori - a seguito di un discreto numero di interviste - sono già state individuate sia alcune tematiche di estremo interesse, sia un buon numero di storie di vita. Questa prima fase della ricerca si concluderà con la presentazione dei primi risultati, ma già da settembre gli studiosi saranno pronti ad analizzare la realtà giovanile della Germania, dell'Australia e dell'Inghilterra. Un ciclo continuo che consentirà ai ricercatori di consegnare il rapporto finale entro il prossimo mese di marzo.

Una dettagliata relazione, quella del dott. Livia, che ha però suscitato alcune polemiche, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto metodologico. Da numerosi consiglieri è stato infatti ribadita la necessità di un preventivo contatto, anche al fine di facilitare il lavoro di ricerca, tra gli studiosi ed i rappresentanti dei Comites, delle Associazioni e del CGIE del Paese interessato. Ma, al di là delle critiche sul metodo di indagine, dal dibattito sono emerse anche specifici appunti sul merito della ricerca. Dal presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE Bruno Zoratto è stata poi rilevata la totale assenza nello studio di un preciso riferimento all'approccio con i micromedia dei giovani italiani. Una problematica complessa e di estrema rilevanza che, secondo Zoratto, non poteva mancare in un'indagine sul mondo dell'emigrazione giovanile. (Lorenzo Zita-Inform)


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