* INFORM *

INFORM - N. 113 - 6 giugno 2002

Pellegrinaggio delle ACLI sulla tomba di don Milani per la tutela dei diritti formativi di chi lavora. Una petizione sulla flessibilità sostenibile

BRESCIA - Le Acli di Brescia hanno organizzato una marcia di 300 chilometri da Brescia a Barbiana, sulla tomba di don Milani, per contribuire alla raccolta delle 100.000 firme con le quali presenteranno al Presidente della Camera Casini una petizione sulla flessibilità sostenibile. Il riferimento a don Milani nasce dall’accento che il primo punto della petizione mette sui diritti individuali di formazione, diritti ai quali don Milani ha dedicato la vita con coraggio, forte tensione morale e spirito missionario. L’8 giugno alle 8,30 gli aclisti di Brescia saranno ricevuti dal vescovo mons. Giulio Sanguineti che li saluterà e benedirà le bandiere delle Acli che apriranno la marcia. Seguirà alle 9 il saluto del sindaco Paolo Corsini dal Porticato della Loggia. La partenza è fissata alle 9,30 da Piazza della Loggia

Protagonista dell'iniziativa, una famiglia: Angelo Patti, presidente delle Acli bresciane e la moglie Paola, con il figlio di 5 anni. Sarà accompagnata da un'altra coppia di aclisti, Marco e Paola Richini, con i quali attraverserà a piedi Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, con una media di 40 km al giorno. Li seguirà un camper che attrezzerà ad ogni tappa un gazebo nel quale verrà effettuata la raccolta delle firme per la petizione sulla flessibilità sostenibile promossa dalle Acli.

Domenica 16 giugno l’arrivo a Barbiana, dove si svolgerà una manifestazione nazionale cui interverrà il presidente delle Acli Luigi Bobba. Il "pellegrinaggio" sulla tomba del sacerdote scomparso 35 anni fa apre la prima fase della campagna nazionale delle ACLI dedicata alla petizione per la flessibilità sostenibile che culminerà il 25 di giugno con la raccolta delle firme in cento piazze italiane. (Inform)


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