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INFORM - N. 131 - 2 luglio 2002

"Anima Migrante", stage formativo degli studenti del Liceo delle Scienze Sociali di Agira

CATANIA - Anima migrante è il titolo dello stage formativo in cui sono stati impegnati gli alunni delle classi terze e quarta del Liceo delle Scienze Sociali "F. Fedele" di Agira. La realizzazione dello stage ha coinvolto tutta una serie di attività che hanno visto gli alunni impegnati nell’effettuare una ricerca sui significati storici e sociali dell’emigrazione. Una ricerca per comprendere meglio un fenomeno che ha segnato il tessuto sociale della loro città e coinvolto tanti concittadini per decenni fino ad oggi. Conoscere un pezzo della storia locale per apprezzare, attraverso la sua retrospettiva, gli aspetti sociali che ogni esperienza di emigrazione ha segnato ieri e oggi.

Oltre alla realizzazione e alla raccolta di testimonianze e racconti biografici, la pista privilegiata attraverso cui si è mossa la ricerca degli studenti – spiegano i docenti coordinatori dello stage, Giuseppina Rasà e Leo Todaro - è stata la raccolta di fotografie e di altri documenti ­ lettere, cartoline, pagine di diari. La fotografia, infatti, risulta essere un documento prezioso che entra nel tessuto del reale, uno strumento attraverso il quale si può recuperare ora ciò che è stato. Perciò le fotografie sulla realtà dell’emigrazione raccolte e presentate dai ragazzi del Liceo delle Scienze Sociali "F. Fedele" di Agira, possono costituire una fonte capace di alimentare una memoria, ricordando ad Agira (8.000 abitanti) l’altra Agira composta da altrettanti agirini disseminati in tutte le altre parti d’Italia e del mondo.

Le settimane di studio dedicate al fenomeno migratorio si sono avvalse del contributo di alcune figure esterne alla scuola: per gli aspetti storici- documentaristici ha tenuto un incontro seminariale il dott. Alberto Micalizzi. Altra gradita ospite è stata la prof.ssa Graziella Scuderi, docente di pedagogia interculturale all’Università di Catania, la quale ha proposto un’articolata riflessione su "Il valore delle differenze culturali nella società del XXI secolo".

Gli incontri si sono conclusi nel mese di Aprile con una tavola rotonda sul tema "Accoglienza e integrazione", alla quale hanno preso parte il dott. Nunzio Bombaci, responsabile della Casa di accoglienza per immigrati "Aurelio" di Messina, la dott.ssa Chiara Amoruso, ricercatrice dell’Istituto di Sociolinguistica di Palermo ed il prof. Mario D’Anna, coordinatore del Social Forum di Acirerale.

Preziosa per la fase operativa dello stage, la ricerca condotta dai ragazzi presso l’Archivio comunale di Agira. La rilevazione dei dati concernenti i flussi migratori dal 1911 al 1985 è stata seguita grazie alla disponibilità e professionalità della dott.ssa Enza Stancanelli, responsabile dell’Archivio. Il momento conclusivo dello stage è stato realizzato con una mostra fotografica tenutasi l’11 e il 12 di maggio in occasione dei festeggiamenti del patrono S. Filippo.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco della città Gaetano Giunta, la preside del liceo Giuseppina Grasso e Mimmo Azzia, direttore responsabile di "Sicilia Mondo" e presidente dell’omonima associazione, che ha contribuito con le sue conoscenze e l’archivio della rivista al lavoro degli insegnanti, ma soprattutto grazie al suo entusiasmo, perché iniziative come queste, come ha dichiarato nel discorso tenuto all’inaugurazione, "possano essere un modo per far conoscere la sicilianità, come espressione di cultura e di valori, portata nel mondo da milioni di corregionali". Messaggi augurali sono pervenuti da parte dell’associazione "Famiglia Agirina" di Milano, presidente Mario Ridolfi, e da Salvatore Sam Mugavero, direttore del periodico "Il Ficodindia" di Sidney. (Inform)


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