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INFORM - N. 126 - 26 giugno 2002

"Cittadini Europei oggi": tavola rotonda promossa dai Ds a Stoccarda

STOCCARDA - Organizzata dai DS di Germania, nei locali del Centro ARCES di Stuttgart-Möhringen si è tenuta domenica 23 giugno una tavola rotonda sul tema "Cittadini Europei oggi: cittadinanza, libera circolazione ed istruzione". Coordinati dal moderatore Michele Santoriello (portavoce dei DS di Germania), hanno parlato e risposto alle domande del pubblico: Barbara Weiler (europarlamentare SPD), Mario Musella (Console Generale italiano a Stoccarda), Gianni Pittella (europarlamentare, responsabile nazionale DS per gli Italiani nel Mondo), Graziella Pagano (senatrice DS, membro della Commissione Cultura). Tra il pubblico erano presenti e sono fra gli altri intervenuti: Gaetano Fantucchio (della Margherita), Bruno Zoratto (di Alleanza Nazionale), Rosa Maria Liguori-Pace (Consigliere Comunale SPD a Frankfurt), Norberto Lombardi (responsabile del Forum degli Italiani all'Estero).

Nei vari interventi - sia dei relatori che del pubblico - è stata ribadita la necessità di proseguire nella costruzione dell'Europa. Occorre arrivare alla piena libertà di circolazione e residenza dei cittadini europei all'interno dell'Unione, e non limitare tale libertà di movimento a merci e denaro, come accade ora. Per rendere effettiva tale libertà di movimento, occorre arrivare al pieno riconoscimento reciproco - fra i diversi Stati dell'Unione - di titoli di studio e qualificazioni professionali. Così come si rende necessaria una sburocratizzazione delle pratiche di rilascio dei documenti, arrivando magari a carte d'identità e tessere sanitarie europee che possano venire rilasciate dagli uffici comunali dei luoghi di residenza (indipendentemente dal Paese d'origine). Occorre definitivamente chiudere con la pratica dell'espulsione di cittadini dell'Unione attuata da alcuni Stati europei, anche e soprattutto perché questa va contro ogni possibilità di recupero ed integrazione delle persone colpite da tali provvedimenti. Ma l'integrazione passa soprattutto attraverso l'educazione. Da più parti è stato ribadito che per costruire i futuri cittadini europei occorre le differenze culturali e linguistiche vengano riconosciute come ricchezza e vengano valorizzate già nella scuola. Occorre in questo senso ammodernare la Direttiva europea 486 del 1977 relativa alla "formazione scolastica dei figli dei lavoratori migranti", che era stata pensata per formare ragazzi che sarebbero poi rientrati nei loro paesi d'origine. Ribadito che i ragazzi devono imparare la lingua del paese di residenza, è stato però anche provato che l'apprendimento nella lingua materna è fonte di arricchimento ed aiuto nello sviluppo personale e culturale dei ragazzi, non causa di difficoltà. Per questo motivo è necessario che corsi di lingua straniera nei vari idiomi dell'Unione Europea vengano offerti a tutti - immigrati e no - come materia curriculare, parte integrante dell'orario regolare di lezione.

L'insegnamento delle lingue straniere non è un "regalo" da concedere ai figli degli immigrati, ma un'occasione in più da offrire ai giovani di un paese - qualsiasi sia la loro origine - per la loro formazione culturale e professionale, affinché possano diventare cittadini preparati ad un mondo sempre più basato sui rapporti interculturali e internazionali.

Ancora troppe sono però le discriminazioni verso gli stranieri, anche nella scuola, e per questo occorre un attento monitoraggio che serva a conoscere e risolvere situazioni problematiche. Nel caso della Germania, per esempio, è stato notato come spesso i giovani stranieri vengano vissuti solamente come un problema da rimuovere tramite l'invio nelle Scuole differenziali (Sonderschulen), quando la gran parte delle difficoltà potrebbe essere affrontata con successo tramite interventi mirati di sostegno. Ed ultimamente molte sono le voci che tendono ad addossare i pessimi risultati della scuola tedesca riportati dallo Studio "PISA" alla presenza degli studenti stranieri, mentre molti ricercatori hanno puntualizzato che la situazione della scuola tedesca e' la stessa, sia in presenza che in assenza di studenti stranieri.

Alla fine della discussione, Barbara Weiler, Gianni Pittella e Graziella Pagano si sono impegnati ad operare nei prossimi mesi sui temi dibattuti. A livello italiano, la sen. Pagano interverrà affinché i rapporti bilaterali del Governo italiano con Paesi e Regioni/Laender degli altri stati dell'Unione si rafforzino, specialmente riguardo i temi delle espulsioni e della educazione ("Le Sonderschulen tedesche sono un modello di scuola discriminatoria vecchio e che l'Italia ha superato da tempo, con investimenti per il sostegno ai ragazzi in difficoltà che vengono studiati ed apprezzati in tutto il mondo"). Gianni Pittella intende invece lavorare al Parlamento Europeo per arrivare ad un aggiornamento della Direttiva Europea 486/77, nonché al varo di nuove direttive per il riconoscimento di titoli di studio e qualifiche professionali e per la creazione di una tessera sanitaria europea.

Il prossimo appuntamento è per ottobre a Bruxelles, dove Gianni Pittella sta organizzando un Forum dei migranti per offrire ai Costituenti europei che lavorano alla stesura della Carta fondamentale dell'Unione Europea il punto di vista dell'emigrazione. (Inform)


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