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INFORM - N. 138 - 11 luglio 2002

"Analfabetismo funzionale diffuso" in Svizzera

BERNA - Un terzo degli allievi che hanno terminato la scuola dell'obbligo in Svizzera non sono in grado di comprendere un testo semplice, il 20% ci riesce a malapena. Sono questi i risultati preoccupanti rilevati nel dicembre 2001 dallo studio PISA (Programme for International Student Assessment) condotto dall'OCSE e che hanno indotto l'Ufficio federale della cultura ad affrontare il problema dell'analfabetismo funzionale o, come lo definiscono gli studiosi, dell'"illetteratismo". Già nel 1999 era stata presentata al Consiglio federale una petizione "Leggere e scrivere", con la quale si chiedeva di adottare misure di formazione nell'educazione degli adulti per migliorare le capacità di lettura scrittura e calcolo.

Lo studio condotto dall'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sugli abitanti della Svizzera, in età compresa tra i 16 e i 65 anni, ha confermato questo dato di fatto. Esso infatti ha rilevato che il 9,1% della popolazione autoctona e il 63% degli immigrati rientrano nella categoria con più gravi problemi di lettura e scrittura: in questo caso si parla di vero e proprio illetteratismo. Le cause affondano le loro radici soprattutto in ambito famigliare, personale e relazionale, e ad aggravare il fenomeno si aggiunge il fatto che l'illetteratismo è un tabù sociale. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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