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INFORM - N. 131 - 2 luglio 2002

L’accordo Alitalia-Air France e le attese della comunità italiana del Québec e dell’Est del Canada

Il Presidente del Comites di Montreal rivolge alcune domande all’Amministratore delegato di Alitalia

MONTREAL - Mentre i rappresentanti della comunità italiana in Canada lamentavano la decisione di Alitalia-Air Canada di sopprimere i collegamenti diretti Montreal-Roma l’11 giugno 2001, concentrando tutti collegamenti con l’Italia per Roma e Milano via Toronto, l’Alitalia - sembra quasi in tutta risposta - firmava un accordo con Air-France, costringendo gli utenti dell’Est del Canada, tra cui la numerosa comunità italiana di Montreal, a transitare via Parigi per andare a Roma. Quindi, mentre prima si perdevano tante ore per transitare da Toronto, adesso si perdono altrettante ore per passare da Parigi. Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia.

Senza ripetere tutto quello che è già stato detto - i disagi e le lamentele dei connazionali, delle agenzie di viaggio, del Governo provinciale del Québec - ci limitiamo a chiedere all’Amministratore delegato di Alitalia, Dottor Francesco Mengozzi, per quale ragione Alitalia non ha reagito quando Air-Canada ha deciso di ritirarsi dalla rotta Montreal-Roma e quindi di non rispettare l’accordo che essa stessa aveva stipulato con Canadian (compagnia aquisita da Air-Canada). Si è trattato di semplice disattenzione di qualche funzionario? O è solo "alta" politica, quella di Alitalia, che sfugge alla logica dei profani, ma che di fatto ignora la domanda della numerosa comunità italiana di Montreal e quindi del mercato dell’Est del Canada?

Dottor Mengozzi, non può essere solamente una questione di mercato, perchè tutti i voli delle diverse compagnie aeree, che partono da Montreal in direzione dell’Europa, sono sempre pieni. E a ben vedere, un gran numero di passeggeri di questi voli vanno in Italia, via altre capitali europee. Altro dato che avvalora la nostra tesi è che nessun altro paese europeo vanta a Montreal una comunità così numerosa come quella italiana. Per contro, Roma è l’unica capitale in Europa a non essere collegata direttamente con Montreal da un volo di linea. Altro dato importante è che la maggior parte dei connazionali non si fermano a Roma, ma sono diretti al Sud, quindi, i disagi aumentano, soprattutti per i nostri anziani, quando devono prendere un volo interno, verso aeroporti nazionali, per le mancate coincidenze ed il necessario trasbordo dei bagagli. Il tutto induce molto spesso a non ritornare in Italia e a preferire altre mete più comode da raggiungere.

Altra domanda che vorremmo rivolgere al Dottor Mengozzi, se non vi sia la possibilità, nel quadro degli accordi con Air-France, di far effettuare almeno due volte la settimana la rotta Montreal-Roma-Parigi e viceversa, altrimenti non si capisce quale vantaggio tragga l’Italia da questo accordo.

Nella vita molte cose cambiano, e speriamo che col tempo oltre a cambiare qualche dirigente in Nord-America l’Alitalia riesca anche a cambiare politica.

A nome della comunità italiana di Montreal ringrazio il Dottor Mengozzi per quello che vorrà e potrà fare. (Giovanni Rapanà, presidente del Comites di Montreal)

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