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INFORM - N. 122 - 19 giugno 2002

L’abate di Einsiedeln e le naturalizzazioni nel cantone Svitto

BASILEA - Il giovane abate di Einsiedeln Martin Werlen, eletto circa un anno fa, ha deciso di prendere posizione riguardo al tema delle naturalizzazioni nel cantone Svitto. Lo ha fatto prima di tutto con una lettera aperta durante la Settimana Santa e poi con una celebrazione penitenziale e di solidarietà durante la festa del Corpus Domini. Nella lettera l’abate ha espresso tutto il suo disagio per il fatto che, in un cantone a maggioranza cattolica come Svitto, i cittadini votino frequentemente contro la concessione della cittadinanza a persone di origine straniera che vivono da tempo nella regione. La Chiesa cattolica abbraccia tutto il mondo e al suo interno non dovrebbero manifestarsi atteggiamenti di questo tipo. Ancora più deplorevole è il fatto che sia stato respinto anche il diritto di voto per i cattolici di origine straniera all’interno delle parrocchie.

Alla celebrazione penitenziale e di solidarietà durante il Corpus Domini sono state esplicitamente invitate sia le persone che si sentono o sono state rifiutate sia coloro che hanno paura degli stranieri. L’abate considera la sua iniziativa un appello al dialogo tra queste differenti posizioni. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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