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INFORM - N. 120 - 17 giugno 2002

Si è riunita a Zurigo la Direzione nazionale dei Ds in Svizzera

ZURIGO - Domenica 16 giugno, presso i locali dell’Ecap CGIL di Zurigo, si è tenuta la riunione della Direzione nazionale dei Ds in Svizzera, dedicata all’analisi e all’impegno di riforma della "Nuova legge federale sugli stranieri" presentata dal Governo elvetico. L’incontro, presieduto da Claudio Marsili, responsabile organizzazione dei Ds in Svizzera e introdotto da Michele Schiavone, segretario della Federazione, ha visto la partecipazione di Vreni Hubman, consigliere nazionale, esponente del Partito Socialista, presidente della Commissione parlamentare sulla legge sugli stranieri, di Vania Alleva, responsabile nazionale per l’immigrazione del SEI (Sindacato edilizia e industria) e di Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli italiani nel mondo.

Vreni Hubman ha sottolineato analiticamente i limiti che il disegno di legge presenta nei confronti degli immigrati non comunitari, sia riguardo ai permessi di soggiorno che al diritto di ricongiungimento familiare. La relatrice ha sollecitato una particolare attenzione alla condizione delle straniere nel caso di crisi nei rapporti con il coniuge. Vania Alleva ha presentato e motivato la petizione che il SEI e l’FLMO (Sindacato nazionale di categoria di metallurgici e orologiai) hanno lanciato per chiedere alle Camere federali la revisione della legge sugli stranieri. La petizione reclama un’ammissione non discriminatoria nel paese; la rinuncia all’introduzione di nuove forme di permessi di soggiorno stagionali; la parità di diritti per tutte le migranti e per tutti i migranti; il diritto ad un ricongiungimento familiare senza restrizioni; un tipo di permesso di soggiorno indipendente dallo stato civile; la regolarizzazione dei "sans papiers" che vivono in Svizzera da almeno un anno.

La petizione, peraltro, è sostenuta dalle Colonie libere italiane, dal Forum per l’integrazione dei migranti, dai patronati italiani Inca-Cgil e Ital-Uil, dal Partito socialista svizzero, dai Verdi e dai Democratici di sinistra, che si sono impegnati a valorizzarla con la raccolta di 10 mila firme entro l’autunno.

A conclusione della riunione e dopo numerosi interventi dei presenti, Norberto Lombardi ha sottolineato i collegamenti che vi sono tra l’impegno contro la legge sugli stranieri in Svizzera e l’iniziativa che il centrosinistra sta svolgendo in Italia riguardo alle legge Bossi-Fini, a dimostrazione dell’esigenza che le forze della Sinistra europea sviluppino e coordinino la loro iniziativa in una dimensione sovranazionale, la più adatta ad affrontare un problema acuto e diffuso come quello dell’immigrazione. (Inform)


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