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INFORM - N. 136 - 9 luglio 2002

Realizzato dall'Abacus un sondaggio sul livello di gradimento della Cisl. L'immagine del sindacato presso l'opinione pubblica laziale

ROMA - "L'indagine dell'Abacus ha avuto un esito estremamente positivo. Questa ricerca, realizzata in concomitanza con importanti vertenze nazionali e locali, ci darà la possibilità di tarare le nostre azioni e di stare al passo con l'evoluzione del mondo del lavoro e del movimento sindacale. Grazie a questa indagine potremo indirizzare la nostra azione soprattutto nel campo della comunicazione, fra l'altro pensiamo di ripetere a breve questo sondaggio per approfondire i repentini cambiamenti dello stato sociale, e del mondo giovanile. Dalle risposte della popolazione e degli iscritti alla Cisl è emersa la richiesta di un sindacato più attivo sul piano locale e caratterizzato da una marcata impronta confederale".

Con queste parole il segretario generale della Cisl di Roma e Lazio Stefania Vannucci ha presentato alla stampa gli aspetti salienti del sondaggio d'opinione - realizzato dall'Abacus presso la popolazione laziale ed un distinto campione degli iscritti al sindacato - che si prefigge di definire, anche alla luce di recenti prese di posizioni del sindacato, l'immagine, il livello di notorietà e il gradimento della Cisl del Lazio.

"Tra i numerosi spunti della ricerca - ha proseguito la rappresentante sindacale evidenziando la necessità di dare risposte concrete alle nuove esigenze della popolazione - spicca il ruolo sempre più dinamico dei giovani che appaiono propensi ad un'attiva militanza sindacale. Le nuove generazioni chiedono però di modificare il campo d'azione del sindacato e di dare maggior incisività alle attività di servizio, rispetto alle consuete iniziative contrattuali. In questo contesto sia gli iscritti al sindacato, sia i cittadini della regione hanno auspicato un maggiore impegno della Cisl per quanto concerne l'occupazione, purtroppo il Lazio è in linea con il tasso di disoccupazione nazionale, e le problematiche della sanità e dell'assistenza. A tutt'oggi infatti sia le Regioni che i comuni hanno acquisito la maggior parte delle competenze sanitarie. Noi come Cisl abbiamo assunto una posizione fortemente critica nei confronti della Regione Lazio sia per quanto concerne la necessità di non privilegiare la sanità privata rispetto a quella pubblica, sia per quanto riguarda alcuni aspetti, primo fra tutti la reintroduzione ticket, della spesa sanitaria e farmaceutica".

Dalla ricerca - illustrata con dovizia di particolari dal direttore dell'Abacus Nando Pagnoncelli - è emerso come a tutt'oggi il 45% dei laziali abbiano piena fiducia nei sindacali confederali. Al sindacato viene infatti riconosciuto un ruolo importante nella difesa dei diritti di tutti (66%) e nell'erogazione di servizi utili (56%). Una positiva inversione di tendenza - oltre il 20 % degli intervistati non iscritti non escludono a priori una futura adesione al sindacato - che si manifesta soprattutto tra i giovani. Ma dall'indagine emerge anche la difficoltà oggettiva della popolazione a cogliere il ruolo del sindacato (34%) e un vero e proprio pregiudizio negativo sull'attività sindacale (32%). Se fra i propri iscritti inoltre la posizione "apartisan " della CISL, e cioè di neutralità rispetto alle contingenze politiche del momento, appare pienamente apprezzata (65%), tra il campione popolare si denota invece una certa difficoltà a collocare la Cisl nel contesto politico odierno. Per gli abitanti del Lazio questo sindacato è infatti in eguale misura neutrale (24%), vicino al Governo (27%) e contiguo all'opposizione di centro sinistra (24%). Un altro dato interessante - oltre alla richiesta da parte degli intervistati di un impegno prioritario del sindacato a difesa dell'occupazione e delle prerogative sanitarie del cittadino - riguarda il livello di rappresentatività delle strutture nazionali e locali della Cisl. A tutt'oggi infatti la maggior parte degli iscritti, pur condividendo l'azione del sindacato nel suo complesso (55%), si sentono però maggiormente tutelati e rappresentati dagli uffici territoriali dell'organizzazione. (Lorenzo Zita-Inform)


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