* INFORM *
INFORM - N. 137 - 10 luglio 2002
Il Parlamento Europeo approva una risoluzione sulla situazione in Argentina
STRASBURGO –Il Parlamento Europeo, nella seduta plenaria di giovedì 4 luglio, ha approvato a larga maggioranza (favorevoli PPE-DE, Liberali, PSE) una risoluzione d'urgenza, presentata dall’on. Generoso Andria, sull’emergenza Argentina, nella quale si punta principalmente alla tutela dei risparmiatori locali e degli investitori esteri. Eccone il testo.
Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sull'Argentina,
– vista la sua risoluzione del 15 novembre 2001 su una partnership globale e una strategia comune per le relazioni tra l'Unione europea e l'America latina 1 ,
– vista la sua risoluzione del 30 maggio 2002 sull'esito del secondo Vertice UE-America latina 2 ,
– vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e, in particolare, l'articolo 17, paragrafi 1 e 2,
- considerando che l'economia dell'Argentina, in preda alla recessione negli ultimi quattro anni, è entrata in crisi alla fine dello scorso anno dopo che il governo è venuto meno ai pagamenti e rischia di destabilizzare l'equilibrio economico e sociale dell'intera regione,
- considerando che, solo nel 2002, il governo argentino ha già emanato oltre 1000 decreti, tra cui il decreto sul congelamento dei depositi bancari e la loro conversione forzata ad un tasso di cambio esterno al mercato,
- considerando improbabile che l'Argentina possa riuscire ad emergere dalla recessione nel prossimo futuro,
- considerando che il Presidente Duhalde ha dichiarato che il solo modo in cui il paese può riprendersi è rispettare gli accordi internazionali e continuare a chiedere aiuto alle istituzioni finanziarie internazionali,
- considerando che la crisi finanziaria ha portato ad una diffusa conflittualità sociale, incluse sommosse fatali dovute alla crescita della povertà e della disoccupazione, F. considerando con preoccupazione le informazioni secondo cui gli argentini soffrono di denutrizione e vi è il rischio che la fame si diffonda nel paese,
- ricordando le relazioni amichevoli con l'Argentina dovute non solo alle relazioni commerciali, ma anche ai forti vincoli sociali e culturali,
- considerando che i violenti incidenti che hanno causato vittime in Argentina sono originati dalla grave situazione economica e sociale del paese, che ha assistito ad una caduta del 18% del PIL nei primi tre mesi dell'anno e dove oltre il 40% della popolazione è disoccupato,
- si rammarica profondamente per la crisi politica, economica e sociale che colpisce attualmente la Repubblica Argentina e auspica una soluzione rapida a questa drammatica situazione;
- esprime la sua solidarietà alle famiglie delle vittime e alla popolazione argentina, duramente colpita da una crisi economica che ha gettato ampie fasce della popolazione nella povertà assoluta;
- incoraggia gli attuali sforzi delle autorità argentine di completare un programma economico sano e di vasta portata e riconosce che solo tornando a conquistare la fiducia dei cittadini, compresa la certezza del rispetto delle relazioni tra le parti, sarà possibile rilanciare l'economia;
- esorta la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale ad estrarre l'Argentina dal baratro economico in cui si trova;
- condanna ogni misura di governo che possa ledere i diritti fondamentali dell'uomo, tra cui il diritto di proprietà alla base della società moderna;
- riconosce che solo riconquistando la fiducia dei cittadini è possibile ravvivare l'economia e auspica che siano aumentati gli stanziamenti destinati a misure di natura sociale al fine di assicurare il ripristino dell'armonia civile interna e il rispetto del diritto di proprietà; invita la Commissione a presentare una valutazione delle necessità e delle misure che possono essere prese, affinché l'Unione possa dare un messaggio forte e credibile a livello sia internazionale che interno;
- sostiene l'urgente necessità di un gesto forte e tangibile da parte dell'attuale governo argentino che dimostri il rispetto delle istituzioni democratiche e del diritto fondamentale alla proprietà dei risparmiatori locali e degli investitori esteri;
- valuta positivamente il recente annuncio del Presidente Duhalde di anticipare di sei mesi, e quindi alla primavera del 2003, il processo elettorale per affermare la legittimità democratica;
- esorta le istituzioni dell'UE ad esprimere solidarietà alla Repubblica Argentina offrendo collaborazione per i progetti di recupero economico e, in particolare, nell'ambito degli organismi economici internazionali;
- incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al governo e al parlamento dell'Argentina, all'Organizzazione degli Stati americani, alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale. (Inform)
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