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INFORM - N. 108 - 31 maggio 2002

Rientri programmati : costruttivo incontro di lavoro tra Friuli nel Mondo e l’Ambasciatrice d’Argentina in Italia

UDINE - Si è svolto presso l’Ambasciata della Repubblica Argentina in Roma un importante incontro di lavoro tra una delegazione dell’Ente Friuli nel Mondo, guidata dal presidente Mario Toros, e l’ambasciatrice Elsa Diana Rosa Kelly con i suoi più stretti collaboratori. Tema della riunione: un esame approfondito del progetto sperimentale promosso da Friuli nel Mondo e relativo ad una politica programmata di rientri selezionati, a scopo di lavoro, per discendenti di emigrati friulani in quel paese che abbiano anche la cittadinanza italiana.

E’ stato precisato che tale finalità verrà attuata in stretta collaborazione con l’imprenditoria regionale che ha indicato le tipologie d’impiego in funzione delle reali esigenze del mercato del lavoro. Come obiettivo a più lungo termine, il progetto si propone di fornire alle autorità regionali elementi utili a definire una vera, praticabile e sistematica politica di rientri programmati e selezionati di lavoratori e loro famiglie, in armonia con la politica nazionale in materia di emigrazione ed immigrazione ed in conformità con le direttive europee. L’iniziativa è stata ideata e progettata quale attività sussidiaria agli sforzi della Regione in questa campo. Essa non è, e non sarà un incoraggiamento ai rimpatri spontanei ed indiscriminati, ma rappresenterà un canale preferenziale di rimpatrio per coloro ai quali è stato assicurato uno sbocco lavorativo certo e duraturo.

Il direttore dell’Ente stesso, Ferruccio Clavora, ha dettagliatamente illustrato la genesi, la filosofia, le motivazioni economiche e sociali, il quadro giuridico regionale, nazionale ed internazionale, la rete di garanzie che accompagnerà i "rientrandi", i programmi formativi e quelli di sostegno al reinserimento. La proposta di Friuli nel Mondo costituisce una iniziativa fortemente innovativa, apprezzata sia dagli Organismi internazionali competenti in materia (Organizzazione Internazionale del Lavoro e Organizzazione Internazionale delle Migrazioni) che dalla Confederazione Europea dei Sindacati.

Da parte sua, l’ambasciatrice Kelly, osservando che i rientrati continueranno a conservare, per sempre, anche la loro cittadinanza argentina, ha puntualizzato alcune precise esigenze delle autorità argentine in relazione alla necessità di salvaguardare il ricco patrimonio di risorse umane della Nazione. La rappresentante del Governo argentino in Italia ha, quindi, manifestato un grande interesse per l’impostazione del progetto che rispetta le esigenze del paese e si proietta, nelle sue ulteriori fasi, in una lungimirante politica di cooperazione allo sviluppo che valorizza, in particolare, il ruolo della qualificata diaspora friulana. Informerà, per ogni opportuna collaborazione, i competenti Ministeri argentini.

Nella lunga ed articolata discussione hanno portato il loro qualificato contributo il dott. Mario D’Olif, in rappresentanza dell’Associazione degli industriali della provincia di Udine, Rino Di Bernardo, esperto in materia di Convenzioni internazionali, nonché i consiglieri d’Ambasciata Jorge Omar Ireba e Daniel Pierini. I Ministeri argentini competenti verranno informati dei contenuti.

Al termine dell’incontro, verificata la piena identità di vedute degli interlocutori sulle prospettive del progetto, l’ambasciatrice Kelly ha accolto l’invito del presidente Toros a fare visita al Friuli per rendersi conto, di persona, del contesto socioeconomico nel quale verranno ad integrarsi quelle persone che, liberamente e debitamente informate, matureranno la decisione di rientrare nella terra degli avi. (Inform)


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