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INFORM - N. 128- 28 giugno 2002

Proposte sull'emigrazione in aula al Consiglio regionale veneto

VENEZIA - La terza Commissione del Consiglio regionale del Veneto ha ascoltato in aula a Venezia, martedì 25 giugno, le indicazioni delle Associazioni venete dell'emigrazione su alcune proposte riguardanti l'emigrazione veneta. Si è trattato delle proposte n. 164, d'iniziativa dei consiglieri Trento e altri, su agevolazioni per il rientro nella Regione Veneto degli emigrati veneti e dei loro famigliari; n. 176 dei consiglieri Variati e altri, su modifiche di leggi regionali in favore degli emigrati veneti; n. 240, dei consiglieri Manzato e altri, su "Disposizioni per il ritorno degli emigrati veneti" e infine la n. 262, dei consiglieri Fontana e altri, su "Nuove norme a favore dei Veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro"

Un ordine del giorno dell'Associazione Bellunesi nel Mondo al convegno della Margherita

Al convegno, organizzato recentemente a Belluno dal Gruppo consiliare regionale della Margherita, sul tema "Il ritorno dei nostri emigrati veneti", l'Associazione Bellunesi nel Mondo ha presentato un ordine del giorno che è stato recepito dai presenti e che sarà portato all'attenzione della Giunta e del Consiglio regionale del Veneto. Vi si esprime adesione a due progetti di legge sull'emigrazione presentati in Consiglio Regionale del Veneto, in particolare sui principi del riconoscimento del ruolo delle Associazioni venete dell'emigrazione (alle quali - secondo la proposta - dovrebbe essere affidata dalla Regione la funzione di sportello unico per l'emigrazione), sull'estensione agli emigranti in temporaneo rientro in Patria dei diritti sanitari e, infine, sul riconoscimento ai Veneti nel mondo del libero esercizio del diritto elettorale attivo e passivo.

Si è infine invitata la Regione ad un tempestivo provvedimento a favore degli italo-argentini che rientrano di loro iniziativa senza passare attraverso i progetti regionali. All'incontro ha dato adesione anche il Caves (Comitato associazioni venete emigranti in Svizzera), con un documento firmato dal suo presidente Luciano Lodi, membro del consiglio direttivo dell'ABM. (Ivano Pocchesa-Inform)


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