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INFORM - N. 113 - 6 giugno 2002

L’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona onora due grandi amici portoghesi della cultura italiana

LISBONA - Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, il 6 e il 7 giugno, due eventi dedicati a due rilevanti personalità della cultura portoghese legati da stretti vincoli culturali con l’Italia. Il giorno 6 ha avuto luogo un incontro con il poeta e traduttore Vasco Graça Moura, deputato al Parlamento Europeo insignito di varie importanti onorificenze in Portogallo e all’estero, tra cui i Premi letterari portoghesi piú prestigiosi. Per la traduzione della Divina Commedia e della Vita Nova di Dante, su proposta della Società Dantesca Italiana è stato insignito nel 1998 della Medaglia d’oro della città di Firenze. Poeta, romanziere, drammaturgo, saggista, traduttore, critico letterario, collabora a programmi televisivi e radiofonici, a riviste e quotidiani come cronista, critico e analista politico. Durante la serata presso l`Istituto di Cultura, presenti importanti personalità, tra cui il ministro portoghese della Cultura Pedro Roseta e il rettore dell’Università Nova di Lisbona, Luis Sousa Lobo, una insigne lusitanista italiana, la prof.ssa Giulia Lanciani, docente di Lingua e Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Roma Tre, ha presentato l’Antologia poetica "Tra conoscenza e complice armonia" da essa curata.

Il secondo evento è invece un omaggio al grande regista portoghese Manoel de Oliveira, in occasione della presentazione del libro "Parola, Immagine, Utopia. Scritti in onore di Manoel de Oliveira" del prof. Aniello Angelo Avella, docente di Lingua e Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Roma Tor Vergata. Insieme a Manoel de Oliveira e al prof. Avella intervengono la nota scrittrice Agustina Bessa-Luís, la già citata Giulia Lanciani, lo storico del cinema padre João Francisco Marques e il direttore della Cinemateca portoghese João Benard da Costa.

Nato ad Oporto nel 1908, Manoel de Oliveira è universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori del cinema ed è l’unico, fra i registi passati dal muto al sonoro, ancora in piena attività. Autore di un numero incalcolabile di cortometraggi e di 24 lungometraggi di altissimo valore artistico, ha ricevuto nel corso della sua carriera i più alti riconoscimenti e vinto i premi più importanti. Si è affermato praticamente in tutti i festival del mondo, da Venezia a Cannes, a Berlino. Insignito di laurea ad honorem da Università di diversi Paesi, ha ricevuto recentemente anche quella dell’Università di Padova. Le tre Università di Roma, per la prima volta nella storia in collaborazione fra di loro per un avvenimento del genere, gli hanno tributato un grande omaggio il 20 marzo del 2000 nel corso di una solenne cerimonia. Nel 2001 Manoel de Oliveira ha ottenuto l’ambito "Premio Besson", concessogli dal Vaticano per il film Porto da Minha Infância, da lui presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Venezia.

In considerazione di questi forti vincoli con il nostro Paese, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato un proprio personale messaggio e una targa commemorativa che il regista riceverà dalle mani dell’Ambasciatore d`Italia Michele Cosentino. Il ministro portoghese della Cultura e tante altre eminenti personalità assisteranno all’evento. L´ambasciatore portoghese in Italia e quello del Brasile presso la Santa Sede hanno inviato messaggi di felicitazione per l`iniziativa. I due eventi, promossi e organizzati dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, hanno un importante comune denominatore: Manoel de Oliveira e Giulia Lanciani verranno insigniti di laurea honoris causa dall’Università Nova di Lisbona il giorno 8 giugno. (Inform)


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