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INFORM - N. 130 - 1 luglio 2002

Maroni presenta il "Sistema Informativo Lavoratori Extracomunitari Stagionali"

Entro i primi mesi del 2003 il progetto di monitoraggio telematico sarà esteso a tutti i lavoratori stranieri.

ROMA - "Con questo sistema potremo controllare e monitorare i flussi d'ingresso dei lavoratori stagionali e saremo in grado di sapere in anticipo quale sarà il punto del territorio nazionale attraverso cui gli extracomunitari, al termine del loro contratto, lasceranno il suolo italiano. Il progetto è stato realizzato con la collaborazione delle Associazioni dei datori di lavoro che hanno condiviso con l'esecutivo la necessità di procedere, dopo la scadenza del contratto a tempo determinato dello straniero che ha una durata massima di nove mesi, al rimpatrio dei lavoratori stagionali".

Con questa concisa dichiarazione il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maroni ha presentato alla stampa il "Sistema Informativo Lavoratori Extracomunitari Stagionali"(S.I.L.E.S). Una nuova sinergia informatica che consentirà all'amministrazione statale sia di seguire l'intero iter lavorativo degli extracomunitari stagionali, sia di individuare con certezza chi, al termine del contratto di lavoro, non lascerà il territorio nazionale. Un "Grande Fratello" - realizzato dal Ministero del Walfare (Direzione Generale dell’Impiego) con la collaborazione del Ministero dell'Interno (Questure, Polizia di frontiera), del Ministero degli Affari Esteri (Ambasciate e Consolati) e delle Associazioni degli imprenditori - che ridimensionerà notevolmente il tempo medio di evasione di una pratica ( i periodi d'attesa saranno ridotti dagli attuali 40 giorni ad una settimana) e darà la possibilità agli autorizzati di consultare in tempo reale il fascicolo del lavoratore.

Il S.I.L.E.S. consentirà inoltre un maggiore controllo sull'identificazione degli stranieri stagionali e sull'effettivo rispetto dei tempi di uscita dal territorio nazionale. Il sistema - che monitorerà il contesto lavorativo di 40.000 stranieri - seguirà l'intero processo della pratica, partendo dalla richiesta delle prime autorizzazioni per la chiamata dell'immigrato da parte dell'imprenditore alle Questure e alle Direzioni Provinciali del Lavoro per arrivare - dopo la vidimazione di ingresso da parte dei Consolati e il rilascio del permesso di soggiorno e del libretto di lavoro dai competenti uffici italiani - all'espletamento dell'esperienza lavorativa e al successivo rientro del non nazionale nella terra d'origine. I dati raccolti dalle varie strutture statali - il sistema è diventato operativo dopo un adeguato periodo di sperimentazione che ha coinvolto importanti città italiane come Trento, Verona, Firenze e Foggia - saranno poi inviati alla Direzione Generale dell'Impiego per la progressiva creazione di due banche dati centralizzate per gli imprenditori e per i lavoratori stagionali. Al più presto inoltre gli stessi imprenditori, attraverso la posta elettronica, potranno inserire nel sistema le richieste dei lavoratori, lasciando quindi alla struttura amministrativa dello Stato la semplice funzione di controllo e gestione dell'informazione. Ma la creazione della banca dati è solo il primo passo di un progetto più ampio finalizzato al monitoraggio telematico dell'intero movimento migratorio.

" Il sistema di monitoraggio dei lavoratori stagionali - ha infatti sottolineato il Ministro Maroni riprendendo la parola al termine dell'incontro - sarà testato e messo a punto su tutto il territorio nazionale in modo tale che entro la fine dell'anno, o al massimo nei primi mesi del 2003, potremo estendere questo programma a tutti i lavoratori extracomunitari, compresi quelli a tempo determinato. Un completamento dunque che consentirà l'esaustiva automazione ed informatizzazione della gestione dei flussi, in entrata ed in uscita, dei lavoratori extracomunitari. In questo nuovo contesto - ha proseguito il rappresentante del Governo - dovremo però confrontarci con una realtà molto più complessa, caratterizzata da elevati dati numerici e dalla mancanza di informazioni certe sulla conclusione del rapporto di lavoro dell'immigrato".

Il Ministro del Welfare ha inoltre ricordato che questa iniziativa - oltre a creare una positiva sinergia tra le varie amministrazioni dello Stato - porterà con ogni probabilità all'eliminazione delle lunghe e drammatiche code degli immigrati di fronte alle questure e agli altri uffici dell'amministrazione pubblica. Per quanto riguarda invece altri argomenti di scottante attualità, come ad esempio il caso Biagi ed il varo della regolarizzazione per i lavoratori immigrati in nero, Maroni non ha aggiunto ulteriori commenti e si è limitato a ribadire che il provvedimento per la regolarizzazione degli extracomunitari sarà al più presto discusso dal Consiglio dei Ministri. (Lorenzo Zita-Inform)


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