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INFORM - N. 121 - 18 giugno 2002

Falsa partenza alla Camera del dibattito sulla riorganizzazione degli Istituti italiani di Cultura

Sarà varato entro la fine di luglio un disegno di legge organico del Governo

ROMA - Si è conclusa con un nulla di fatto la prima seduta congiunta delle Commissioni Esteri e Cultura della Camera finalizzata all'esame del disegno di legge n. 2209 sulla riorganizzazione degli Istituti italiani di Cultura. In apertura del dibattito dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver è stata infatti avanzata la richiesta - in considerazione dell'imminente presentazione da parte del Governo di una radicale riforma della materia in discussione e dell'intero assetto del Ministero degli Affari Esteri - di rinviare l'esame del provvedimento ad altra seduta. Dal Sottosegretario - su sollecitazione del Presidente della VII Commissione Ferdinando Adornato - è stato inoltre specificato che il disegno di legge dell'esecutivo sarà con tutta probabilità presentato entro il mese di luglio.

Nel corso del dibattito il deputato dei Ds Valdo Spini - dopo aver ricordato di attendere ancora la risposta del Governo ad una sua interrogazione che chiedeva l'affidamento a soggetti esterni di uno studio preparatorio relativo alla ristrutturazione del Ministero degli Affari Esteri - si è detto favorevole ad un eventuale rinvio del testo in esame. Il rappresentante dell'Ulivo, che si è riservato di presentare ulteriori interrogazioni sull'argomento, ha però espresso le sue perplessità sui limiti temporali illustrati dal Sottosegretario. Secondo Valdo Spini infatti la prevista presentazione del disegno di legge da parte dell'Esecutivo entro la fine di luglio comporterebbe un ulteriore ed inevitabile slittamento verso settembre della discussione. Una preoccupazione, quest'ultima, che è stata sottolineata anche da Ferdinando Adornato.

Il Presidente della VII Commissione - pur ritenendo rischioso l'eventuale esame della norma senza la dovuta conoscenza del parere e della posizione del Governo - ha infatti annunciato che, se il nuovo disegno di legge non sarà presentato entro tempi ragionevoli, le Commissioni potranno comunque iniziare l'esame della questione già a partire dalla seconda metà di luglio e sulla base dei progetti a quella data presentati. Una posizione, volta a garantire il rapido avvio del dibattito sul merito del provvedimento, che è stata pienamente condivisa dal relatore della VII Commissione Andrea Giorgio Felice Maria Orsini (FI) - il deputato della maggioranza ha ricordato che con la legge Bassanini la potestà della materia in esame è stata ricondotta al Governo -, da Giuseppe Naro dell'UDC e dall'esponente dell'opposizione Valdo Spini. Il dibattito si è quindi concluso con un semplice rinvio della discussione a data da destinarsi. (Lorenzo Zita-Inform)


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