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INFORM - N. 128- 28 giugno 2002

Dalla Germania - La difficoltà della lingua all’estero. C'è anche chi ha paura di dimenticare l'italiano. Il ruolo delle associazioni

BERLINO - Al seminario "Due culture a confronto" e soprattutto nel mio lavoro all'interno di una associazione di consulenza per italiani a Berlino, mi sono trovata di fronte a tante storie di emigrazione e nella maggior parte ho ritrovato un comune denominatore: la difficoltà di imparare la lingua.

Non è un problema da poco, essere in un paese straniero, aver lasciato i rassicuranti luoghi dell'infanzia, gli amici, spesso la famiglia e piombare nel caos e nella confusione di gente diversa da te, con cui vorresti comunicare ma ...non capisci cosa dicono, e hai paura di fraintendere ed essere frainteso. Il tuo bagaglio di conoscenze, le tue competenze non contano più, ti senti un po' perso, frustrato. A questo punto c'è una differenziazione nei racconti, dovuta essenzialmente a fattori caratteriali: c'è chi soccombe e si rifugia all'interno della comunità italiana all'estero e c'è chi lotta e cerca un po' a gesti, un po' studiando di imparare il tedesco, di farsi capire. E già, perché non stiamo parlando di una lingua qualsiasi ma di una delle lingue più difficili da studiare, così dura all'orecchio e così fredda che sembra quasi che ti ferisca. Ha un apprendimento diverso dalle altre, non è progressivo, per un po' non capisci nulla poi un giorno all'improvviso ti rendi conto che effettivamente il senso di un discorso l'hai capito, che il tuo cervello riesce ad elaborare delle frasi e in quel momento ti accorgi che ce l'hai fatta, che hai vinto una battaglia e forse anche la guerra.

Questo ci porta ad un altro tipo di racconti, quelli delle persone che si sono così ben integrate nella nuova società da essere venute a parlarmi della loro paura di dimenticare l'italiano. E già perché mentre ti inoltri verso l'apprendimento di questa lingua straniera ti rendi conto di dimenticare alcune parole di quella madre, di stare perdendo la fluidità e ti senti frastornato e anche spaventato, ti stai forse allontanando dalla tua patria, dalle tue origini.

E' per questi motivi che le associazioni per gli italiani all'estero dovrebbero esistere, per aiutarti a superare lo sconforto e la confusione iniziale, per darti la forza e la possibilità di imparare qualcosa della cultura in cui sei immerso ma anche per consentirti di ritrovare quella parte di te che rischi di perdere, la tua cultura, le tue radici, la tua terra, l'Italia. (Monica Marini--de.it.press-Inform)


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