* INFORM *

INFORM - N. 128- 28 giugno 2002

Veneto e Slovenia decidono di intensificare i rapporti di collaborazione

VENEZIA - "Dobbiamo unirci perché nella nuova Europa del 2004, con l'ingresso di altri 10 Stati, Veneto e Slovenia saranno tra le regioni più ricche, quindi avremo un accesso solo parziale ai fondi europei fino al 2006 ed oltre". E' la motivazione che ha dato il Presidente del Veneto e di Alpe Adria, Giancarlo Galan, all'incontro che ha avuto a Lubiana con il Presidente della Repubblica Milan Kucan e con il Ministro degli esteri Dimitrj Rupel. Ma c'è di più. C'è una infrastruttura stradale e ferroviaria di primaria importanza che è il Corridoio 5, l'asse di collegamento che parte dalla Spagna (Barcellona), via Francia ed Italia (nord est compreso) e poi transita sui territorio della Slovenia e dell'Ungheria, fino ad arrivare in Ucraina, a Kiev. Veneto e Slovenia intendono attivare una collaborazione molto forte e compatta per arrivare entro 4 anni alla realizzazione dell'opera. In verità, a Bruxelles c'è già "chi rema contro" a questa infrastruttura. E' il Corridoio 10 che passa più a nord (Francia, nuovamente beneficiaria, Germania, Austria, via Stoccarda e Vienna). A Bruxelles si è fatta una lobby da parte degli Stati interessati. "Noi faremo di più, ed insieme, ha detto il Presidente Galan rivolgendosi al Ministro Rupel, per un alleanza forte in grado di compiere i giusti sorpassi".

Galan sul Corridoio 5 ha detto, tra l'altro, che "Il Veneto, assieme al Friuli Venezia Giulia, attribuisce grande importanza all'asse infrastrutturale di collegamento tra l'area mediterranea e l'Europa centro-orientale, che rappresenta il ripristino di un sistema di relazioni interrotto da 100 anni di storia europea. Adesso che le barriere sono cadute, ha ricordato Galan, non è possibile immaginare che tutti i principali assi di collegamento paneuropei tra est ed ovest si concentrino al nord delle Alpi, penalizzando i paesi mediterranei ed una parte dell'area danubiana. Ecco spiegato che si tratta di coagulare le necessarie energie tra regioni e stati interessati e fare lobby, in particolare verso l'Ue". Il Presidente della Slovenia si è soffermato sull'ingresso del suo Paese nell'Ue, definendolo un "evento di grande portata". Ma la parte vitale dei colloqui è stata quella tra Galan ed il ministro Rupel in cui è stato affrontato il tema dell'utilizzo dei fondi europei, come quelli previsti da Interreg e Phare, sul fronte economico, culturale, ambientale, superando i confini geografici ed amministrativi con dei progetti concreti si crescita ulteriore.

"Veneto e Slovenia - ha detto il capo della diplomazia di Lubiana - hanno trovato tanti punti di convergenza in materia di cultura, turismo, economia; siamo molto interessati al modello Veneto. Sono lieto di sedere al tavolo con chi è anche presidente di Alpe Adria; ritengo sia una comunità di lavoro che ha ancora un futuro davanti. La Slovenia ha bisogno di coalizioni e non riesco ad immaginare di dar vita a cordate senza coloro che già da tempo reputiamo amici". La proposta formulata dalla Slovenia di dar vita ad un Forum sull'economia tra gli imprenditori ed operatori del nord est è stata accolta dal Presidente Galan. La riunione avverrà in autunno ed avrà al centro del dibattito quel modello di sviluppo rappresentato dalla vivace rete che sono le piccole e medie industrie del nord est. In vista di questa importante riunione, sarà costituito un Comitato tecnico-operativo. (Inform)


Vai a: