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INFORM - N. 107 - 30 maggio 2002

Assemblea dell’ACRASE: Giovanni Ortu si dimette da Presidente, eletto Efisio Corda. Sollecitati i provvedimenti legislativi sul piano nazionale e regionale

ROMA - L’Assemblea dell’ACRASE - che si è svolta il 25 maggio a Roma, presso l’Auditorium Don Bosco, con la partecipazione del presidente della FASI, Tonino Mulas - ha ripetutamente rifiutato di votare, come nelle precedenti tre Assemblee, le irrevocabili dimissioni del presidente Giovanni Ortu. Dimissioni che, dopo le reiterate insistenze di Ortu, sono state infine accettate con una esigua maggioranza. Subito dopo, su proposta dello stesso Ortu, sono stati. eletti, con separate unanimi votazioni, Efisio Corda (già vicario) come presidente e Peppino Gallu come vice presidente vicario.

Nel suo intervento di apertura, Ortu - dopo aver rilevato le notevoli, immutate potenzialità dell’ACRASE; le condizioni per il ripristino dei fecondi rapporti in passato intrattenuti con le 4.500 famiglie associate e il prossimo trasferimento nella nuova sede sociale - ha ricordato, tra l’altro, le proposte ribadite anche nell’ultimo documento da lui predisposto per il recente Congresso della FASI. Documento col quale vengono sollecitati provvedimenti legislativi per dare risposte sul piano nazionale a tutti gli italiani all’estero e sul piano regionale ai sardi residenti fuori della Sardegna.

Le proposte più significative hanno riguardato :

1) sul piano nazionale, il completamento e l’aggiornamento dell’anagrafe; la riforma della normativa sulla previdenza, assistenza, diffusione delle lingua e cultura italiane, cittadinanza e informazione;

2) su1 piano regionale, la modifica ed integrazione della legge costituzionale istitutiva dello Statuto Speciale per la Sardegna; l’estensione ai cittadini italiani residenti all’estero di origine sarda dell’esercizio del diritto di voto per corrispondenza nelle elezioni regionali della Sardegna e del diritto ad avere in esso una. propria rappresentanza; l’estensione alla Consulta regionale dell’emigrazione delle prerogative attribuite dalla legge al CGIE; l’istituzione di un Dipartimento presso la Giunta con il compito di predisporre e finanziare - sentita la Consulta - i programmi da realizzare fuori della Sardegna attraverso convenzioni onerose con l’associazionismo; la divulgazione, anche attraverso le agenzie quotidiane di emigrazione, dei provvedimenti assunti dalla Giunta e dal Consiglio.

Ultimato il dibattito - nel quale sono intervenuti, tra gli altri, E. Corda, S. Mura, M. Manca, Cao, F. Frau, L. Deriu, P. Gallu. - i lavori sono stati conclusi dal presidente della FASI Mulas che ha diffusamente parlato dell’essenziale funzione e dell’insostituibile ruolo della Federazione, impegnata a valorizzare la presenza ed a preservare l’identità dei sardi non solo in Italia; a mantenere i loro legami con i Paesi di origine; a favorire una maggiore osmosi tra tutti i sardi; e far conoscere ed apprezzare le stupende bellezze naturali, i millenari reperti archeologici di interesse documentario, l’arte antica e moderna, le produzioni della Sardegna. (Inform)


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