* INFORM *

INFORM - N. 130 - 1 luglio 2002

Inaugurato sul Monte Rite nel bellunese il museo più alto d’Europa

BELLUNO - Fino a due anni fa, il vecchio forte militare costruito dagli italiani nella prima guerra mondiale sulla vetta del Monte Rite (m. 2.181) per contrastare le avanzate austriache dalla Val Pusteria era solo un rudere testimone di battaglie e sofferenza. Da oggi, grazie all’impegno di una "strana cordata" che ha legato fin lassù la Regione Veneto e Reinhold Messner, è un museo, una testimonianza unica nel mondo della storia, cultura, arte e natura legata alle montagne. La struttura, il cui suggestivo nome sarà "Museo nelle Nuvole – Messner Mountain Museum", è stata inaugurata sabato 29 giugno e da domenica 30 è aperta al pubblico. Presenti alla "vernice" il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, l’assessore al turismo e politiche della montagna Floriano Pra, Reinhold Messner e numerose altre autorità, tra le quali gli assessori regionali Coppola, Giorgetti e Serrajotto, la presidente della Commissione regionale turismo Nadia Qualarsa, il presidente della provincia di Belluno Oscar De Bona, parlamentari del collegio e i sindaci delle vallate circostanti.

Quando venni la prima volta quassù – ha ricordato Galan – era il marzo del 1999. Messner e Pra (che aveva intuito la straordinaria valenza dell’idea del grande scalatore) mi illustrarono un bellissimo progetto di recupero e Messner mi spiegò come il tutto dovesse diventare in poco tempo il più importante museo del mondo con quadri, sculture, testimonianze preziose della montagna e delle Dolomiti, un sentiero naturalistico, alpeggi recuperati e abitati dagli yak dell’Himalaya. Se non fossi qui oggi a vedere che esiste davvero, penserei che il museo del Monte Rite sia solo un sogno. Invece è realtà, è il contributo del Veneto, e credo non ve ne siano altri di pari rilievo al mondo, all’Anno Internazionale delle Montagne 2002 decretato dall’Onu".

Messner non ha esitato a definire il museo la più bella realizzazione al mondo per l'anno internazionale delle montagne 2002, ed ha sottolineato la lungimiranza del Veneto e dei Veneti nel sostenere senza riserve questa sua idea. "Ci sono tante persone da ringraziare - ha proseguito Messner, ma devo dire che senza la competenza, la forza, il pragmatismo di un montanaro come Floriano Pra forse non saremmo qui. Siamo in un posto di montagna unico al mondo : formazioni rocciose come queste non si trovano né sull'Himalaya, nè sulle Ande. Questo - ha concluso rivolto ai veneti - non è il museo di Messner , è il nostro museo". "Come assessore regionale al turismo, ma anche come uomo che è nato e vive in montagna – ha sottolineato un Pra particolarmente emozionato – sento che oggi è un gran giorno, che può segnare una svolta di sviluppo per tutta l’area circostante del Cadore. Questo museo è la punta di diamante di un nuovo modo di concepire e offrire alla gente una vacanza sui monti: arricchita di grandi testimonianze della storia, della cultura e della natura; fatta di una presenza discreta e rispettosa di un ambiente da amare e non da consumare. Questo messaggio parte dal Veneto ed è rivolto ai mercati mondiali delle vacanze. Il Museo del Monte Rite, i monti circostanti, le escursioni e i sentieri che attraversano queste vette potranno riportare la montagna veneta ai vertici dell’offerta internazionale del segmento".

Il Museo nelle Nuvole, il più alto d’Europa, è stato realizzato con una spesa di circa 7 miliardi, raccolti dalle Regione attingendo a fondi europei, nazionali e regionali. I contenuti, comprese oltre 200 esclusive opere d’arte di importanti maestri, sono stati messi a disposizione dall’immenso patrimonio personale di Messner, e ricordano anche le gesta epiche di uomini e scalatori che hanno profondamente segnato l’epopea della montagna, come Innerkofler, Winkler, Dibona, Bettega, Haupt, Comici. Ed è presente l’arte: con rappresentazioni delle Dolomiti da Thomas Ender, passando per E.T. Compton fino a Stephan Huber, le cui sculture di montagne bianche esposte come blocchi erratici nella "navata centrale". Non mancano nemmeno sorprese e curiosità, come il cranio e le zampe dell’orso della caverne di Conturines.

Il Museo fra le Nuvole sarà anche una meta di grandissimo richiamo per gli escursionisti: da qui passa l’Alta Via numero 3 delle Dolomiti e attorno al Monte Rite si intersecano numerosi sentieri per tutte le capacità. Uno "naturalistico" di circa 4 chilometri è stato allestito direttamente da Reinhold Messner e si dipana nelle vicinanze dell’ex forte costituendo un eccezionale "campionario" di flora alpina. Ma anche la fauna fa la sua parte: sugli alpeggi circostanti, debitamente recuperati, è stata messa a dimora una curiosissima mandria di yak dell’Himalaya, "strappati" da Messner ad uno zoo, e ambientatisi perfettamente in un ecosistema lontano migliaia di chilometri da quello originario. Al Monte Rite si può salire con una facile passeggiata di circa 2 ore che parte dal rifugio Remauro al Passo Cibiana. Per chi sia impossibilitato funzionerà un servizio navetta lungo la carrareccia militare messa in sicurezza. (Inform)


Vai a: