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INFORM - N. 107 - 30 maggio 2002

Cristiana Muscardini (An): L'Unione Europea non deve lasciare la Somalia nelle mani del fondamentalismo islamico

BRUXELLES "La situazione in Somalia si sta aggravando in quanto è in corso un processo di islamizzazione che sta cambiando gli usi e le tradizioni di un popolo che ha sempre separato il potere dello Stato dalla religione". E' quanto affermato da Cristiana Muscardini, presidente della delegazione di An al Parlamento europeo, in una lettera inviata al presidente della Commissione, Romano Prodi.

La Somalia e in particolare la regione autonoma del Puntland, il cui governo vorrebbe la creazione di uno Stato federale somalo, sta combattendo una guerra contro l'integralismo che, grazie a centri di formazione islamici, facenti capo alle organizzazioni fondamentaliste di Al-Itthiad e Al-Islah, si sta ormai diffondendo inesorabilmente in quanto riescono, unici, a dare risposte immediate alle esigenze di una popolazione che vive in gran parte nell'indigenza.

"In questo contesto - sostiene la Muscardini - l'Unione europea ha il dovere di intervenire garantendo il suo appoggio, anche economico e per la sicurezza, con particolare riferimento ai governi del Puntland, del Somaliland e della nuova Regione autonoma del Sud Ovest, in modo da non lasciare il futuro della popolazione somala nelle mani del fondamentalismo e delle organizzazioni terroristiche ad esso collegate". (Inform)


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