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INFORM - N. 133 - 4 luglio 2002

Si è aperto a Roma il Corso di sensibilizzazione alla pastorale degli italiani nel mondo

ROMA – Sono una ventina, quest’anno,. i partecipanti al Corso di sensibilizzazione alla pastorale degli italiani nel mondo promosso dalla Fondazione Migrantes, che si svolge a Roma dal 4 al 14 luglio. È il momento annuale di aggiornamento e di riflessione – spiega Migranti press - per capire cosa vanno a fare in emigrazione i nostri sacerdoti e da chi sono mandati. Una pastorale in italiano che si apre sempre più al dialogo con la società e la chiesa locale, una pastorale tra gli italiani all’estero capace di rendere servizio in un mondo che cambia resta la sfida da raccogliere per rispondere al cambiamento in atto, dettato da imperativi storici e da ri-dispiegamento delle forze.

"Oggi - conferma don Elia Ferro direttore dell'Ufficio Migrantes per la pastorale degli italiani nel mondo - abbiamo 650 sacerdoti che seguono i connazionali in tutto il globo. Queste comunità non sono più in emergenza, salvo il caso del continente sudamericano. Sono nella posizione del metissage, della costruzione di un mondo nuovo dove viene valorizzato e messo in risalto il modo italiano di vivere e di … credere. A questo compito nuovo si deve far fronte con un lento rinnovamento del corpo missionario. Un rinnovamento c’è, anche se contenuto, contrariamente a quanto si è portati a credere. "Negli ultimi quattro anni sono andati all’estero, tra le nostre comunità, ben 46 diocesani e religiosi. Ma ne sono rientrati 66 (richiamati dai vescovi o dai loro superiori per altri compiti in Italia, per pensionamento o per… decesso)! C’è quindi un rinnovamento dei "quadri" in un momento di ridimensionamento generalizzato". Queste le situazioni e interrogativi cui il Corso residenziale tenta di offrire delle risposte. "Il contesto generale in Italia - continua don Ferro - resta quello di una grande indifferenza nei riguardi delle comunità all’estero: occorre ridare loro visibilità nell’opinione pubblica italiana, creare delle alleanze in patria e valorizzare il loro protagonismo. Sono tutte poste in gioco che domandano attenzione, sensibilizzazione e stimolo. Anche a questo il Corso vuol offrire un contributo". (Inform)


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