* INFORM *

INFORM - N. 109 - 2 giugno 2002

GLI ITALIANI NEL MONDO - I nuovi dati all’inizio del 2002

Ricerca della Fondazione Migrantes e della Caritas/Dossier Statistico Immigrazione

4 milioni di cittadini e 60-70 milioni di oriundi

Le migrazioni delle persone sono, secondo le organizzazioni internazionali, uno degli indici più significativi della dimensione globale del mondo di oggi e delle sue esigenze non solo economiche e l’Italia ha dato a questo riguardo uno tra gli apporti più significativi. Questo patrimonio di "italianità" a dimensione globale presenta delle virtualità meritevoli di essere pienamente colte e valorizzate, non solo nella sua storia caratterizzata da successi e da sofferenze ma anche nelle sue dimensioni attuali e nei flussi più recenti (fuga dei cervelli, spesso a carattere definitivo, ed emigrazione al seguito delle aziende, questa di natura temporanea per lo più dirette in Asia e in Africa).

I cittadini italiani nel mondo sfiorano attualmente i quattro milioni, ripartiti mediamente in nuclei familiari di appena 1,3 membri per famiglia: si può calcolare che viva solo circa mezzo milione di persone per lo più in età avanzata. Si tratta di una consistenza di tutto rispetto, che abbraccia tutti i continenti ed è particolarmente elevata in alcuni paesi. Tenuto conto della popolazione residente in Italia (all’inizio del 2001 pari a 57.844.017), a fronte di 100 che vivono in Italia sono 7 gli italiani che risiedono all’estero.

A quelli che sono rimasti italiani si aggiungono quelli che hanno acquisito la cittadinanza del nuovo paese e quindi i figli nati sul posto, i nipoti e i pronipoti. Secondo una stima del Ministero degli Affari Esteri il numero degli oriundi varia tra un minimo di 60 e un massimo di 70 milioni, così ripartiti: 66,2% in America Latina, 27,5% in America del Nord, 3,4% in Europa e 0,9 milioni in Oceania.

Per rilevare il numero dei cittadini italiani, la cui tutela è espressamente tematizzata dalla Costituzione, bisogna prendere in considerazione e correlare due archivi.

Il primo archivio, quello giuridicamente determinante, è l’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero gestita dal Ministero dell’Interno in collaborazione con i comuni, che riporta i dati delle cancellazioni anagrafiche effettuate dai comuni stessi. Questo un adempimento burocratico, che cade nella fase in cui l’interessato si trasferisce all’estero, non sempre viene eseguito da chi espatria: al mese di aprile 2002 risultavano registrati in tale data base 2.891.416. Questa anagrafe, pur essendo meno attendibile quanto al numero assoluto, è ricca di dati particolareggiati riguardanti la provenienza regionale e provinciale degli italiani trasferitisi all’estero.

Il secondo archivio è quello delle anagrafi consolari, che, sulla base delle registrazioni d’ufficio dei connazionali con i quali i consolati vengono a contatto, al mese di aprile 2002 ha evidenziato che sono 3.990.295 cittadini italiani stabilmente all’estero.

Per poter rimediare all’incompletezza dell’AIRE, il Governo, con un disegno di legge approvato nel mese di maggio 2002 ha inteso a porre le anagrafi consolari in condizione di procedere a una ricognizione più esaustiva dell’effettiva presenza italiana con l’assegnazione di personale aggiuntivo incaricato di recuperare i casi di cancellazione d’ufficio dall’anagrafe: con questo perfezionamento d’archivio, tra l’altro necessario per il concreto esercizio del voto all’estero, si potrà così stabilire una corrispondenza soddisfacente tra anagrafi consolari e AIRE.

I paesi di insediamento degli italiani all’estero

I primi quattro paesi in graduatoria per il numero degli italiani soggiornanti residenti sono: in Europa, la Germania (698.799), la Svizzera (525.383) e la Francia (379.749) e, in America, l’Argentina (601.658). Questi quattro paesi, con 2.205.589 presenze, accolgono più della metà dei cittadini italiani nel mondo: tra di essi la Germania resta saldamente in testa. w

Vi è quindi una seconda categoria, composta da 7 paesi con un insediamento da 100 a 300 mila italiani, tra i quali la rappresentanza d’oltreoceano è prevalente: Brasile 300.323, Belgio 281.017, Stati Uniti 214.676, Gran Bretagna 156.776, Canada 137.324, Venezuela 134.678 e Australia 122.843.

La terza categoria (tra 10.000 e 50.000 presenze) è composta da un gruppo di 7 paesi: Uruguay 59.958, Sud Africa 39.327, Cile 37.914, Spagna 36.898, Olanda 31.683, Perù 29.060, Lussemburgo 22.736, Monaco 11.504 e Colombia 11.460.

Stanno al di sotto delle 10.000 unità: Austria 9.836, Grecia 9.761, Svezia 7.865, Croazia 7.420, San Marino 6.982, Israele 6.455, Ecuador 6.521 e Messico 4.861.

Nelle aree, dalle quali proviene il maggior numero di immigrati extracomunitari soggiornanti in Italia, si riscontra una presenza molto debole di italiani, che hanno la tendenza di spostarsi in quei paesi per lavori temporanei senza fermarsi stabilmente.

Nei paesi dell’Europa dell’Est e della penisola balcanica (Grecia esclusa) si trovano circa 21.000 italiani, con gli insediamenti più rilevanti nelle vicine Croazia e Slovenia (2.319 italiani) e nella Repubblica ceca uno tra i paesi economicamente più brillanti dell’area (2.492).

Nel Nord Africa, che un tempo accoglieva una fiorente collettività, attualmente gli italiani sono complessivamente 13 mila: 6.655 in Egitto, 3.100 in Tunisia, 2.002 in Marocco, 1,074 in Libia.

Area

Italiani soggiorn.

% area

% Nord

% Centro

% Sud

% Isole

Europa

2.214.882

55,5

29,3

8,7

37,6

24,4

America

1.557.228

39,0

30,6

10,1

45,9

13,5

- America Nord

352.000

8,8

19,8

5,8

55,9

18,6

- America Latina

1.205.228

30,2

38,9

13,4

38,2

9,5

Oceania

124.733

3,1

24,8

4,6

50,9

19,3

Africa

67.755

1,7

56,5

14,1

21,4

8,0

Asia

25.697

0,7

52,0

21,4

21,1

5,5

Totale

3.990.295

100.0

29,8

9,2

40,5

20,5

FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione su dati Aire e Anagrafe consolare

L’analisi di questi dati indica che i maggiori insediamenti storici degli emigrati italiani si trovano nei paesi più industrializzati dell’Europa occidentale, dell’America del Nord e dell’Oceania: costituisce un’eccezione l’America Latina perché, pur essendo insieme all’Unione Europea l’area di maggior sbocco dei flussi dalla penisola, attualmente versa in una grave crisi ed è diventata a sua volta un’area di esodo.

La presenza italiana nel mondo riguarda in misura preponderante l’Europa (2 milioni e 200 mila presenze, pari al 55,5%, di cui quasi un milione e 650 mila nell’Unione Europea) e l’America Latina (1 e 200 mila presenze pari al 30,2% del totale) e ancora in misura significativa, seppure più contenuta, il Nord America (352.000 presenze pari all’8,8%) e l’Australia (125.000 presenze pari al 3,1%).

In sintesi, su 10 italiani sparsi nel mondo, all’incirca 6 stanno in Europa, 3 in America Latina e 1 nei paesi anglosassoni d’oltreoceano (Stati Uniti, Canada e Australia). In Asia e in Africa si trovano insediamenti quanto mai ridotti di italiani: l’eccezione più vistosa è costituita dal Sud Africa con 39.237 connazionali provenienti da diverse regioni del Nord e del Centro Italia.

Mentre il 7% della popolazione italiana continua ad essere accolta all’estero (è questa l’incidenza dei 4 milioni di emigrati), è inferiore al 3% l’incidenza degli immigrati stranieri sulla popolazione residente nella penisola. Come gli italiani nel passato partivano da un paese povero verso quelli ricchi, altrettanto hanno fatto recentemente nei confronti dell’Italia gli immigrati dal Sud del Mondo e dalla stessa America Latina. E’ perciò differente la graduatoria dei paesi di paesi di origine degli immigrati extracomunitari soggiornanti in Italia (1.464.589 residenti all’inizio del 2001): contano 3 presenze ogni 10 immigrati sia l’Europa dell’Est che l’Africa, mentre all’Asia ne spettano 2, e all’Unione europea e all’America Latina spetta una ogni 10 presenze.

Le regioni e le aree di provenienza degli italiani all’estero

Più della metà degli italiani nel mondo (59,8%) proviene dal Meridione, quasi un terzo dal Nord (29,6%) e il10,6% dalle regioni del Centro. Ogni 10 italiani nel mondo 2 sono siciliani (704.000), 1 campano 442.000), 1 pugliese (368.000) e 1 calabrese (344.000). Comunque è ben rappresentato lo stesso Nord, una volta terra di esodi massicci: vi è un lombardo ogni 14 italiani all’estero e lo stesso avviene per i veneti, mentre è scarsa l’incidenza dell’area romano-laziale.

Area provenienza

Attuali presenze

% presenze

Popol. in Italia 1.1.2001

Emigrati x 100 ab.

Nord

1.178.554

29,6

25.834.283

4,6

Centro

422.375

10,6

11.159.583

3,8

Sud

1.555.497

39,0

14.125.407

11,0

Isole

831.868

20,8

6.724.744

12,4

Italia

3.990.325

100,0

57.844.017

6,9

FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione su dati Aire e Anagrafe consolare

L’incidenza degli italiani all’estero è differenziato a seconda delle aree. Nelle regioni del Nord e del Centro il rapporto è di circa 5 emigrati per 100 abitanti, mentre nelle regioni meridionali vi sono più di 11 emigrati per 100 abitanti.

Nel Nord l’area maggiormente contrassegnata dalla presenza all’estero è il Nord Est (6,1%): rispetto a 100 residenti in regione sono 14 i residenti all’estero per il Friuli Venezia Giulia, 7 quelli per il Trentino Alto Adige e 6 quelli per il Veneto.

Nel Centro, l’area meno segnata dall’emigrazione, costituisce un’eccezione la regione Marche della quale il 6% si trova all’estero: nel Lazio è questa la stessa percentuale della provincia di Latina, mentre quella di Frosinone è più "meridionale" perché gli italiani all’estero sono il 13% rispetto ai rimasti in patria.

Nel Meridione, rispetto alla media di 11 corregionali all’estero ogni 100 residenti, collocano al di sopra l’Abruzzo, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia con circa 15 residenti all’estero, mentre il Molise arriva a quasi un terzo (29,3%).

Incrocio tra regioni di origine e paesi di destinazione

L’emigrazione italiana, che all’inizio coinvolgeva anche il Centro-Nord, è andata concentrandosi sempre più nel Meridione. I flussi di esodo degli ultimi anni, al di sotto delle 50.000 unità, sono legati a scelte lavorative o familiari più che al bisogno di una volta e hanno visto aumentare l’incidenza del Nord. Nel 1998 i rimpatri sono stati tre volte più numerosi rispetto agli espatri (rispettivamente 156.885 e 45.889).

La presenza degli italiani in Europa è caratterizzata da una più forte presenza di meridionali:

In America Latina sono meglio rappresentate le regioni del Nord e del Centro Italia: Brasile (65,3%, primo gruppo quello veneto: 81.000), Cile (79,2%, primo gruppo quello dell’Emilia Romagna: 19.000), Perù (56,8%, primo gruppo quello abruzzese: 10.000) e Uruguay (61,6%, primi gruppi quelli campani e lombardo ciascuno con 10.000 persone). In Argentina le regioni del Nord-Centro Italia hanno all’incirca lo stesso peso di quelle meridionali ma i primi gruppi sono quelli laziale e calabrese con 90.000 unità, seguiti con 60.000 unità da siciliani e campani e con 40.000 unità da veneti e piemontesi; nel Venezuela, invece, prevalgono i meridionali (80,3%) e il primo gruppo è quello campano (28.000).

Anche nel Nord America prevalgono le regioni meridionali: Stati Uniti (76,3%, primo gruppo quello siciliano: 53.000) e Canada (70,3%, primo gruppo quello calabrese: 25.000).

I meridionali sono più numerosi anche in Australia (71,%, primo gruppo quello calabrese con 29.000 persone, seguito dai siciliani con 28.000), mentre nel Sud Africa vengono per prime le regioni del Nord-Centro Italia (con 4.000 persone piemontesi, veneti, lombardi e friulani).

Alcuni paesi esteri risultano essere l’area di prevalente sbocco per molte regioni: il caso più vistoso è quello del Lazio, di cui metà degli emigrati si trova in Argentina. Si hanno molti casi di concentrazione di circa un terzo degli immigrati di una regione: ciò avviene per il Piemonte in Argentina; per la Valle d’Aosta in Svizzera; per il Trentino Alto Adige, così come per la Puglia, la Sicilia e la Sardegna, in Germania; per il Veneto il Brasile. Percentuali di concentrazione tra un quarto e un quinto del totale regionale si verificano per la Liguria e la Basilicata in Argentina, per la Toscana in Brasile, per l’Umbria in Francia e per la Campania in Germania.

Rispetto alla presenza italiana complessiva in un paese, il caso di maggiore incidenza di una regione è rappresentato dagli originari del Trentino Alto Adige in Austria (40,0%). Sono, invece, un terzo del totale degli italiani residenti in quel paese, i siciliani in Belgio e Germania e gli emiliani e gli abruzzesi in Perù. Rappresentano un quarto della presenza italiana sul posto i veneti in Brasile, i siciliani e i pugliesi in Lussemburgo e negli Stati Uniti, i campani in Gran Bretagna (con una percentuale di poco inferiore questo avviene anche in Venezuela) e i calabresi in Australia; scendono invece a un quinto del totale i lombardi in Spagna e i sardi in Olanda.

N.B. L’incrocio tra paesi di destinazione e regioni di origine deve essere sottoposto ad ulteriori verifiche: ad esempio, utilizzando un’altra tabella fornita dall’Aire aumenterebbero le percentuali di pertinenza della Liguria, delle Marche e del Molise (e di conseguenza la stima delle rispettive collettività passerebbe a 161.000, 131.000 e 188.000), mentre diminuirebbero i valori del Lazio e dell’Emilia Romagna (le cui collettività scenderebbero a 87.158 e 81.000).

(Inform)

Provenienza regionale degli italiani nel mondo (marzo 2002)

Regione

Popol. italiana 1.1.2001

Italiani all’estero

al 15.4.2002

Italiani all’estero

% per regione

Italiani all’estero

ogni 100 abitanti

Primo paese di destinazione

NORD

25.834.283

1.178.554

29,6

4,6

Argentina 205.493

Val d’Aosta

120.589

5.838

0,2

4,8

Svizzera 1.772

Piemonte

4.289.731

155.403

3,9

3,6

Argentina 43.918

Lombardia

9.121.714

284.104

7,1

3,1

Svizzera 78.779

Liguria

1.621.016

81.508

2,1

5,0

Argentina 30.710

Trentino A.A.

943.123

68.174

1,7

0,7

Germania 21.071

Veneto

4.540.853

287.304

7,2

6,3

Brasile 79.493

Friuli V. G.

1.188.594

163.525

4,1

13,8

Argentina 30.710

Emilia Rom.

4.008.663

132.698

3,3

3,3

Argentina 12.891

CENTRO

11.159.583

422.375

10,6

3,8

Argentina 84.662

Toscana

3.547.604

114.310

2,9

3,2

Brasile 20439

Umbria

840.482

35.783

0,9

4,3

Francia 8.763

Marche

1.469.195

88.648

2,2

6,0

Argentina 22.092

Lazio

5.303.302

183.634

4,6

3,5

Argentina 44.214

SUD

14.125.407

1.555.497

39,0

11,0

Germania 309.123

Abruzzo

1.281.283

192.273

4,8

15,0

Argentina 24.863

Campania

5.782.244

447.986

11,2

7,7

Germania 84.766

Molise

856.863

95.813

2,4

22,0

Argentina 28.474

Basilicata

604.807

94.989

2,4

15,7

Argentina 21.725

Puglia

4.086.608

374.760

9,4

9,2

Germania 115.885

Calabria

2.043.288

351.676

8,8

17,2

Argentina 89.315

ISOLE

6.724.744

831.868

20,8

12,4

Germania 255.712

Sicilia

5.076.700

715.320

17,9

14,1

Germania 219.673

Sardegna

1.648.044

116.548

2,9

7,1

Germania 36.039

ITALIA

57.844.295

3.990.295

100,0

6,9

Germania 698.799

FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione su dati Aire e Anagrafe consolare

I principali paesi di accoglienza degli italiani nel mondo (marzo 2002)

Paesi

Italiani residenti

% Nord

% Centro

% Sud

% Isole

Prima regione presente

Germania

689.799

15,3

3,9

44,2

36,6

Sicilia 223.000

Argentina

601.658

34,2

14,1

40,3

11,4

Lazio 93.000

Svizzera

525.383

38,4

8,0

40,0

13,6

Lombardia 79.000

Francia

379.749

33,8

11,3

33,4

21,5

Sicilia 58.000

Brasile

300.323

50,3

15,0

31,0

3,7

Veneto 81.000

Belgio

281.027

24,2

8,6

29,1

38,1

Sicilia 94.000

Stati Uniti

214.676

16,7

7,0

51,1

25,2

Sicilia 54.000

Gran Bretagna

156.776

23,2

13,1

46,4

17,3

Campania 39.000

Venezuela

134.678

21,6

8,1

52,8

17,5

Campania 28.000

Canada

137.324

23,6

4,2

61,8

10,5

Calabria 25.000

Australia

122.843

24,3

4,5

51,2

20,0

Calabria 29.000

Uruguay

59.958

50,9

10,7

35,3

3,0

Campania 10.000

Sud Africa

39.237

61,0

13,6

20,5

4,9

Piemonte 5.000

Cile

37.9114

63,6

15,4

17,6

3,4

Emilia Rom. 19.000

Spagna

36.898

52,2

14,6

24,9

8,2

Lombardia 7.000

Olanda

31.683

36,7

8,3

22,6

32,4

Sardegna 6.000

Perù

29.066

48,3

8,5

38,0

5,2

Abruzzo 10.000

Lussemburgo

22.736

30,7

21,8

42,0

5,5

Puglia 6.000

Colombia

11.466

46,7

16,3

33,7

3,3

Lombardia 2.000

Tutti i paesi

3.930.499

29,8

9,2

40,5

20,5

Sicilia 715.000

FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione su dati Aire e Anagrafe consolare


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