* INFORM *

INFORM - N. 123 - 20 giugno 2002

Audizione del Comitato di Presidenza del CGIE alla Commissione Esteri della Camera

A colloquio con Giovanni Bianchi. Oltre al voto discussi il futuri assetti legislativi dei Comites e del Consiglio Generale

ROMA - Ha avuto luogo a Roma, presso la Commissione Esteri della Camera, il primo incontro tra una nutrita delegazione del Comitato di Presidenza del CGIE, guidata dal Segretario Generale Franco Narducci e con la partecipazione del Direttore Generale della Farnesina Ministro Carlo Marsili, ed il nuovo Comitato Parlamentare per gli Italiani nel mondo presieduto dall'On. Giovanni Bianchi. Nel corso dell'audizione informale sono state affrontate e discusse sia problematiche prettamente tecniche, come ad esempio la revisione delle anagrafi consolari e comunali, sia tematiche più ampie, come la riforma degli organismi di rappresentanza a livello nazionale (CGIE) e periferico (Comites).

Per saperne di più sull'incontro abbiamo contattato il Presidente Giovanni Bianchi che ha gentilmente risposto alle nostre domande "Nel corso della riunione - ha detto - abbiamo parlato del voto e delle discrepanze tuttora presenti tra i dati dell'AIRE e quelli delle Anagrafi consolari. Su 4 milioni di italiani all'estero solo un milione e mezzo di nomi sono infatti registrati su entrambi le liste. A questi - per arrivare all'elenco unico nazionale previsto dalla legge sulla revisione delle liste anagrafiche di cui sono stato relatore - andranno aggiunti i cittadini iscritti nella sola AIRE ed i nostri connazionali registrati esclusivamente nelle liste consolari. Quindi per avere un elenco certo dovremo ricomporre al meglio e senza strane alchimie questo particolare mosaico. I rappresentanti del CGIE hanno mostrato grande interesse per questa legge proprio perché, con il completamento della revisione anagrafica, cadranno gli ultimi ostacoli al pieno esercizio di voto. Un traguardo importante, quest'ultimo, che è stato raggiunto grazie alla costante azione del Ministro Tremaglia. Ma gli esponenti del CGIE - ha proseguito Bianchi affrontando la spinosa questione degli organi di rappresentanza - stanno anche cercando di capire quale ruolo dovrà ricoprire il Consiglio Generale dopo l'elezione dei deputati e dei senatori che rappresenteranno direttamente, sul piano parlamentare, le esigenze dei nostri connazionali all'estero. Nei prossimi mesi, per risolvere questa problematica che non deve mettere in dubbio l'esistenza del CGIE, dovranno lavorare di concerto il Comitato Parlamentare, il Consiglio Generale ed il Ministro per gli Italiani nel Mondo.

Entrando nel merito delle istanze avanzate dal CGIE, Bianchi ha spiegato che gli sono state consegnate le proposte messe a punto dal Consiglio Generale per la riforma delle leggi istitutive dei Comites e del CGIE. "Si tratta - ha precisato - di importanti proposte normative che il Comitato valuterà con la massima attenzione". In questo contesto sono inoltre emerse alcune questioni che saranno discusse nella prossima Assemblea plenaria del CGIE: tre giorni di intenso lavoro dal 10 al 12 luglio.

"Durante l'audizione informale - ha concluso Bianchi ricordando antiche polemiche parlamentari non ancora del tutto sopite - da parte di alcuni deputati sono state ribadite specifiche perplessità, già espresse in passato, sui riflessi costituzionali connessi all'approvazione del voto degli italiani all'estero. Preoccupazioni comprensibili (in effetti la riforma del voto ha introdotto qualche tensione rispetto al testo costituzionale) ma che passano in secondo piano se si considera l'importante obiettivo politico che è stato raggiunto con la definitiva attribuzione ai nostri connazionali all'estero del pieno esercizio di voto". (Lorenzo Zita-Inform)


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