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INFORM - N. 113 - 6 giugno 2002

Berlino per tre giorni capitale veneta d’Europa. Sono oltre duecentomila gli emigrati veneti nel vecchio Continente

VENEZIA - I circoli veneti sono tra le forme associative storiche più radicate della nostra emigrazione all'estero. In Europa essi sono 152 (il 44% del totale) e sono diffusi per la maggior parte in Svizzera (62) in Belgio (16) in Francia (14) in Germania (10). Nel vecchio continente risultano iscritti all'AIRE (l'anagrafe degli italiani residenti all'estero) 2 milioni 218 mila italiani di cui si calcola che oltre duecentomila siano veneti. La presenza maggiore dell'emigrazione italiana e di quella veneta è soprattutto in Germania (circa 700 mila italiani), in Svizzera (circa 525 mila), in Francia, (circa 380 mila persone) e in Belgio (281 mila).

Oltre cento delegati di associazioni e circoli dell'emigrazione veneta in Europa, amministratori dei comuni e delle provincie venete sono presenti dal 7 al 9 giugno a Berlino, per tre giorni la capitale dell'emigrazione veneta in Europa. Presso l'Hotel "Holiday Inn Berlin Esplanade" si tiene infatti la Conferenza dei Veneti d'Europa, promossa e organizzata dalla Giunta regionale del Veneto. I temi ai quali sono dedicate le giornate venete di Berlino riguardano l'essere veneti in Europa nel mondo della globalizzazione, la mobilità e le migrazioni nell'Europa dei popoli, la comunicazione multimediale e la rappresentanza sociale, i diritti di cittadinanza nell'Europa del 2000 in relazione soprattutto alla formazione, al lavoro e alla sicurezza sociale. Questo il programma dei lavori.

Venerdì7 giugno: alle ore 16,30 relazione introduttiva di Raffaele Zanon assessore alle politiche dei flussi migratori della Regione del Veneto. Alle ore 17,30 una Tavola rotonda sul tema "Essere veneti in Europa per fare sistema nel mondo della globalizzazione"; presieduta da Enrico Cavaliere, presidente del Consiglio Regionale del Veneto. Intervengono Ulderico Bernardi dell'Università di Venezia, Maurizio Castro direttore delle risorse umane del gruppo Electrolux Zanussi, Dino De Poli presidente della Fondazione Cassamarca di Treviso, Mario Moretti Polegato console onorario di Romania in Italia, Gustavo Selva presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati, Vera Slepoj dell'Authority del Terzo Settore, Romano Tiozzo direttore dell'Unioncamere del Veneto. (segue)

Sabato 8 giugno: alle ore 9 i lavori della Conferenza iniziano con una tavola rotonda sul tema "Mobilità e migrazioni nell’Europa dei popoli" . Coordina i lavori Oscar De Bona, presidente dell’Unione delle Provincie del Veneto. Intervengono Franco Narducci segretario generale del CGIE, Barbara John responsabile Ufficio stranieri del Senato di Berlino, Sandro Cattacin dell'Università di Neuchatel, Gian Paolo Sardes Albertini presidente dell'ADES e ANVGD (associazioni che raggruppano i discendenti e gli amici degli esuli giuliani, istriani, dalmati, fiumani). Alle ore 10 si parla di "Comunicazione multimediale e rappresentanza sociale: problemi e prospettive". Questa tavola rotonda è presieduta da Bruno Zoratto, presidente della Commissione Informazione del CGIE. Intervengono Wladimiro Dan giornalista de "Il Gazzettino", Massimo Magliaro direttore di Rai International, Luciano Segafreddo direttore del "Messaggero di Sant’Antonio" edizione per l'estero. Alle ore 11,15 si tiene un terzo momento di confronto sui "Diritti di cittadinanza nell’Europa del 2000: formazione e lavoro – sicurezza sociale". I lavori sono presieduti da Maurizio Facincani presidente ANCI Veneto. Intervengono Ubaldo Lonardi assessore provinciale di Padova, Luigi Rossi Luciani presidente Industriali del Veneto, Giorgio Santini segretario nazionale della Cisl, Gioachino Bratti presidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo. Nel pomeriggio si riuniscono i gruppi di lavoro su "Comunicazione" e "Cultura e diritti di cittadinanza".

Nella giornata conclusiva della Conferenza, domenica 9 giugno, la presentazione dei documenti finali e l'intervento conclusivo dell’assessore Zanon. (Inform)


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