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INFORM - N. 135 - 8 luglio 2002

Svizzera - Novità in vista nella politica di accoglienza ai rifugiati

BASILEA - Il messaggio del Consiglio Federale sulla revisione del diritto d’asilo verrà pubblicato in agosto. Tuttavia, sono già stati resi noti alcuni elementi di novità. Tra questi vi è la creazione della cosiddetta "accoglienza integrativa" che riguarderà quei richiedenti l’asilo la cui domanda è stata respinta, ma che non possono essere rimandati nel loro paese per motivi umanitari. Si stima che siano 16-18mila le persone in Svizzera in tali condizioni: da anni vivono con un permesso di soggiorno molto precario che impedisce loro un pieno inserimento, mentre le possibilità di un loro ritorno in patria sono praticamente nulle. Con la nuova legge costoro riceveranno uno status simile a quello del permesso B e verranno aiutati a raggiungere una piena integrazione in Svizzera. Esclusi da questo provvedimento saranno i richiedenti l’asilo che hanno commesso dei crimini e coloro che non possono essere espulsi solo per motivi tecnici temporanei.

Un altro aspetto della revisione della legge sull'asilo riguarda l’allontanamento immediato dei rifugiati che, prima di presentare la loro domanda d'asilo in Svizzera, hanno soggiornato negli stati terzi ritenuti "sicuri". La Svizzera ha già firmato i relativi accordi di riammissione con i quattro paesi confinanti; prossimamente lo farà anche con i Paesi del Benelux e la Svezia.

Infine, il CF prevede di modificare la procedura di ricorso nei centri di registrazione e agli aeroporti. In futuro un richiedente l'asilo dovrebbe avere a disposizione cinque giorni lavorativi (e non più solo 24 ore) per fare ricorso contro decisioni negative riguardanti la sua domanda di asilo.

Dopo la pubblicazione della proposta di legge, seguiranno i dibattiti parlamentari, che si preannunciano molto accesi. L'entrata in vigore delle nuove disposizioni potrebbe aver luogo nel 2004. Ma bisognerà anche attendere l’esito del referendum "Contro l’abuso dell’asilo" promosso dall’UDC, che si terrà in novembre. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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