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INFORM - N. 120 - 17 giugno 2002

Tutela delle minoranze linguistiche: firmato un protocollo d'intesa fra la Provincia Autonoma di Trento e la Presidenza del Consiglio dei Ministri

TRENTO - Nell'ambito delle norme a favore delle minoranze linguistiche storiche, un importante protocollo d'intesa è stato firmato nei giorni scorsi a Roma fra la Provincia autonoma di Trento e la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli Affari regionali per disciplinare le modalità di svolgimento dell'attività istruttoria in ordine ai progetti redatti dagli enti locali.

Le disposizioni di questa normativa si inseriscono in un contesto provinciale di grande attenzione verso le minoranze linguistiche. Da tempo, infatti, la Provincia è impegnata, tenendo fede a precisi impegni internazionali e in attuazione del principio di tutela delle minoranze linguistiche espresso dalla Costituzione, dallo Statuto speciale d'Autonomia e dalle relative norme di attuazione, a promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, lo sviluppo e la valorizzazione delle caratteristiche etniche e culturali delle minoranze linguistiche locali.

Questa legge prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di accedere a finanziamenti statali. Dispone infatti l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di un Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistica, con una dotazione finanziaria annua pari a poco più di 9.500.000 di euro.

Secondo quanto previsto dall'articolo 8 del regolamento attuativo tali fondi vengono assegnati sulla base di progetti elaborati dagli Enti locali delle minoranze linguistiche ammesse a tutela legislativamente. In ordine a tali progetti il regolamento assegna alle Regioni e alle Province autonome compiti istruttori da svolgersi in base a specifici protocolli d'intesa stipulati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con la Regione o Provincia autonoma competente per territorio. In applicazione di ciò le parti hanno concordato che la Provincia autonoma di Trento curi la ricezione e la raccolta delle proposte progettuali presentate, lo svolgimento delle verifiche e dell'attività istruttoria in ordine ai progetti pervenuti, la trasmissione nel termine dei progetti corredati da una sintesi degli stessi e da proprie osservazioni e valutazioni, nonché di portare a conoscenza del contenuto del protocollo d'Intesa i soggetti interessati; da parte il sua la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è impegnata a ripartire con apposito decreto i fondi previsti entro i termini di legge e a effettuare l'assegnazione delle somme spettanti direttamente alla Provincia autonoma di Trento che provvederà al trasferimento dei relativi fondi ai soggetti titolari dei progetti.

Il protocollo ha durata triennale e si intende tacitamente rinnovato salvo che una delle parti comunichi all'altra nei termini di 6 mesi prima della scadenza la volontà di recedere.

Sempre nell'ambito della tutela delle minoranze linguistiche, ricordiamo che il presidente della Giunta provinciale ha convocato la II^ Conferenza delle Minoranze. L'appuntamento è fissato per il prossimo 13 luglio a Luserna. (Inform)


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