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INFORM - N. 125 - 25 giugno 2002

Concluso il primo tirocinio per 29 giovani italiani partecipanti al progetto "Fenice" dell’Enaip Germania a Milano, Como e Bari

BARI - Alla presenza di quasi tutte le aziende che hanno ospitato in tirocinio gli 11 giovani italiani provenienti dal Baden-Württemberg, dei responsabili dell’ENAIP Paolo Rosamilia e Norbert Kreuzkamp, dei responsabili della Fondazione Giovanni Paolo II ing. Gianni Vessia e prof. Aldo Olivieri si è svolto nella sede della Presidenza della Giunta regionale pugliese l’incontro di valutazione finale con la partecipazione dell’assessore alla Formazione Professionale avv. Silvestri delegato per l’occasione a rappresentare il presidente Raffaele Fitto.

"È stato per noi un grande piacere aver potuto ospitare in tirocinio questi giovani. Hanno dato prova di professionalità e di impegno quotidiano, non hanno avuto bisogno di periodi di orientamento in azienda. Abbiamo avuto la conferma che in Germania l’apprendistato è una cosa seria e da questa esperienza abbiamo imparato anche noi molto. Speriamo che questa opportunità ci possa venire nuovamente offerta in futuro e ringraziamo l’ENAIP per la perfetta organizzazione dell’iniziativa" ha detto la dr.ssa Galtieri, responsabile del settore "risorse umane" della Bosch. Con gli stessi toni si sono espressi gli altri rappresentanti delle aziende presenti. Nell’apprezzare l’iniziativa, l’assessore Silvestri ha dichiarato di voler verificare la possibilità di inserire nel sistema di formazione professionale pugliese modalità di attività transnazionali. Nei giorni precedenti erano stati valutati, con gli stessi risultati, anche gli stages realizzati per altri 18 giovani a Milano e a Como.

Il progetto FENICE (Formazione + Esperienze Nuove In Cooperazioni Europee), che l’ENAIP realizza con i finanziamenti del Governo del Land Baden-Württemberg e del Fondo Sociale Europeo e con il patrocinio del Consolato generale d’Italia, si rivolge a giovani italiani nel passaggio dalla scuola alla formazione professionale con l’obiettivo di intraprendere una formazione aziendale in professioni orientate verso il futuro e - in misura minore – a specialisti alle prime armi che sono o d’origine italiana e vogliono ampliare o approfondire le loro competenze linguistiche e culturali necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro, ovvero che possiedono sufficienti conoscenze della lingua italiana e vorrebbero svilupparle ai fini del mondo del lavoro e con orientamento alla professione.

Il progetto offre a questi giovani dei moduli d’accompagnamento e d’integrazione alla formazione professionale che permettono loro di acquisire delle competenze linguistiche generali, specifiche e di contenuti - utili alle relazioni d’affari con partner in Italia - e di sperimentarle in situazioni reali.

Il progetto risponde al crescente bisogno di specialisti con ulteriori qualificazioni linguistiche e di contenuti "transnazionali", "bi-culturali" ovvero "europei", favorisce la mobilità in Europa, contribuisce allo sviluppo economico delle regioni europee e rappresenta un contributo efficace per l’intesa tra i popoli.

Per i giovani italiani della seconda e terza generazione di migranti il progetto rappresenta uno strumento particolare ed innovativo per aumentare l’interesse e la partecipazione alla loro formazione, per ampliare le competenze linguistiche e culturali orientate al mondo del lavoro locale, per prevenire un pericolo di disoccupazione e per contrastare un’eventuale svantaggio sociale causato dagli effetti della migrazione.

Oltre alle lezioni tecniche complementari in lingua italiana e d’italiano tecnico, a workshops specializzati, attinenti alla professione ed al Paese, vengono messi a disposizione dei 70 partecipanti delle sedi di Stoccarda, Ulma e Friburgo degli strumenti flessibili di apprendimento (comprese offerte di auto-apprendimento, colloqui con esperti, consulenze e coaching). Tramite un tirocinio in azienda della durata di 3 – 5 settimane presso ditte appositamente scelte in Italia possono essere verificate, ampliate ed approfondite le conoscenze linguistiche e tecniche acquisite.

Il progetto si basa su esperienze realizzate in precedenza con successo e può attingere anche in Italia ad una rete articolata e differenziata di aziende, Camere di commercio, consulenti del lavoro ed esperti nel campo della formazione professionale. Come regioni partner sono state scelte la Lombardia (economia differenziata, regione partner economicamente rilevante) e la Puglia (regione di provenienza di molti migranti, disponibilità alla collaborazione di organismi decisionali politici).

A conclusione dell’iter formativo e dopo aver superato gli esami finali i partecipanti otterranno una doppia qualifica (attestato di qualifica professionale sia tedesco sia italiano).

Il progetto vuole contribuire, attraverso la collaborazione transnazionale, lo sviluppo di moduli professionali innovativi internazionali e lo scambio tra aziende, istruttori ed esperti della formazione professionale, ad uno sviluppo della formazione professionale transnazionale ed europea nella riflessione e nella pratica.

Il progetto modello viene realizzato nel Baden-Württemberg nelle sedi di Friburgo, Stoccarda e Ulma, come regioni partner transnazionali sono state scelte la Lombardia (come regione economicamente rilevante) e la Puglia (come regione di provenienza di molti migranti nel Baden-Württemberg).

A sostenere localmente l’iniziativa si sono resi disponibili l’ENAIP-Lombardia e la Fondazione Giovanni Paolo II a Bari. (pr-Inform)


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