* INFORM *

INFORM - N. 109 - 2 giugno 2002

Neri Paoloni, Presidente dell'Associazione della Stampa Italiana di Gran Bretagna

Il vuoto tra la stampa nazionale, i cui corrispondenti all'estero sono chiamati ad occuparsi quasi esclusivamente di fatti di rilievo internazionale, e l'informazione degli italiani all'estero non è a sufficienza colmato dall'attuale informazione televisiva italiana e lo è solo in parte dalla stampa d'emigrazione. La cui esistenza è sporadica, lasciata alla buona volontà di chi le dà vita e al finanziamento in gran parte assistenziale della madrepatria.

Ma la funzione della stampa di emigrazione (circa 400 testate con oltre 2000 addetti) può essere fondamentale sia per la diffusione della lingua italiana sia perché può fornire agli italiani all'estero quell'informazione che è ad essi indispensabile ma che difficilmente troverebbero sulla stampa nazionale, peraltro a scarsa diffusione fuori dai confini italiani. Essa infatti potrebbe essere aiutata a raccogliere e diffondere tra gli italiani all'estero quelle notizie e informazioni specifiche che possono essere loro indirizzate e fungere inoltre da tramite per l'informazione di ritorno, diretta questa a fare conoscere meglio in Italia la realtà delle comunità italiane.

In relazione al varo della legge per il voto degli italiani all'estero, questi temi sono venuti all'attenzione degli organismi rappresentativi dei giornalisti, in Italia (Ordine professionale e Federazione della Stampa) così come del Ministero per gli Italiani nel mondo e del CGIE. In quest'ottica e in collaborazione anche con la Fusie (Federazione unitaria della stampa italiana all'estero) èstato istituito, in seno all'Ordine, un gruppo di lavoro dei giornalisti italiani nel mondo, mentre in Gran Bretagna è nata, alla fine del 2000, l'ASIGB - attualmente gruppo di specializzazione riconosciuto dall FNSI - cui seguirà a giugno la nascita di una analoga associazione in Germania, raccogliendo in essa i giornalisti dell'esistente Media Cub.


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