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INFORM - N. 113 - 6 giugno 2002

Sicurezza e immigrazione: primo accordo pilota tra Ministero dell’Interno e Regione Veneto

VENEZIA - Il ministro dell'Interno Claudio Scajola è stato a Venezia per una serie di verifiche ed incontri con le autorità venete, in particolare con il presidente della Regione Giancarlo Galan con il quale ha fatto il punto sulle problematiche delle badanti e sui flussi migratori, per quanto riguarda gli extracomunitari, il loro inserimento e l'abusivismo commerciale. Come noto, a Venezia gruppi di extracomunitari da tempo hanno scelto punti strategici turistici dove vendere, in forma di ambulantato abusivo, borse e altro materiale contraffatto. Si è parlato anche della sicurezza nei quartieri e del ruolo che deve avere la polizia locale. Su questo argomento il Veneto, come ha ricordato il presidente Galan, si è dato una legge che va a regolamentare i corpi di polizia municipale, i ruoli e le collaborazioni con altre specialità della sicurezza pubblica statale.

Il ministro Scajola, parlando della legge Bossi-Fini per l'immigrazione, ha detto che essa "è in linea con la politica di sicurezza europea che deve essere garantita attraverso idonei strumenti perché le forze di polizia possano svolgere al meglio i loro compiti". In sostanza, ha precisato Scajola, "dobbiamo far sì che in questo Paese ci sia accoglienza verso coloro che vengono a lavorare e non ci sia il rischio invece di fare di tutta un'erba un fascio. Per questo dobbiamo regolare questo flusso. Il fenomeno degli arrivi è in continuo aumento non solo in Italia". Scajola, prima di incontrare il presidente della Regione del Veneto, ha presieduto in Prefettura una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza ed ha successivamente inaugurato il posto interforze di polizia in piazza San Marco. Sul problema dell'abusivismo, ribadito anche con il sindaco di Venezia Paolo Costa, il ministro dell'Interno ha sottolineato che è urgente la necessità di affrontare il problema, che non è solo di Venezia. "Quelli che praticano il commercio ambulante, se hanno il diritto di farlo perché muniti di regolare autorizzazione, lo devono fare, rispettando le regole e non intralciando l'attività degli altri. Quelli che invece agiscono nell'illegalità e praticano il commercio ambulante non rispettando le leggi italiane devono essere allontanati".

Incontrando i giornalisti Scajola ha annunciato che entro l’estate verrà stipulato un accordo pilota tra la Regione del Veneto e il Ministero per "un modello di ricollocazione delle forze di polizia, con più vigili urbani, poliziotti, carabinieri e altre specialità. Andremo a sviluppare una serie di iniziative riguardanti la sicurezza per tutti i cittadini. Il progetto – che sarà poi esteso gradualmente alle altre Regioni – si concretizzerà soprattutto su tre punti: aggiustamenti degli attuali presidi di polizia; apertura di nuovi posti di controllo; modello organizzativo per rendere il servizio di sicurezza più visibile. In questo contesto saranno controllati con le moderne tecnologie e videosorveglianze tutti quei punti neri di delinquenza organizzata in ciascuna città". (Inform)


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