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INFORM - N. 108 - 31 maggio 2002

Immigrazione: per Tremaglia è necessario regolarizzare chi lavora, punire chi sfrutta

ROMA - Il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, è intervenuto il 31 maggio in Consiglio dei Ministri nel corso del dibattito sul disegno di legge per l’immigrazione sottolineando, come ha fatto lo stesso vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini, la necessità di individuare strumenti che possano consentire la regolarizzazione degli immigrati che già lavorano nel nostro Paese. Il ministro ha sottolineato che sono proprio quei lavoratori le principali vittime di una situazione che vede nei datori di lavoro atteggiamenti da sanzionare e punire severamente. Nel corso del dibattito Tremaglia ha anche ricordato come si dovrà riconoscere nel disegno di legge Bossi-Fini uno spazio maggiore ai ricongiungimenti familiari che rappresentano un fattore di sicurezza e un deterrente contro la delinquenza.

Più in generale Tremaglia ha tenuto a ribadire quanto precisato nella relazione della stessa Bossi-Fini, ossia che occorre quanto prima realizzare un intervento a lungo termine, cominciando dalla sponda sud del Mediteranno per creare opportunità di lavoro per almeno 20 milioni di nordafricani nel loro Paese. Sarebbe questa, secondo Tremaglia, l’unica possibilità che abbiamo di frenare i continui esodi clandestini verso le coste italiane. (Inform)


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