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INFORM - N. 122 - 19 giugno 2002

Mondiali di calcio: proteste dall'Olanda

Italia, la sofferenza è finita

Gentile direttore,

sento il dovere di esprimere tutta l'amarezza e il senso di incredulità dei connazionali che vivono nei Paesi Bassi per il modo come la RAI ha fatto non vedere i programmi inerenti al Campionato Mondiale di calcio.

Ora che per l'Italia è tutto finito desidero protestare, attraverso la sua testata giornalistica, e credo che molti altri connazionali sparsi per l'Europa la pensino alla stessa maniera. La RAI con il suo criptaggio ha reso ancora una volta ridicola la nostra immagine di Nazione nel mondo.

Molti cittadini olandesi che vedono Rai Uno via cavo mi chiedevano il motivo di tale comportamento al quale non sapevo dare risposta. Se il problema era la Rai Uno, visibile in quasi tutto il territorio, forse era meglio, per evitare i diritti di diffusione non aventi, trasmettere i programmi su Rai Due o Rai Tre visibili solo con antenna parabolica. Cosi facendo si sono visti i programmi dei Mondiali di calcio sui canali nazionali olandesi e credo che come portatori di cultura italiana all'estero non è stato né piacevole né edificante. Ora è tutto finito e molti dirigenti, politici e benpensanti forse avranno notti insonne in attesa di prossimi eventi.

Un cordiale saluto. (P. Adesso, Vice Console onorario nei Paesi Bassi) p.adesso@chello.nl


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