* INFORM *

INFORM - N. 115 - 10 giugno 2002

Conferenza dei Veneti in Europa

La relazione conclusiva dell’assessore Zanon

BERLINO – "Un appuntamento che ha esaltato la risorsa rappresentata dai nostri connazionali che vivono in Europa. E se oggi di risorsa possiamo parlare, dobbiamo dire grazie al ruolo svolto storicamente dalle Associazioni di emigrazione". Raffaele Zanon, assessore regionale ai flussi migratori, ha iniziato con questo riconoscimento la sua relazione conclusiva della Conferenza dei Veneti d´Europa, svoltasi a Berlino. L’atto finale della "tre giorni" di lavoro è stato preceduto dall’approvazione dei documenti prodotti dai gruppi di lavoro, rispetto ai quali Zanon ha riconosciuto che "se anche si riuscisse a realizzare la metà di quanto propongono, otterremmo un grande risultato".

L’assessore ha parlato dell’istanza generale pervenuta dai delegati di riformare la legge regionale 25/95 in materia di emigrazione, al fine di consentire una maggior partecipazione dei nostri corregionali alle attività e alle iniziative promosse in quest’ambito, ma non in termini semplicemente consultivi. Anzi, dovranno essere individuati dei momenti di consultazione permanente, per offrire loro l’opportunità di partecipare attivamente alla "costruzione dei progetti e alla formazione delle decisioni".

Non poteva non tornare nella relazione conclusiva il tema della globalizzazione, ampiamente discusso durante la Conferenza, fenomeno del quale Zanon ha voluto segnalare i pericoli. Pur riconoscendo che nessuno può sottrarsi a questi processi, l’assessore ha sostenuto che, "nel fare sistema, nel fare rete" è indispensabile che il Veneto si connoti per le sue enormi potenzialità umane, intellettuali, artistiche e storiche. "I nostri ´cervelli´ e i nostri giacimenti culturali – ha sottolineato – debbono essere valorizzati: non abbiamo carbone o petrolio, ma abbiamo il pragmatismo del fare, le tradizioni, l’arte, la storia, un territorio invidiabile. Questo dobbiamo promuovere in un´Europa che sia meno metallica, di quel metallo dell’Euro dei banchieri. La modernizzazione, insomma, deve accompagnarsi alla salvaguardia dell’identità, per non ´subire´ un futuro solo tecnocratico, finanziario e consumistico".

In questo senso Zanon ha anticipato la volontà di attivare un circuito attraverso il quale promuovere artisti e gruppi culturali veneti al’estero e per far conoscere quelli di origine veneta nella nostra regione. Inoltre, ha sostenuto la necessità di dare maggior rilievo alle grandi manifestazioni che si svolgono nelle nostre città e che potrebbero promuovere con maggior forza ed efficacia l’immagine del Veneto nel mondo. "Ma ha anche parlato del progetto di realizzazione di un censimento – da rendere disponibile con l’utilizzo di strumenti multimediali - di tutte ´le emigrazioni´ culturali, intellettuali, produttive, artistiche e politiche che hanno esaltato il Veneto in Europa e nel mondo, "testimonianze – le ha definite – che aggiungono risorse alle risorse".

L’assessore ha poi espresso preoccupazione per la graduale scomparsa di quel territorio Veneto che non solo è rimasto negli occhi e nel cuore dei nostri emigrati, ma che ha rappresentato anche l´humus per la costruzione di quel modello che tutti oggi cercano di copiare. "Stiamo diventando una ´Città -Regione´– ha evidenziato -, l´urbanizzazione diffusa sta snaturando i nostri luoghi: dobbiamo impedire che sia fatta tabula rasa di ciò che per secoli ha caratterizzato la nostra identità, appiattendoci alle nuove mode che tendono ad omologare tutto e tutti".

Zanon non ha dimenticato di evidenziare l´importanza della presenza giovanile nelle associazioni e negli organismi istituzionali ("Abbiamo sentito la loro voce, dobbiamo continuare a farlo!") e ha ammonito sulla necessità di saper utilizzare meglio le risorse comunitarie per finanziare progetti che vedano comunemente impegnati veneti residenti in veneto e all’estero. Inoltre, ha annunciato che si sta lavorando nel campo della "mediazione culturale", fissando delle linee guida per la definizione di nuove figure professionali che possano aiutare e favorire l´integrazione degli immigrati nel Veneto. A tal proposito, citando la legge "Bossi-Fini", l’assessore Zanon ha detto che, nell’opera di regolarizzazione dei flussi migratori, "è opportuno avvalersi dell’esperienza storicamente maturata dai veneti emigrati all’estero".

A conclusione dei lavori della conferenza della Conferenza di Berlino l’Assessore ha reso omaggio a due luoghi della memoria che ricordano le figure degli oppositori al nazismo e delle persone che fuggivano dal regime comunista della Germania Est. Si è recato infatti a Ploetzensee, il memoriale che ricorda gli oppositori del nazismo che in quel luogo furono uccisi e, successivamente in un luogo situato tra la Porta di Brandeburgo e l’attuale Bundestag, sede del Parlamento, dove ci sono le croci con incisi i nomi e le date delle persone uccise mentre tentavano di fuggire da Berlino est scavalcando il muro. L’assessore ha voluto poi incontrare il proprietario di una gelateria veneta di Berlino, esponente di un settore economico la cui importanza è stata riconosciuta anche dalla Confindustria tedesca. (Inform)


Vai a: