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INFORM - N. 106 - 29 maggio 2002

Presentato dalla Fondazione "Il Faro" il Progetto Italia-Argentina

Un'articolata iniziativa per la formazione professionale e l'immediato inserimento nel mondo del lavoro di cento giovani italo-argentini. Gli interventi di Mirko Tremaglia, Susanna Agnelli e dell'Ambasciatrice Elsa Diana Kelly

ROMA - Torcuato, Raul, Flavio, Anibal, Juan Pablo, Mauricio, Marcos, Daniel, Francisco, Juan Manuel. Sono questi i nomi dei dieci ragazzi argentini che - a partire dal mese di giugno - inizieranno la loro esperienza lavorativa nei punti vendita dell’Autogrill di Milano. L'ultima tappa di un complesso percorso formativo - lo stage presso la nota azienda di ristorazione avrà durata semestrale - che è iniziato 15 giorni fa con l'arrivo in Italia dei ragazzi e dei loro accompagnatori. L'importante iniziativa - che cerca di fornire risposte concrete alla grave crisi occupazionale dell'Argentina - è stata organizzata e promossa dalla Fondazione "Il Faro", l'Ente morale presieduto da Susanna Agnelli che dal 1997 forma ed avvia al lavoro giovani italiani e stranieri provenienti da difficili contesti sociali ed economici. Il progetto della fondazione, realizzato con fattiva collaborazione dell'Alitalia, della Croce Rossa Italiana e del Pio Albergo Trivulzio, consentirà a cento ragazzi italo-argentini - dopo questo primo gruppo giungeranno a scaglioni anche gli altri candidati - di acquisire specifiche conoscenze nel campo dell'alimentazione, atte a favorire il rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Il programma formativo dell'Ente morale - denominato progetto " Italia - Argentina" - è stato realizzato anche grazie al prezioso appoggio del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia e del Ministro della Difesa Antonio Martino. Senza il loro sollecito intervento i giovani italo-argentini., una volta giunti nel nostro Paese, avrebbero infatti dovuto ottemperare agli obblighi di leva. Un concreto sostegno all'iniziativa che il Ministro Tremaglia ha ribadito anche nel corso della simpatica conferenza stampa - l'incontro con gli operatori dell'informazione è stato allietato dalle vivaci ed apprezzate esibizioni canore dei giovani - che ha avuto luogo presso la sede romana della Fondazione.

Tremaglia - dopo aver sottolineato gli strettissimi vincoli di sangue che legano il nostro Paese all'Argentina (nella Nazione d'accoglienza risiedono 595.000 italiani e milioni e milioni d'oriundi) si è detto convinto che anche grazie all'iniziativa promossa dalla Fondazione Faro il dramma dell'Argentina non diverrà tragedia. Il Ministro ha inoltre ribadito la necessità - in un momento così difficile - che ognuno faccia la sua parte, affinché si mettano in moto tutti gli strumenti idonei ad alleviare i problemi dell'Argentina. Nasce da questa riflessione la decisione dell'Italia di destinare all’Argentina, tramite i normali canali della cooperazione allo sviluppo, ben 200 miliardi di lire e di sostenere presso il Fondo Monetario Internazionale le richieste argentine per la riapertura dei crediti. Ma da Tremaglia è stata ricordata anche la recente creazione dell'Unità di coordinamento di tutte le Regioni italiane e la conseguente istituzione di un Fondo Unico di solidarietà per l’Argentina che avrà come diretto referente una specifica Unità tecnica che, dalla città di Buenos Aires, opererà direttamente in loco. Un'innovativa struttura, presieduta dall'Ambasciatore d'Italia, che sarà caratterizzata anche dalla presenza dei rappresentanti delle Regioni, del CGIE e dei Comites.

Dopo aver segnalato le difficoltà operative della rete consolare italiana in Argentina (nel 2001 sono stati consegnati ben 33.000 passaporti) e la recente assunzione di 350 contrattisti che collaboreranno all'aggiornamento e alla razionalizzazione dei dati anagrafici, Tremaglia ha infine sottolineato come a tutt'oggi la politica del Governo non sia orientata a sostenere il definitivo ritorno in patria dei nostri connazionali d'Argentina, ma una concreta progettualità dell'emergenza. L'arrivo nel nostro Paese dei disoccupati argentini dovrà infatti avere carattere temporaneo e si arresterà con il miglioramento della congiuntura economica della Nazione sudamericana.

L'incontro è stato caratterizzato anche dal commosso intervento di Susanna Agnelli. Il Presidente della Fondazione "Il Faro" - dopo aver ricordato la sua lunga permanenza in Argentina - ha illustrato le finalità e gli obiettivi del progetto ed ha evidenziato come nella vita dei Paesi vi possano anche essere dei momenti di gravi difficoltà che devono trovare la solidarietà di tutti. "Non possiamo dimenticare – ha ricordato Susanna Agnelli – che la prima nave carica di farina dirottata verso le coste italiane subito dopo la fine dell'ultima guerra, era un vascello che batteva bandiera argentina". Al termine del dibattito ha infine preso la parola, per un breve indirizzo di saluto, l'Ambasciatrice argentina in Italia Elsa Diana Kelly che si è detta profondamente rammaricata che il sua Paese non abbia ora la possibilità di offrire ai giovani che giungono in Italia tutte le opportunità cui avrebbero avuto diritto. (Lorenzo Zita-Inform)


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