GLI ITALIANI NEL MONDO - I nuovi dati all’inizio del 2002
Ricerca della Fondazione Migrantes e della Caritas/Dossier Statistico Immigrazione
4 milioni di cittadini e 60-70 milioni di oriundi
Le migrazioni delle persone sono, secondo le organizzazioni internazionali, uno degli indici più significativi della dimensione globale del mondo di oggi e delle sue esigenze non solo economiche e l’Italia ha dato a questo riguardo uno tra gli apporti più significativi. Questo patrimonio di "italianità" a dimensione globale presenta delle virtualità meritevoli di essere pienamente colte e valorizzate, non solo nella sua storia caratterizzata da successi e da sofferenze ma anche nelle sue dimensioni attuali e nei flussi più recenti (fuga dei cervelli, spesso a carattere definitivo, ed emigrazione al seguito delle aziende, questa di natura temporanea per lo più dirette in Asia e in Africa).
I cittadini italiani nel mondo sfiorano attualmente i quattro milioni, ripartiti mediamente in nuclei familiari di appena 1,3 membri per famiglia: si può calcolare che viva solo circa mezzo milione di persone per lo più in età avanzata. Si tratta di una consistenza di tutto rispetto, che abbraccia tutti i continenti ed è particolarmente elevata in alcuni paesi. Tenuto conto della popolazione residente in Italia (all’inizio del 2001 pari a 57.844.017), a fronte di 100 che vivono in Italia sono 7 gli italiani che risiedono all’estero.
A quelli che sono rimasti italiani si aggiungono quelli che hanno acquisito la cittadinanza del nuovo paese e quindi i figli nati sul posto, i nipoti e i pronipoti. Secondo una stima del Ministero degli Affari Esteri il numero degli oriundi varia tra un minimo di 60 e un massimo di 70 milioni, così ripartiti: 66,2% in America Latina, 27,5% in America del Nord, 3,4% in Europa e 0,9 milioni in Oceania.
Per rilevare il numero dei cittadini italiani, la cui tutela è espressamente tematizzata dalla Costituzione, bisogna prendere in considerazione e correlare due archivi.
Il primo archivio, quello giuridicamente determinante, è l’AIRE, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero gestita dal Ministero dell’Interno in collaborazione con i comuni, che riporta i dati delle cancellazioni anagrafiche effettuate dai comuni stessi. Questo un adempimento burocratico, che cade nella fase in cui l’interessato si trasferisce all’estero, non sempre viene eseguito da chi espatria: al mese di aprile 2002 risultavano registrati in tale data base 2.891.416. Questa anagrafe, pur essendo meno attendibile quanto al numero assoluto, è ricca di dati particolareggiati riguardanti la provenienza regionale e provinciale degli italiani trasferitisi all’estero.
Il secondo archivio è quello delle anagrafi consolari, che, sulla base delle registrazioni d’ufficio dei connazionali con i quali i consolati vengono a contatto, al mese di aprile 2002 ha evidenziato che sono 3.990.295 cittadini italiani stabilmente all’estero.
Per poter rimediare all’incompletezza dell’AIRE, il Governo, con un disegno di legge approvato nel mese di maggio 2002 ha inteso a porre le anagrafi consolari in condizione di procedere a una ricognizione più esaustiva dell’effettiva presenza italiana con l’assegnazione di personale aggiuntivo incaricato di recuperare i casi di cancellazione d’ufficio dall’anagrafe: con questo perfezionamento d’archivio, tra l’altro necessario per il concreto esercizio del voto all’estero, si potrà così stabilire una corrispondenza soddisfacente tra anagrafi consolari e AIRE.
I paesi di insediamento degli italiani all’estero
I primi quattro paesi in graduatoria per il numero degli italiani soggiornanti residenti
sono: in Europa, la Germania (698.799), la Svizzera (525.383) e la Francia (379.749) e, in America, l’Argentina (601.658). Questi quattro paesi, con 2.205.589 presenze, accolgono più della metà dei cittadini italiani nel mondo: tra di essi la Germania resta saldamente in testa. wVi è quindi una seconda categoria, composta da 7 paesi con un insediamento da 100 a 300 mila italiani, tra i quali la rappresentanza d’oltreoceano è prevalente: Brasile 300.323, Belgio 281.017, Stati Uniti 214.676, Gran Bretagna 156.776, Canada 137.324, Venezuela 134.678 e Australia 122.843.
La terza categoria (tra 10.000 e 50.000 presenze) è composta da un gruppo di 7 paesi: Uruguay 59.958, Sud Africa 39.327, Cile 37.914, Spagna 36.898, Olanda 31.683, Perù 29.060, Lussemburgo 22.736, Monaco 11.504 e Colombia 11.460.
Stanno al di sotto delle 10.000 unità: Austria 9.836, Grecia 9.761, Svezia 7.865, Croazia 7.420, San Marino 6.982, Israele 6.455, Ecuador 6.521 e Messico 4.861.
Nelle aree, dalle quali proviene il maggior numero di immigrati extracomunitari soggiornanti in Italia, si riscontra una presenza molto debole di italiani, che hanno la tendenza di spostarsi in quei paesi per lavori temporanei senza fermarsi stabilmente.
Nei paesi dell’Europa dell’Est e della penisola balcanica (Grecia esclusa) si trovano circa 21.000 italiani, con gli insediamenti più rilevanti nelle vicine Croazia e Slovenia (2.319 italiani) e nella Repubblica ceca uno tra i paesi economicamente più brillanti dell’area (2.492).
Nel Nord Africa, che un tempo accoglieva una fiorente collettività, attualmente gli italiani sono complessivamente 13 mila: 6.655 in Egitto, 3.100 in Tunisia, 2.002 in Marocco, 1,074 in Libia.
|
Area |
Italiani soggiorn. |
% area |
% Nord |
% Centro |
% Sud |
% Isole |
|
Europa |
2.214.882 |
55,5 |
29,3 |
8,7 |
37,6 |
24,4 |
|
America |
1.557.228 |
39,0 |
30,6 |
10,1 |
45,9 |
13,5 |
|
- America Nord |
352.000 |
8,8 |
19,8 |
5,8 |
55,9 |
18,6 |
|
- America Latina |
1.205.228 |
30,2 |
38,9 |
13,4 |
38,2 |
9,5 |
|
Oceania |
124.733 |
3,1 |
24,8 |
4,6 |
50,9 |
19,3 |
|
Africa |
67.755 |
1,7 |
56,5 |
14,1 |
21,4 |
8,0 |
|
Asia |
25.697 |
0,7 |
52,0 |
21,4 |
21,1 |
5,5 |
|
Totale |
3.990.295 |
100.0 |
29,8 |
9,2 |
40,5 |
20,5 |
FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione
su dati Aire e Anagrafe consolareL’analisi di questi dati indica che i maggiori insediamenti storici degli emigrati italiani si trovano nei paesi più industrializzati dell’Europa occidentale, dell’America del Nord e dell’Oceania: costituisce un’eccezione l’America Latina perché, pur essendo insieme all’Unione Europea l’area di maggior sbocco dei flussi dalla penisola, attualmente versa in una grave crisi ed è diventata a sua volta un’area di esodo.
La presenza italiana nel mondo riguarda in misura preponderante l’Europa (2 milioni e 200 mila presenze, pari al 55,5%, di cui quasi un milione e 650 mila nell’Unione Europea) e l’America Latina (1 e 200 mila presenze pari al 30,2% del totale) e ancora in misura significativa, seppure più contenuta, il Nord America (352.000 presenze pari all’8,8%) e l’Australia (125.000 presenze pari al 3,1%).
In sintesi, su 10 italiani sparsi nel mondo, all’incirca 6 stanno in Europa, 3 in America Latina e 1 nei paesi anglosassoni d’oltreoceano (Stati Uniti, Canada e Australia). In Asia e in Africa si trovano insediamenti quanto mai ridotti di italiani: l’eccezione più vistosa è costituita dal Sud Africa con 39.237 connazionali provenienti da diverse regioni del Nord e del Centro Italia.
Mentre il 7% della popolazione italiana continua ad essere accolta all’estero (è questa l’incidenza dei 4 milioni di emigrati), è inferiore al 3% l’incidenza degli immigrati stranieri sulla popolazione residente nella penisola. Come gli italiani nel passato partivano da un paese povero verso quelli ricchi, altrettanto hanno fatto recentemente nei confronti dell’Italia gli immigrati dal Sud del Mondo e dalla stessa America Latina. E’ perciò differente la graduatoria dei paesi di paesi di origine degli immigrati extracomunitari soggiornanti in Italia (1.464.589 residenti all’inizio del 2001): contano 3 presenze ogni 10 immigrati sia l’Europa dell’Est che l’Africa, mentre all’Asia ne spettano 2, e all’Unione europea e all’America Latina spetta una ogni 10 presenze.
Le regioni e le aree di provenienza degli italiani all’estero
Più della metà degli italiani nel mondo (59,8%) proviene dal Meridione, quasi un terzo dal Nord (29,6%) e il10,6% dalle regioni del Centro. Ogni 10 italiani nel mondo 2 sono siciliani (704.000), 1 campano 442.000), 1 pugliese (368.000) e 1 calabrese (344.000). Comunque è ben rappresentato lo stesso Nord, una volta terra di esodi massicci: vi è un lombardo ogni 14 italiani all’estero e lo stesso avviene per i veneti, mentre è scarsa l’incidenza dell’area romano-laziale.
|
Area provenienza |
Attuali presenze |
% presenze |
Popol. in Italia 1.1.2001 |
Emigrati x 100 ab. |
|
Nord |
1.178.554 |
29,6 |
25.834.283 |
4,6 |
|
Centro |
422.375 |
10,6 |
11.159.583 |
3,8 |
|
Sud |
1.555.497 |
39,0 |
14.125.407 |
11,0 |
|
Isole |
831.868 |
20,8 |
6.724.744 |
12,4 |
|
Italia |
3.990.325 |
100,0 |
57.844.017 |
6,9 |
FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione
su dati Aire e Anagrafe consolareL’incidenza degli italiani all’estero è differenziato a seconda delle aree
. Nelle regioni del Nord e del Centro il rapporto è di circa 5 emigrati per 100 abitanti, mentre nelle regioni meridionali vi sono più di 11 emigrati per 100 abitanti.Nel Nord l’area maggiormente contrassegnata dalla presenza all’estero è il Nord Est (6,1%): rispetto a 100 residenti in regione sono 14 i residenti all’estero per il Friuli Venezia Giulia, 7 quelli per il Trentino Alto Adige e 6 quelli per il Veneto.
Nel Centro, l’area meno segnata dall’emigrazione, costituisce un’eccezione la regione Marche della quale il 6% si trova all’estero: nel Lazio è questa la stessa percentuale della provincia di Latina, mentre quella di Frosinone è più "meridionale" perché gli italiani all’estero sono il 13% rispetto ai rimasti in patria.
Nel Meridione, rispetto alla media di 11 corregionali all’estero ogni 100 residenti, collocano al di sopra l’Abruzzo, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia con circa 15 residenti all’estero, mentre il Molise arriva a quasi un terzo (29,3%).
Incrocio tra regioni di origine e paesi di destinazione
L’emigrazione italiana, che all’inizio coinvolgeva anche il Centro-Nord, è andata concentrandosi sempre più nel Meridione. I
flussi di esodo degli ultimi anni, al di sotto delle 50.000 unità, sono legati a scelte lavorative o familiari più che al bisogno di una volta e hanno visto aumentare l’incidenza del Nord. Nel 1998 i rimpatri sono stati tre volte più numerosi rispetto agli espatri (rispettivamente 156.885 e 45.889).La presenza degli italiani in Europa è caratterizzata da una più forte presenza di meridionali:
In America Latina sono meglio rappresentate le regioni del Nord e del Centro Italia: Brasile (65,3%, primo gruppo quello veneto: 81.000), Cile (79,2%, primo gruppo quello dell’Emilia Romagna: 19.000), Perù (56,8%, primo gruppo quello abruzzese: 10.000) e Uruguay (61,6%, primi gruppi quelli campani e lombardo ciascuno con 10.000 persone). In Argentina le regioni del Nord-Centro Italia hanno all’incirca lo stesso peso di quelle meridionali ma i primi gruppi sono quelli laziale e calabrese con 90.000 unità, seguiti con 60.000 unità da siciliani e campani e con 40.000 unità da veneti e piemontesi; nel Venezuela, invece, prevalgono i meridionali (80,3%) e il primo gruppo è quello campano (28.000).
Anche nel Nord America prevalgono le regioni meridionali: Stati Uniti (76,3%, primo gruppo quello siciliano: 53.000) e Canada (70,3%, primo gruppo quello calabrese: 25.000).
I meridionali sono più numerosi anche in Australia (71,%, primo gruppo quello calabrese con 29.000 persone, seguito dai siciliani con 28.000), mentre nel Sud Africa vengono per prime le regioni del Nord-Centro Italia (con 4.000 persone piemontesi, veneti, lombardi e friulani).
Alcuni paesi esteri risultano essere l’area di prevalente sbocco per molte regioni: il caso più vistoso è quello del Lazio, di cui metà degli emigrati si trova in Argentina. Si hanno molti casi di concentrazione di circa un terzo degli immigrati di una regione: ciò avviene per il Piemonte in Argentina; per la Valle d’Aosta in Svizzera; per il Trentino Alto Adige, così come per la Puglia, la Sicilia e la Sardegna, in Germania; per il Veneto il Brasile. Percentuali di concentrazione tra un quarto e un quinto del totale regionale si verificano per la Liguria e la Basilicata in Argentina, per la Toscana in Brasile, per l’Umbria in Francia e per la Campania in Germania.
Rispetto alla presenza italiana complessiva in un paese, il caso di maggiore incidenza di una regione è rappresentato dagli originari del Trentino Alto Adige in Austria (40,0%). Sono, invece, un terzo del totale degli italiani residenti in quel paese, i siciliani in Belgio e Germania e gli emiliani e gli abruzzesi in Perù. Rappresentano un quarto della presenza italiana sul posto i veneti in Brasile, i siciliani e i pugliesi in Lussemburgo e negli Stati Uniti, i campani in Gran Bretagna (con una percentuale di poco inferiore questo avviene anche in Venezuela) e i calabresi in Australia; scendono invece a un quinto del totale i lombardi in Spagna e i sardi in Olanda.
N.B. L’incrocio tra paesi di destinazione e regioni di origine deve essere sottoposto ad ulteriori verifiche: ad esempio, utilizzando un’altra tabella fornita dall’Aire aumenterebbero le percentuali di pertinenza della Liguria, delle Marche e del Molise (e di conseguenza la stima delle rispettive collettività passerebbe a 161.000, 131.000 e 188.000), mentre diminuirebbero i valori del Lazio e dell’Emilia Romagna (le cui collettività scenderebbero a 87.158 e 81.000).
(Inform)
Provenienza regionale degli italiani nel mondo (marzo 2002)
|
Regione |
Popol. italiana 1.1.2001 |
Italiani all’estero al 15.4.2002 |
Italiani all’estero % per regione |
Italiani all’estero ogni 100 abitanti |
Primo paese di destinazione |
|
NORD |
25.834.283 |
1.178.554 |
29,6 |
4,6 |
Argentina 205.493 |
|
Val d’Aosta |
120.589 |
5.838 |
0,2 |
4,8 |
Svizzera 1.772 |
|
Piemonte |
4.289.731 |
155.403 |
3,9 |
3,6 |
Argentina 43.918 |
|
Lombardia |
9.121.714 |
284.104 |
7,1 |
3,1 |
Svizzera 78.779 |
|
Liguria |
1.621.016 |
81.508 |
2,1 |
5,0 |
Argentina 30.710 |
|
Trentino A.A. |
943.123 |
68.174 |
1,7 |
0,7 |
Germania 21.071 |
|
Veneto |
4.540.853 |
287.304 |
7,2 |
6,3 |
Brasile 79.493 |
|
Friuli V. G. |
1.188.594 |
163.525 |
4,1 |
13,8 |
Argentina 30.710 |
|
Emilia Rom. |
4.008.663 |
132.698 |
3,3 |
3,3 |
Argentina 12.891 |
|
CENTRO |
11.159.583 |
422.375 |
10,6 |
3,8 |
Argentina 84.662 |
|
Toscana |
3.547.604 |
114.310 |
2,9 |
3,2 |
Brasile 20439 |
|
Umbria |
840.482 |
35.783 |
0,9 |
4,3 |
Francia 8.763 |
|
Marche |
1.469.195 |
88.648 |
2,2 |
6,0 |
Argentina 22.092 |
|
Lazio |
5.303.302 |
183.634 |
4,6 |
3,5 |
Argentina 44.214 |
|
SUD |
14.125.407 |
1.555.497 |
39,0 |
11,0 |
Germania 309.123 |
|
Abruzzo |
1.281.283 |
192.273 |
4,8 |
15,0 |
Argentina 24.863 |
|
Campania |
5.782.244 |
447.986 |
11,2 |
7,7 |
Germania 84.766 |
|
Molise |
856.863 |
95.813 |
2,4 |
22,0 |
Argentina 28.474 |
|
Basilicata |
604.807 |
94.989 |
2,4 |
15,7 |
Argentina 21.725 |
|
Puglia |
4.086.608 |
374.760 |
9,4 |
9,2 |
Germania 115.885 |
|
Calabria |
2.043.288 |
351.676 |
8,8 |
17,2 |
Argentina 89.315 |
|
ISOLE |
6.724.744 |
831.868 |
20,8 |
12,4 |
Germania 255.712 |
|
Sicilia |
5.076.700 |
715.320 |
17,9 |
14,1 |
Germania 219.673 |
|
Sardegna |
1.648.044 |
116.548 |
2,9 |
7,1 |
Germania 36.039 |
|
ITALIA |
57.844.295 |
3.990.295 |
100,0 |
6,9 |
Germania 698.799 |
FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione
su dati Aire e Anagrafe consolareI principali paesi di accoglienza degli italiani nel mondo (marzo 2002)
|
Paesi |
Italiani residenti |
% Nord |
% Centro |
% Sud |
% Isole |
Prima regione presente |
|
Germania |
689.799 |
15,3 |
3,9 |
44,2 |
36,6 |
Sicilia 223.000 |
|
Argentina |
601.658 |
34,2 |
14,1 |
40,3 |
11,4 |
Lazio 93.000 |
|
Svizzera |
525.383 |
38,4 |
8,0 |
40,0 |
13,6 |
Lombardia 79.000 |
|
Francia |
379.749 |
33,8 |
11,3 |
33,4 |
21,5 |
Sicilia 58.000 |
|
Brasile |
300.323 |
50,3 |
15,0 |
31,0 |
3,7 |
Veneto 81.000 |
|
Belgio |
281.027 |
24,2 |
8,6 |
29,1 |
38,1 |
Sicilia 94.000 |
|
Stati Uniti |
214.676 |
16,7 |
7,0 |
51,1 |
25,2 |
Sicilia 54.000 |
|
Gran Bretagna |
156.776 |
23,2 |
13,1 |
46,4 |
17,3 |
Campania 39.000 |
|
Venezuela |
134.678 |
21,6 |
8,1 |
52,8 |
17,5 |
Campania 28.000 |
|
Canada |
137.324 |
23,6 |
4,2 |
61,8 |
10,5 |
Calabria 25.000 |
|
Australia |
122.843 |
24,3 |
4,5 |
51,2 |
20,0 |
Calabria 29.000 |
|
Uruguay |
59.958 |
50,9 |
10,7 |
35,3 |
3,0 |
Campania 10.000 |
|
Sud Africa |
39.237 |
61,0 |
13,6 |
20,5 |
4,9 |
Piemonte 5.000 |
|
Cile |
37.9114 |
63,6 |
15,4 |
17,6 |
3,4 |
Emilia Rom. 19.000 |
|
Spagna |
36.898 |
52,2 |
14,6 |
24,9 |
8,2 |
Lombardia 7.000 |
|
Olanda |
31.683 |
36,7 |
8,3 |
22,6 |
32,4 |
Sardegna 6.000 |
|
Perù |
29.066 |
48,3 |
8,5 |
38,0 |
5,2 |
Abruzzo 10.000 |
|
Lussemburgo |
22.736 |
30,7 |
21,8 |
42,0 |
5,5 |
Puglia 6.000 |
|
Colombia |
11.466 |
46,7 |
16,3 |
33,7 |
3,3 |
Lombardia 2.000 |
|
Tutti i paesi |
3.930.499 |
29,8 |
9,2 |
40,5 |
20,5 |
Sicilia 715.000 |
FONTE: Elaborazioni Migrantes-Caritas Roma/Dossier Statistico Immigrazione
su dati Aire e Anagrafe consolare