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INFORM - N. 110 - 3 giugno 2002

Pittella: "la RAI oscura i mondiali. Mortificati e penalizzati gli italiani all’estero"

ROMA - "Gli italiani che risiedono all'estero, dovunque si trovino nel mondo, sono a dir poco indignati per il fatto che tutte le partite dei mondiali di calcio, compresi i programmi di commento, sono stati oscurati dalla RAI", dichiara Gianni Pittella, europarlamentare e responsabile Ds per gli italiani all'estero.

"Ai nostri connazionali – continua Pittella - è stato negato il diritto di assistere al grande evento sportivo attraverso le trasmissioni della rete pubblica. La RAI, infatti, dopo aver acquistato i diritti dal potente magnate dei media Kirsch ha deciso di criptare il segnale all'origine diversamente da quanto risulta abbiano fatto le tv, sia pubbliche che private, degli altri paesi che hanno comprato i diritti allo stesso prezzo della RAI."

"Nei paesi dove è prevalente il sistema via cavo, ad esempio il Belgio, i distributori stanno ritrasmettendo gli incontri del mondiale ad eccezione dei programmi italiani che si presentano con lo schermo nero o con le immagini criptate. La differenza del comportamento è così spiegata: le compagnie private o pubbliche degli altri paesi hanno lasciato ai distributori la facoltà di interrompere il segnale, cosa che i distributori non si sono sognati di fare, mentre la RAI ha deciso di farlo in prima persona facendo prova di uno zelo non dovuto. Il risultato – conclude il responsabile Ds per gli italiani all’estero - è che le comunità degli italiani all'estero sono state, ancora una volta, penalizzate e mortificate." (Inform)


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