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INFORM - N. 117 - 12 giugno 2002

Tremaglia scrive a Pera e Casini: protesto perché nessuno in Parlamento ha inneggiato agli accordi Occidente-Russia che hanno visto l’Italia protagonista in politica estera

ROMA – Il 28 maggio scorso a Pratica di Mare venti Capi di Stato hanno sottoscritto l’accordo NATO tra Occidente e Russia. Un "evento storico" per il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, che lo considera un salto di qualità eccezionale nei rapporti internazionali, un avvenimento che per la prima volta ha visto l’Italia, con grande merito del suo ministro degli Esteri, divenire protagonista.

Tremaglia ha sottolineato più volte questo "evento straordinario" nel Consiglio dei Ministri, ha preso atto delle dichiarazioni favorevoli giunte anche dall’opposizione, ma giudica incomprensibile che "nessuno, alla Camera dei Deputati e al Senato, abbia ritenuto di prendere iniziative perché il Parlamento italiano facesse sentire la sua voce di forte approvazione per un evento che chiude definitivamente il periodo della guerra fredda e propone un secondo progetto mondiale di alleanza tra l’Unione Europea e la Russia di eccezionale valore per l’avvenire".

In questo senso Tremaglia, da parlamentare con svariate legislature alle spalle, protesta con fermezza e con decisione per quanto è (o meglio non è) accaduto e si rivolge ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i gruppi parlamentari perché si giunga almeno a dibattere in Aula una mozione o risoluzione, lanciando l'idea di una sessione di politica estera dedicata a questo avvenimento. (Inform)


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