* INFORM *

INFORM - N. 122 - 19 giugno 2002

Da "Pagine", Venezuela

Bella notizia per i nostri oriundi che vogliono lavorare in Italia. Agevolazioni ed incentivi per chi torna a casa. Tra i promotori, la Lega Nord!

Prevista la concessione di un permesso di soggiorno a tempo indeterminato agli stranieri discendenti in linea diretta da italiani fino al terzo grado di parentela.

CARACAS - Sarà perché risolvono molti problemi: dalla lingua all’integrazione facile, tuttavia dobbiamo dire che, se andrà in porto la proposta di legge che prevede incentivi ed agevolazioni per gli oriundi che vogliono venire a lavorare in Italia, oltre ad aver compiuto un atto di dovuto riconoscimento verso i loro parenti emigrati, questo Governo avrà realizzato una iniziativa riconciliativa che non sarà dimenticata dai milioni di Italiani che vivono all’estero. Ancora più gradita la notizia che a farsene portavoce sia stato un partito, come la Lega, che, nei confronti del voto all’estero non è stato mai indulgente, anche se poi ha finito per allinearsi.

Siamo lieti di doverlo riconoscere ed apprezzare, di poter aggiungere che questa iniziativa legislativa è la riprova del profondo processo di revisione che la Lega sta affrontando, rendendosi nel contempo protagonista di iniziative coraggiose e necessarie, che pochi avrebbero potuto affrontare e portare a termine.

La proposta di legge prevede incentivi ed agevolazioni tanto per chi assume quanto per gli assunti: sgravi fiscali per i datori di lavoro che assumono e maggiori agevolazioni per coloro che mettono a disposizione anche un alloggio. Detrazione d'imposta per il lavoratore in ragione delle spese d'affitto della casa destinata ad abitazione principale; riduzione delle spese di viaggio a quelle del costo del biglietto di classe economica di sola andata.

La proposta di legge è stata già discussa alla commissione Finanze e Tesoro alla Camera, segno buono! perché quando una legge arriva a quella Commissione sta a significare che la sua approvazione è scontata, se gli impegni che deve assumere in conseguenza lo Stato sono quantificabili e sostenibili. In proposito sono state sollevate alcune eccezioni legate all’esito della anagrafe ed al numero dei possibili (?) beneficiari, ma entrambe le eccezioni sono superabili fissando una quota annuale di ingressi da sottrarre a quella fissata per i permessi concessi agli extracomunitari e stabilendo che il provvedimento riguarderà esclusivamente i lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

Il nostro giornale dal canto suo si è fatto promotore di far giungere ai legislatori alcuni dati sul potenziale giovanile interessato in America latina. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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