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INFORM - N. 128- 28 giugno 2002

Ciampi in visita in Bosnia: "Il Ponte di Mostar tornerà ad essere un simbolo dei valori di civiltà europea"

MOSTAR - Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in visita in Bosnia-Erzegovina, ha partecipato a Mostar, insieme al Presidente della Presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina Belkic, alla cerimonia del taglio della prima pietra destinata alla ricostruzione del Ponte di Mostar, simbolo della cultura musulmana dei Balcani e dell'unione con i croati che vivevano a Mostar.

Il Presidente Ciampi ha detto: "Vi sappiamo parte dell'Europa, vi vogliamo in Europa, altrimenti non saremmo qui. Ma aiuti esterni non potranno mai sostituirsi alla vostra buona volontà. La Bosnia-Erzegovina ed i Paesi di quest'area diventeranno parte integrante dell'Europa se compiranno uno sforzo deciso nella volontà di vivere, lavorare insieme, collaborare. Anche il ruolo della Forza Internazionale di Pace - ha continuato Ciampi - non potrà durare all'infinito; la contraddizione fra la vostra vocazione europea così frequentemente conclamata e la perdurante difficoltà di progredire, se non in presenza di un meccanismo di protezione esterno, dovrà pur essere superata".

Ciampi ha così concluso: "Sono sicuro che il Ponte di Mostar tornerà ad essere un simbolo dei valori di civiltà europea, una civiltà ricca di tradizioni plurime e di un sentire comune ispirato ai valori della libertà e dei diritti fondamentali della persona".

Ciampi rende omaggio ai giornalisti morti a Mostar nel 1994

Il Presidente Ciampi ha reso omaggio davanti alla lapide che ricorda i giornalisti italiani morti durante la guerra a Mostar: "La pace in Bosnia e in particolare a Mostar è stata possibile anche grazie al sacrificio di Marco Luchetta, Alessandro Sasa-Ota e Dario D'Alessio, i tre giornalisti Rai morti nella città il 28 gennaio 1994, in piena guerra".

Ciampi ha ricordato che in quel momento "la violenza stava avendo il sopravvento in questa zona", e si è fatto testimone di un "profondo sentimento" a nome di tutti i cittadini europei, con il quale ha reso onore al "sacrificio dei tre giornalisti". "Se oggi abbiamo finalmente la pace anche in questa terra - ha detto il Capo dello Stato - lo dobbiamo anche alla loro testimonianza". (Inform)


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