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INFORM - N. 105 - 28 maggio 2002

La Caritas in difesa della legge che regola il commercio delle armi

ROMA - La Camera dei Deputati si appresta a votare il ddl 1927, con il quale si andrà a riformare la legge 185/90, una legge che il Parlamento italiano approvò 12 anni fa grazie all'impegno di diverse realtà della società civile (Acli, Mani Tese, Missione Oggi, Pax Christi..). Una legge che prevede rigidi controlli all'export di armi, impedendone la vendita a paesi in guerra o a regimi dittatoriali, e che impegna il Governo ad una relazione annuale al Parlamento sulle vendite di armi di ditte italiane. Una grande conquista di civiltà.

Tutto questo sta per essere abolito. Con l'approvazione del ddl 1927 i punti più significativi della 185/90 verranno aboliti, ed i controlli sul commercio delle armi diventeranno molto più flebili.

Molte realtà si sono nuovamente mobilitate per evitare che questo accada. E' una battaglia difficile, perché quasi tutti i partiti politici sono favorevoli all'approvazione del ddl 1927. Ma è una battaglia che merita di essere portata avanti, un importante impegno di pace.

La Caritas di Roma è impegnata da anni sul fronte dell'educazione alla pace e insieme alla Chiesa Italiana guarda con preoccupazione la superficialità con cui si considera il commercio delle armi nella sua semplice dimensione economica mentre viene accantonato ogni riferimento etico. Lottare per la dignità dell'uomo, rivendicare il diritto ad essere accanto alle persone più perseguitate e povere ci chiede di essere con coerenza schierati dalla parte di una politica che deve essere al servizio dell'uomo. Per questo la Caritas rivolge l’invito a prendere parte ad una manifestazione indetta di fronte a Montecitorio mercoledì 29 maggio, a partire dalle ore 17.30, nel momento in cui la Camera voterà questo provvedimento. (Inform)


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