* INFORM *

INFORM - N. 107 - 30 maggio 2002

Da "Rinascita", Svizzera

Coordinamento dei Comites e Comites bugiardi

BIENNE - In un’intervista rilasciata a Rinascita il 15 marzo del 2001, alla domanda "Nel caso in cui – ma la cosa è molto probabile - la moratoria di cinque anni non venga concessa dal Governo Amato e la patata bollente sarà data al prossimo Governo (forse Berlusconi) pensa che la sinistra si comporterà diversamente da quanto abbia fatto fino adesso?" La mia risposta fu: "Sicuramente si attiverà per una marcia folcloristica su Roma. Attendiamo gli eventi". A distanza di un anno le mie previsioni si sono avverate, con la differenza che la marcia invece di farla su Roma l`hanno fatta su Berna (probabilmente chi ha messo i soldi a disposizione non ne aveva abbastanza da farli marciare su Roma). La novità è che si sono accodati alla marcia i Comites (ad eccezione di Lugano che ne ha preso le distanze), il coordinamento dei Comites, il Cgie e qualche partito. Adesso il sottoscritto invita lo stesso coordinamento e tutti i Comites (escluso quello di Zurigo che sotto l`ossessionante pressione del sottoscritto e dell`amico La Torre aderì anche se malvolentieri alla Petizione, mettendoci a disposizione i locali dello stesso per le riunioni del Comitato) a raccontare alla comunità italiana le iniziative e le proteste che hanno fatto dal 1999 ad oggi, e in particolare quando al Ministero del Lavoro c’era il diessino Cesare Salvi. Gli italiani devono sapere che questi signori sono stati latitanti finché c`è stato il Governo di centrosinistra ed è una gran bugia quello che ho letto qualche giorno fa sull`agenzia stampa Inform che loro sono impegnati dal 1998 (la prima protesta è partita da Alleanza Nazionale, nel mese di maggio, che sfociò in una manifestazione di protesta e volantinaggio il 5 giugno del 1999 davanti al Consolato generale di Zurigo). Questi signori oggi vogliono appropriarsi di qualcosa che non gli appartiene, e vogliono con queste marcette e girotondi legittimarsi reciprocamente. Io li sfido pubblicamente a dimostrare con documenti tutto quello che hanno fatto dal 1999 ad oggi, e non dal 1998 come scrivono.

Da parte nostra metteremo a disposizione tutta la documentazione, a partire dalla raccolta delle firme che Alleanza Nazionale iniziò la sera del 28 maggio del 1999 alla Casa d`Italia di Zurigo (per correttezza le prime firme furono raccolte dagli amici di Svitto già alla fine di aprile) e dove un membro del Cgie non volle firmare la petizione, affermando che ci rimetteva il contribuente italiano; come altresì sfido il settimanale La Pagina a pubblicare un qualsiasi documento in loro possesso che nella passata legislatura qualche Ministero o Segretario particolare di qualche Ministro abbia inviato al Comitato.

Beh, caro giornalista de La Pagina, non raccontiamo balle alla gente, scrivendo sull`immobilismo di questo attuale Governo; il centrosinistra, quando al Ministero del Lavoro c`era il diessino Salvi, e non il leghista Roberto Maroni, il Comitato di pressione ricevette mai una risposta a tutte le missive inviate ai vari Ministeri (del centrosinistra) e tantomeno un qualche documento, mentre con il Governo di centrodestra i vari Ministeri che abbiamo contattato ci hanno risposto sia tramite lettera e Fax, che telefonicamente.

Capisco anche quando La Pagina scrivendo che nel 2000 fu consegnata una Petizione al Ministero del Lavoro con 12000 firme, ometta di dire che il Ministro era il senatore Cesare Salvi, diessino di origine controllata (vi vergognate forse di farlo conoscere alla gente?), o credete che gli italiani hanno la memoria corta?

Il Sig. Giacchetta, che adesso fa il rivoluzionario, perché non spiega ai nostri connazionali dell`impegno preso con l`on. Sartori di inviare importanti documenti, poi non mantenuto?

Allora mi viene il sospetto che a personaggi come il Giacchetta non interessi affatto che il problema sul trasferimento dei contributi abbia una soluzione.

Il 23 marzo u.s. il dottor Zanini replicando a Giacchetta alla Casa d`Italia di Zurigo gli disse: "quando volete fare politica non fate i sindacalisti!" E il dottor Zanini non si sbagliò.

Nell`ultima riunione del Comites di Zurigo, di cui sono membro, una persona che stimo molto mi disse di non dire fesserie sul non impegno del coordinamento dei Comites, e degli stessi Comites, in quanto erano stati sempre impegnati. Beh, caro collega, a parte la stima che ho per te, non intendo passare per bugiardo, quindi ti invito gentilmente a rendere pubbliche le iniziative che il coordinamento dei Comites e i Comites hanno intrapreso dal 1999 ad oggi. Nessuna.

Capisco che i girotondi fanno parte della nostra infanzia e tutti ne proviamo nostalgia, ma perché farli cercando di imbrogliare la gente, come qualche mese addietro su un settimanale un lettore chiese cosa avessero fatto il Cgie e i Comites sul problema del trasferimento. Gli fu risposto che sia il Cgie che i Comites erano molto impegnati alla soluzione del problema. A quel lettore dico che i Comites non hanno fatto assolutamente niente e se ne sono fregati del problema; solo adesso scendono in piazza perché temono che questo Governo risolva in maniera positiva il problema. Questa è la paura dei Comites, del Cgie, dei partiti, sindacati eccetera.

Il mio sospetto è che se questo Governo farà qualcosa, come sembra che voglia fare, cosa dovranno dire questi signori alla gente dopo tanta latitanza e dopo avere raccontato in giro - durante il governo di centrosinistra - che l`Italia doveva adeguarsi alle norme comunitarie, e pertanto il problema non era risolvibile!

Secondo me è questa la paura che hanno: e cioè che un Governo borghese (come loro ancora lo chiamano) risolva, anche se solo parzialmente, un problema che il Governo di centrosinistra (governo di lavoratori) creò e non risolse, anche per il silenzio di Comites, Cgie, coordinamento Comites, Patronati, Sindacati, ecc.

Infine invito i lettori a leggere attentamente un passo delle affermazioni fatte dall’allora responsabile dei Ds in Svizzera Carlo Matriciani nell`assemblea pubblica del 24 marzo del 2001 svoltasi alla Casa d`Italia alla quale partecipò l’on. Piero Fassino, e questo ragionamento era fatto da tutta la sinistra in generale con qualche eccezione, e lo stesso vale per il Cgie.

Invito i lettori a fare il confronto di quello che dicevano ieri e quello che fanno oggi. Disse Matriciani: "Scusate se svolgo un ragionamento un po’ cinico, e dispensatemi per un momento dall’obbligo di fare, invece, altre considerazioni che mi sarebbero politicamente più congeniali come uomo di sinistra, ma esso ci aiuta a capire meglio i termini della questione, che sono molto semplici e brutali: da una parte c’è un Paese, la Svizzera, che fa un ottimo affare; dall’altra c’è un Paese, l’Italia, che, ora che i conti pubblici sono sotto controllo, si è accorto di rimetterci in modo pesante. Semmai dovremmo chiederci: gli esponenti del governo che a suo tempo stipularono la convenzione con la Svizzera sapevano fare i conti? Evidentemente no. Ora però che i termini del problema sono venuti alla luce con chiarezza, è difficile trovare una soluzione che possa soddisfare le giuste aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori italiani interessati al trasferimento e allo stesso tempo siano compatibili con le esigenze di bilancio del sistema previdenziale italiano". Fine della citazione. (Luigi Giustiniani-Rinascita)

Inform


Vai a: