* INFORM *

INFORM - N. 118 - 13 giugno 2002

DOCUMENTAZIONE

CGIE - Ordini del Giorno Commissione Continentale per i Paesi dell’Europa ed il Nord-Africa

(Stoccolma, 6-7 giugno 2002)

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OSCURAMENTO E CRIPTAZIONE DELLE TRASMISSIONI RAI

La Commissione Continentale Europa / Nord-Africa, riunitasi il 6/7 giugno a Stoccolma,

Considerato che tanta parte dei programmi viene da anni criptata od oscurata dalla RAI;

Verificato che tutte le trasmissioni RAI riguardanti i Campionati del Mondo di Calcio in Corea e Giappone, non sono ricevibili dagli Italiani che vivono in Europa e nel mondo;

Dato che già in un appello del Ministro degli Italiani nel mondo, On. Mirko Tremaglia, al Ministro degli Affari Esteri ad interim On. Silvio Berlusconi, si chiede di risolvere immediatamente il problema;

Ribadito che non è più accettabile una permanente discriminazione verso gli italiani all´estero;

Ricordato che i limiti del contratto a suo tempo firmato, erano noti ai vecchi e nuovi responsabili della RAI;

Vista la non giustificabilità delle spiegazioni tecniche, anche perché altre Nazioni hanno superato da tempo difficoltà di tale ordine.

Chiede al Ministro degli Esteri un intervento immediato sulla RAI per risolvere, da subito, l’insieme dei problemi.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

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Inviata a : On. Silvio Berlusconi, Ministro degli Affari Esteri ad interim; On. Mirko Tremaglia, Ministro degli Italiani nel Mondo; On. Maurizio Gasparri, Ministro delle Comunicazioni

"IL FUTURO E’ NELLE LORO MANI": CONFERENZA DEI GIOVANI ITALIANI E DI ORIGINE ITALIANA NEL MONDO

La Commissione Continentale del CGIE per i Paesi dell´Europa e dell´Africa del Nord, riunitasi a Stoccolma i giorni 6-7 giugno 2002:

avendo rilevato come una autentica politica migratoria che voglia proiettarsi nel tempo debba fare delle giovani generazioni il passaggio fondamentale della sua impostazione e della sua realizzazione;

avendo constatato che per attuare tale strategia è necessaria l’organizzazione di una Conferenza dei Giovani che segni l’avvio di un pieno coinvolgimento degli stessi;

avendo preso atto della Ricerca in corso, propedeutica alla stessa Conferenza dei Giovani, da effettuarsi in stretta collaborazione con i Comites ed i membri del CGIE e in raccordo con il mondo associativo, mirante ad offrire uno spaccato di una realtà rimasta in ombra negli ultimi anni;

avendo accertato che occorre incentrare l’attenzione soprattutto su:

per dare seguito agli impegni presi durante la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, del Convegno dei Giovani a Campobasso e della Conferenza Permanente Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero si impegna a presentare al Governo e al Parlamento formale richiesta affinché entro il 2003 venga indetta la Conferenza dei Giovani italiani e di origine italiana nel Mondo.

In particolare la Commissione richiama l’attenzione sulla esigenza di intraprendere un iter preparatorio

La Conferenza dovrà perseguire due filoni principali:

L’Assemblea richiede che la Legge preveda la nomina di un Comitato Organizzatore che delinei al più presto i criteri di organizzazione e di partecipazione alla Conferenza.

Il Comitato Organizzatore deve garantire una partecipazione del mondo giovanile che non sia mediata esclusivamente da Organismi rappresentativi ed Enti centrali e periferici, ma anche attraverso criteri scientifici di "casualità" che consentano la partecipazione di giovani attivi nei diversi settori della società.

Esso deve impegnarsi, altresì, a perseguire condizioni di pari opportunità tra tutte le componenti della realtà giovanile.

Per favorire la strada della rappresentatività reale è opportuno promuovere una capillare informazione fra tutti i potenziali interessati, anche con la diretta collaborazione dei canali consolari.

Occorre inoltre facilitare, sin dalla fase preparatoria della Conferenza, il ricorso agli strumenti più idonei di comunicazione tra i giovani stessi e tra i giovani e le altre componenti della comunità.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

RICHIESTA DI AUMENTO DEL BILANCIO DEL M.A.E.

La Commissione Continentale dei Paesi dell´Europa e del Nord Africa del CGIE, riunita a Stoccolma dal 6 al 7 giugno 2002,

CHIEDE al Governo italiano che il DPEF e la Legge Finanziaria 2003 si facciano finalmente carico della richiesta espressa più volte dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero di un aumento complessivo del Bilancio del Ministero degli Affari Esteri, fermo da tempo alla stessa modesta percentuale dello 0,25% del Bilancio dello Stato, e

RILEVA al riguardo che tale percentuale è comunque nettamente inferiore alle risorse allocate ai Bilanci dei rispettivi Ministeri degli Esteri dai Paesi ad economia forte, come la Germania, la Francia e il Regno Unito, che devono far fronte ai bisogni di comunità numericamente inferiori rispetto a quelle italiane all’estero.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

STATO DELLE STRUTTURE CONSOLARI ITALIANE

La Commissione Continentale Europa e Nord – Africa del CGIE, riunita a Stoccolma nei giorni 6-7 giugno 2002 con all’ordine del giorno "Stato delle strutture consolari italiane" nelle Nazioni di competenza della Commissione";

PRESO ATTO della Relazione del Min. Plen. Carlo Marsili, Direttore Generale della DGIEPM e dell’intervento del Min. Plen. Aldo Mantovani, della Direzione Generale del Personale del Ministero degli Affari Esteri, nonché degli interventi dei Consiglieri Sociali delle Ambasciate presenti e dei Consiglieri del CGIE;

RILEVATO che in molte Sedi della rete consolare dell’Europa e Nord-Africa il grado di efficienza dei servizi consolari provoca malcontento e insoddisfazione tra i cittadini italiani che fruiscono dei servizi stessi;

CONSIDERATO che la rappresentanza e la difesa degli interessi dell’Italia all’estero si realizza anche promuovendo e valorizzando la migliore cooperazione con i Comites;

VISTO che gli obiettivi futuri delineati dal Governo sul ruolo e la funzione della rete diplomatico-consolare puntano ad un maggiore protagonismo anche in campo economico e culturale;

CHIEDE che la riforma del MAE ed i nuovi orizzonti operativi debbano coniugarsi inderogabilmente con le esigenze dei cittadini italiani all’estero;

che le assunzioni in tutto il mondo dei 367 contrattisti destinati alla bonifica, aggiornamento e ampliamento dell’anagrafe consolare – obiettivo prioritario per consentire il censimento degli Italiani all’estero e la corretta ed efficace organizzazione del voto degli Italiani nella Circoscrizione Estero - siano gestite con massima trasparenza, privilegiando le assunzioni in loco;

che si mettano in atto le soluzioni tecniche ed organizzative per ovviare alle inefficienze strutturali che rendono difficoltosa l’erogazione dei servizi ai cittadini italiani;

che si affronti in termini impegnativi la questione degli organici del personale destinati alla rete diplomatico-consolare, predisponendo un progetto che - oltre a risolvere le emergenze - punti al medio e lungo termine.

CHIEDE INFINE che l’attuale disegno di legge di estensione della validità del passaporto da 5 a 10 anni, attualmente all’esame del Senato, possa venire al più presto approvato.

Stoccolma 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

CHIUSURA DEL CONSOLATO DI SALONICCO

Premesso che nella ristrutturazione della rete consolare ragioni di peso esposte hanno motivato la riapertura di sedi inizialmente condannate alla chiusura, riteniamo opportuno riproporre quelle che non hanno ancora ottenuto pari risposta:

  1. Immagine : una presenza dal 1861, ineguagliata. Altri paesi quali gli Stati Uniti hanno rafforzato la sede consolare e creato quella commerciale
  2. Importanza attuale e sviluppo previsto di Salonicco e della sua area
  3. Assistenza della collettività tradizionale e rilevazione anagrafica
  4. Appoggio alle iniziative imprenditoriali
  5. Presenza e transito di Forze Armate Italiane

La Commissione Continentale del CGIE per l'Europa e Africa del Nord auspica che venga preso in considerazione quanto esposto e che possa aprire uno spiraglio per un nuovo esame della situazione.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

FLUSSI MIGRATORI IN SPAGNA DI CONNAZIONALI PROVENIENTI DALL'AMERICA LATINA

Emerso nella Riunione di coordinamento a Madrid lo scorso 24 maggio che il numero di iscrizioni di cittadini provenienti dall'America latina ha registrato una crescita esponenziale in Spagna (Madrid anno 2000, 3990 pari al 19% degli iscritti; anno 2001, 5124 pari al 22% degli iscritti = 48% dei nuovi iscritti; anno 2002 primi 4-5 mesi, 6007 pari al 24% degli iscritti = 55,5%dei nuovi iscritti; Barcellona eguali tendenze), si vuole portare a conoscenza che il fenomeno:

  1. riguarda - in Europa - esclusivamente la Spagna (identità linguistica e culturale).
  2. La rete consolare in Spagna, strutturata per le esigenze della collettività residente "tradizionale" comincia a risentire l'abnorme lavoro che l'assistenza ai nuovi immigrati richiede, con pratiche più lunghe e complesse, riducendo di conseguenza l'assistenza al resto dei connazionali, costretti a sopportare la nuova situazione di giorno in giorno più complicata.
  3. I Consolati onorari risultano egualmente colpiti e i contributi ministeriali, che già da tempo poco si confacevano alla situazione, non fanno che accrescere la insoddisfazione dei Titolari. Si evidenzia pertanto un fenomeno di dimissioni, che sinergicamente coinvolge i possibili futuri candidati idonei, e che ha portato negli ultimi mesi alla vacanza di due Sedi consolari, di problematica futura occupazione

Evidenzia l'esigenza di adeguare gli organici, i finanziamenti e la formazione del Personale degli Uffici consolari di IŞ Categoria e di aumentare i contributi a quelli Onorari.

Si constata, attraverso i COMITES, la conseguente nuova richiesta di assistenza nella ricerca di lavoro, di promozione culturale e linguistica e di formazione scolastica e professionale.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato all’unanimità)

TRASFERIMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI ITALIANI IN SVIZZERA

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri un Decreto Legge che affronta il problema del trasferimento dei contributi previdenziali dei lavoratori italiani in Svizzera dopo l’entrata in vigore, dal I^ giugno 2002, degli Accordi bilaterali sulla libera circolazione tra UE e CH, che ne impedisce la ricongiunzione presso l’INPS.

Il Decreto, secondo la notizia diffusa dall’ANSA, "ha prorogato al 31 dicembre 2003 i benefici previdenziali previsti da un Accordo bilaterale Italia - Svizzera del 1962".

Il CGIE, che era ripetutamente intervenuto sulla questione, ribadisce che:

1) qualsiasi risultato, anche se insufficiente e tardivo, è comunque dovuto alla continua pressione esercitata dalle Associazioni ed Organizzazioni Sindacali italiane e svizzere, dai Patronati, dal Comitato promotore della petizione per la proroga del trasferimento e dallo stesso CGIE;

2) per quanto riguarda il giudizio sul merito, pur apprezzando la volontà del Ministro di risolvere il problema, si attende di esaminare il testo del Decreto, sebbene già da ora appaia che la limitazione del provvedimento, annunciata dal comunicato stampa del Ministro per gli Italiani nel Mondo, "ai lavoratori italiani in Svizzera rientrati definitivamente in Italia e in stato di disoccupazione", non risolva il problema per la maggioranza degli interessati;

3) non si può comunque condividere il termine del 31 dicembre 2003, in quanto la richiesta che era stata avanzata di una proroga di cinque anni, rispondeva all’esigenza di parificare la scadenza con quella del 2008, prevista dalla Legge di riforma delle pensioni per tutti gli altri lavoratori italiani;

4) l’iniziativa continuerà per ottenere tale obiettivo.

Stoccolma, 7 giugno 2002 (Approvato a maggioranza)

(Inform)


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