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INFORM - N. 113 - 6 giugno 2002

E' iniziato alla Commissione Finanze della Camera il dibattito sul disegno di legge che facilita il rientro in Patria dei nostri connazionali

Sgravi fiscali per i datori di lavoro e gli italiani che ritornano dall'estero

ROMA - Con l'intervento del relatore Sergio Rossi (LNP) è iniziato alla Commissione Finanze della Camera il dibattito sulle disposizioni che introdurranno specifiche facilitazioni per il rientro in patria dei lavoratori italiani e degli oriundi residenti all'estero. Nell'illustrare il contenuto della proposta di legge il relatore ha in primo luogo ricordato come da questa disposizione venga previsto uno specifico incentivo fiscale per quegli imprenditori che incrementino la loro base occupazionale attraverso l'assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori italiani residenti all'estero. Uno specifico incentivo, previsto anche per i lavoratori di origine italiana, che diviene ancora più consistente nel caso in cui dal datore di lavoro venga messa a disposizione del neo assunto anche un alloggio. Tali incentivi avranno una durata di tre anni. Per i lavoratori si prevede invece, sempre per un periodo di tre anni, una detrazione d'imposta per le spese d'affitto della casa che viene destinata ad abitazione principale. Ma per il deputato Sergio Rossi, al fine di adeguare la proposta di legge alla vigente normativa europea, sarà necessaria anche una modifica del testo che faccia esclusivo riferimento ai lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione Europea. Dalla norma si prevede infine che il numero dei lavoratori stranieri di origine italiana, assunti ai sensi della presente legge, sia inserito nelle quote annuali di ingresso degli extracomunitari.

Dopo l'intervento del presidente della Commissione Giorgio La Malfa - volto a ribadire la necessità di quantificare gli oneri finanziari del provvedimento in esame anche attraverso la richiesta di una specifica relazione tecnica del Governo - dal relatore sono stati illustrati i dati numerici dell'AIRE sugli italiani residenti all'estero ed è stata sottolineata l'impossibilità di quantificare con precisione il numero delle persone che utilizzeranno i benefici previsti dal provvedimento. Un problema che secondo l'on. Rossi potrebbe essere aggirato attraverso l'introduzione nella norma di un tetto annuo che stabilisca con precisione quanti soggetti potranno avvalersi delle agevolazioni previste dalla proposta di legge. (Lorenzo Zita-Inform)


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