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INFORM - N. 123 - 20 giugno 2002

A New York la Settimana Italiana della Magna Grecia. Il mercato globale: un’occasione da non sprecare

NEW YORK - La globalizzazione dell’economia e soprattutto del mercato del lavoro con il trasferimento degli investimenti nelle aree dove la mano d’opera ha costi molto bassi rischia di emarginare definitivamente il Mezzogiorno d’Italia se non si punta sulla ricerca e sull’innovazione tecnologica, una strada che il Governo Italiano è impegnato a percorrere.

Per il Sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe Galati, che a New York ha concluso la seconda giornata della Settimana Italiana della Magna Grecia il Sud si è liberato di molti luoghi comuni e presenta significative realtà d’eccellenza, prime fra tutte le università che non solo formano le nuove generazioni ma offrono un valido supporto per la ricerca applicata.

Galati ha rilevato che l’Italia fra i paesi europei è quello che finora ha attratto minori investimenti stranieri. Pertanto il Sottosegretario ha proposto un tavolo permanente di confronto con gli Usa gestito da Sviluppo Italia ed ICE con il coinvolgimento di associazioni rivelatesi capaci di aggregare, come l’Associazione Internazionale Magna Grecia promotrice della Settimana Italiana in corso a New York, la NIAF la potente organizzazione degli italo-americani degli USA e la Columbus Foundation che raccoglie gli esponenti di successo della comunità italiana di New York. Questo al fine di stimolare appunto gli investimenti statunitensi verso l’Italia ed in particolare verso le aree del Mezzogiorno.

Il Sottosegretario alle Attività Produttive ha detto che per questo disegno deve fare la sua parte anche il sistema creditizio italiano con il supporto delle leggi già operanti a sostegno dell’imprenditoria, rilevando che esistono oggi tutte le condizioni per far compiere all’economia meridionale un decisivo passo in avanti recuperando anche un ruolo di avamposto nell’area del Mediterraneo e dell’Africa Centrale.

La seconda giornata della Settimana Italiana della Magna Grecia ha proposto una riflessione sul rapporto fra l’economia statunitense e quella italiana. Sono state sottolineate le diversità fra i due modelli con riferimento soprattutto allo stato sociale ed alle flessibilità del mercato del lavoro. Fra gli altri ne hanno parlato il Vice Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti Ugo Martinat, che ha insistito sui temi al centro del dibattito politico e del confronto sindacale in Italia, il direttore del quotidiano "America Oggi" Andrea Mantineo che ha sottolineato gli aspetti negativi del modello statunitense, l’ex presidente della Confartigianato Ivano Spalanzani Vice Presidente del Banco di Sardegna per il quale, articolo 18 a parte, occorre eliminare in Italia i molti vincoli burocratici che strangolano il sistema delle piccole e medie imprese, il direttore Generale dell’Artigiancassa del gruppo BNL Gianfranco Verzaro il quale ha proposto di utilizzare parte dei fondi pubblici per internazionalizzare la piccola e media impresa italiana un obiettivo non più eludibile se si vuole assicurare competitività all’intero sistema produttivo italiano. (Inform)


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